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Tariffa D1 pompe di calore

Questa è un una pagina dell'Archivio di Nextville. Quanto in essa contenuto non è più in vigore. Per aggiornamenti vedi: Che ne è stato della tariffa D1 per le pompe di calore? Intervista a Fernando Pettorossi, Assoclima

La nuova sperimentazione tariffaria per impianti di riscaldamento con pompe di calore

L’introduzione della tariffa sperimentale D1 per gli impianti di riscaldamento con pompe di calore è avvenuta attraverso la delibera dell’Autorità per l’energia n. 205/2014/R/EEL, al termine di un procedimento di consultazione con le parti interessate.

La nuova tariffa, con avvio dal 1° luglio 2014, si inserisce all’interno di un più ampio processo di revisione complessiva del sistema tariffario dell’energia elettrica per i clienti domestici in bassa tensione.

L’intento del legislatore, infatti, è quello di arrivare – con il supporto regolatorio dell’Autorità per l’energia - al superamento dell’attuale sistema di  tariffazione progressiva, che oggi prevede un aumento del prezzo del chilowattora elettrico consumato man mano che i consumi crescono.

Un sistema che ha senza dubbio scoraggiato un utilizzo diffuso dell'energia elettrica per usi termici domestici, come la cottura cibi, la produzione di acqua calda sanitaria e - soprattutto – il riscaldamento con impianti a pompa di calore.

Un primo intervento tariffario a favore dell’utilizzo delle pompe di calore è stato effettuato con delibera ARG/elt 56/10, con cui l’Autorità – eliminando il divieto di poter disporre di un duplice punto di prelievo nella stessa unità immobiliare - ha introdotto la possibilità di alimentazione separata delle pompe di calore (e anche dei punti di ricarica dei veicoli elettrici) rispetto alla fornitura principale per le utenze domestiche. A questo secondo punto di prelievo viene applicata la tariffa fissa non progressiva BTA (Bassa Tensione Altri Usi).

La nuova tariffa agevolata D1 rappresenta un ulteriore miglioramento della tariffa BTA (che peraltro ha avuto scarsi riscontri in termini di richieste), poiché mantiene la non progressività della tariffazione consentendo al contempo di utilizzare il punto di prelievo unico dell’utenza, senza quindi dover ricorrere a un secondo punto di prelievo dedicato.

Con delibera n. 582/2015/R/EEL, che ha riformato la tariffazione elettrica, l'Autorità ha prolungato - dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 - i tempi per poter aderire alla tariffa sperimentale D1 per le pompe di calore, in coerenza con il percorso di gradualità e in parallelo alla riforma. L'autorità ha inoltre annunciato l'apertura di una consultazione sulla tariffa D1 "sulla possibilità di una sua estensione ad altri clienti domestici, anche per raccogliere ulteriori proposte dalle associazioni dei consumatori e ambientaliste".

Per tutti gli approfondimenti su questa importante novità, consigliamo di consultare le voci del menu di sinistra.

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