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2 Maggio 2009
Consumo energetico e fabbisogno energetico di energia primaria
(Redazione Nextville)

Va distinto il concetto di consumo energetico degli impianti (in pratica la quantità di energia in arrivo, e che noi paghiamo) dal concetto di energia che i diversi combustibili o vettori (carbone, gas, gasolio, biomassa, elettricità, ecc) sono in grado di sviluppare prima della loro trasformazione nei vari impianti. Questo potenziale di rendimento dei diversi combustibili è chiamato energia primaria.

La differenza tra il potenziale e l'effettivo consumo di un certo combustibile dipende sia da quanta energia l'impianto consuma per funzionare, sia dagli sprechi e dall'inefficienza dello stesso. Infatti ogni impianto ha un sistema di produzione, un sistema di distribuzione, un sistema di emissione e un sistema di regolazione. E ognuna di queste fasi può dare luogo a perdite di energia, che insieme definiscono la maggiore o minore efficienza dell'impianto.

Il termine "energia primaria" esprime dunque il potenziale energetico ed è una misura “neutra” dell'energia, che rende confrontabili i diversi combustibili e sommabili tra loro i diversi flussi. L’energia primaria può essere espressa in TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), kWh (chilowattora), tCO2 (tonnellate di Co2 emesse).
Confrontare consumi energetici di natura differente significa relazionare categorie diverse qualitativamente, e ciò può avvenire solo trovando un elemento comune: appunto la quantità di energia primaria contenuta in ogni combustibile.
Misurando i fabbisogni energetici in termini di energia primaria, si possono dunque effettuare confronti tra impianti che utilizzano diverse fonti (es: caldaia a gas e caldaia a biomassa) ed è possibile, nei progetti di nuovi edifici e di interventi di qualificazione energetica di edifici esistenti, costruire degli scenari per trovare il migliore mix tra le prestazioni dell'edificio e le prestazioni degli impianti.

In termini pratici è poi possibile valutare la differenza tra il consumo di energia primaria (teorico) di un certo impianto e il suo consumo reale, che corrisponde a ciò che paghiamo in bolletta. Questo tipo di confronto ci aiuta a capire se un certo impianto è tecnologicamente arretrato, oppure se non è adatto alle esigenze dell'edificio, o ancora che non è sufficientemente valorizzato dalle caratteristiche di isolamento delle pareti e delle coperture.
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