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Bonus Elettrico

Questa è un una pagina dell'Archivio di Nextville. Quanto in essa contenuto non è aggiornato secondo le ultime disposizioni.

Il bonus elettrico: cos'è e come si richiede

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Tempi del bonus

Chi ne ha diritto

A quanto ammonta il bonus

L'iter per la richiesta

Come viene erogato il bonus

Cosa accade se cambiano le condizioni

Dal febbraio 2009 è operante il cosiddetto "bonus elettrico": in pratica uno sconto che viene applicato alle bollette dell'energia elettrica delle famiglie a basso reddito (disagio economico) e di chi, affetto da gravi malattie, è costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita (disagio fisico).

Tempi del bonus

Il bonus può essere richiesto retroattivamente anche per il 2008. In questo caso le richieste devono pervenire entro il 30 giugno del 2009.
Per le richieste relative all'anno 2009, invece, in caso di disagio economico il bonus viene riconosciuto per dodici mesi, al termine dei quali occorre presentare nuovamente la richiesta per un ulteriore bonus valido per un anno.
In caso di disagio fisico, il bonus è riconosciuto ogni anno, senza interruzione fino a che sussiste la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

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Chi ne ha diritto

La categoria "Disagio economico"

Con modalità analoghe a quelle utilizzate per tutte le disposizioni a sostegno delle famiglie (assegni famiglie numerose, borse di studio, diminuzione delle rette scolastiche,  Social Card, ecc.) è necessario che il basso reddito - e dunque il disagio economico - venga attestato dall'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

Nella valutazione dell'entità del disagio economico, non ci si basa sul reddito annuo percepito dal richiedente, ma sull'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che tiene conto:
- dello stato patrimoniale complessivo del nucleo familiare;
- del reddito complessivo del nucleo familiare;
- del rapporto tra la situazione economica del nucleo familiare e il numero dei componenti del nucleo stesso.

E' dunque necessario, prima di effettuare la richiesta, ottenere tale attestato e controllare  se si rientra nei parametri indicati.
L'Indicatore, secondo la legge istitutiva, non deve superare la "soglia 7.500" per i nuclei familiari con meno di quattro figli a carico. Nel caso di famiglie con quattro o più figli a carico, il livello dell'ISEE non deve essere superiore a 20.000 euro.
Gli stessi parametri sono previsti per accedere al bonus gas (vedi voce corrispondente menu di sinistra).

Si noti ancora che il livello dell'ISEE non corrisponde al reddito percepito, ma ad una serie di calcoli sulla situazione complessiva della famiglia. Ad esempio, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza altre disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE 7.500 se ha un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro. Così come rientra nella soglia 7.500 un pensionato con un affitto di 250 euro mensili e un reddito annuo di 10.500 euro.

Purtroppo è quasi impossibile capire se si rientra nei limiti prima di farsi rilasciare l'attestato, che però si può ottenere facilmente e gratuitamente. Consigliamo vivamente di chiedere agli operatori che rilasciano l'ISEE un parere sulla propria idoneità, prima di fare tutta la pratica, a rischio di vedersela annullata per una differenza di pochi euro: sappiamo tutti quello che è successo a migliaia di persone che ritenevano di essere idonee alla Social card.

Per maggiori informazioni sull'attestazione ISEE vedi voce corrispondente nel menu di destra.

Naturalmente, il soggetto che intende fare richiesta del bonus deve essere intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica per l'abitazione in cui risiede. La potenza del contatore non deve superare i 3 kW se i componenti del nucleo familiare sono al massimo quattro; non deve superare i 4,5 kW se il numero dei componenti è superiore a quattro.

La categoria "Disagio fisico"

Hanno diritto al bonus le persone con disagio fisico che utilizzano apparecchi elettromedicali per il mantenimento in vita.
In questo caso non esistono limiti e soglie per l'accesso al beneficio: tutti i malati in questa condizione possono farne richiesta.

Nota bene: non è necessario che sia il soggetto stesso l'intestatario del contratto di fornitura di energia elettrica: anche un convivente può richiedere il bonus. 

Il bonus "disagio economico" e il bonus  "disagio fisico" sono cumulabili: in pratica l'intestatario del contratto che rientri nella "soglia 7500" ISEE e sia anche affetto da malattia che richiede apparecchi elettromedicali (oppure abbia un convivente che ne è affetto), può richiedere entrambi i benefici. 
A partire dal 1° gennaio 2012 con l'approvazione della Delibera 350/2012/R/eel da parte dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas il calcolo del bonus disagio fisico sulla base dei consumi medi e della tipologia di apparecchiature utilizzate attraverso un meccanismo di definizione di tre livelli di compensazione a cui il cliente verrà assegnato in base alla sommatoria dei consumi medi associati alle apparecchiature e alla fascia di utilizzo secondo le informazioni derivanti dall’attestazione della certificazione della ASL competente. 
Ai clienti finali già beneficiari del bonus disagio fisico alla data del 31 dicembre 2012 che presenteranno la domanda dal 1° gennaio 2012 al 30 aprile 2013 verrà riconosciuta una quota retroattiva sulla base dei termini stabiliti dalla nuova delibera. Fino al 31 dicembre del 2012 rimarrà invece in vigore la renumerazione attualmente in vigore.
 
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A quanto ammonta il  bonus

L'importo che viene erogato annualmente (lo "sconto" sulla bolletta) è compreso tra i 70 e i 155 euro l'anno. Varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e della categoria degli aventi diritto. Il valore è aggiornato annualmente dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG).

  2013
Disagio economico: nucleo familiare con 1 - 2 componenti  71 €
Disagio economico: nucleo familiare con 3 - 4 componenti
91 €
Disagio economico: nucleo familiare con oltre 4 componenti
155 €
Disagio fisico
Il valore del bonus è calcolato in base alle apparecchiature utilizzate. Per conoscere l'ammontare del bonus in relazione all'apparecchiatura utilizzata, si può utilizzare l'applicativo di simulazione messo a disposizione dell'Autorità. Vai all'applicativo di simulazione.

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L'iter per la richiesta

Per ottenere il bonus elettrico occorre fare domanda al proprio Comune di residenza (o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune, come ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF) compilando gli appositi moduli:

Modula A - per il disagio economico

Modulo B - per il disagio fisico

Modulo C - Autocertificazione ASL

Modulo D - Fac simile certificazione ASL

Modulo E - Famiglia numerosa

I moduli sono reperibili presso i Comuni o scaricabili da:

• sito dell'Autorità, vai alla pagina

• sito dell'Anci, vai alla pagina

Una volta compilato il modulo corrispondente al proprio stato, esso va consegnato agli uffici comunali compententi, allegando i seguenti documenti:

- in caso di disagio economico, oltre al modulo A, occorre presentare:

•  copia dell'attestazione ISEE (vedi menu di destra voce corrispondente)

ATTENZIONE!
L'attestazione ISEE emessa nel 2007 può essere utilizzata per ottenere il bonus solo per l'anno 2008.
L'attestazione ISEE emessa nel 2008, ma ch risulta scaduta all'atto della richiesta, può essere utilizzata per ottenere il bonus per l'anno 2008 e per una parte dell'anno 2009.
L'attestazione ISEE emessa nel 2008 e valida all'atto della richiesta può essere utilizzata per ottenere il bonus sia per l'anno 2008 che per l'anno 2009.
L'attestazione ISEE emessa nel 2009 e presentata entro il 30 giugno del 2009 può essere utilizzata per ottenere il bonus sia per l'anno 2008 che per l'anno 2009.
L'attestazione ISEE emessa nel 2009 e presentata dopo il 30 giugno del 2009 può essere utilizzata per ottenere il bonus solo per l'anno 2009.

•  una copia del documento di riconoscimento valido (carta d'identità, passaporto)

•  nel caso di famiglia con 4 o più figli a carico, la dichiarazione sostitutiva di certificazione di figli a carico.

- in caso di disagio fisico, oltre al modulo B

• se il soggetto richiedente è già incluso negli elenchi delle forniture non interrompibili ai sensi del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE), dovrà presentare autocertificazione (modulo C) specificando il tipo di apparecchiatura elettromedicale utilizzata, l’indirizzo presso il quale la medesima apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale;

•  se invece non è incluso negli elenchi PESSE, dovrà presentare un apposito certificato rilasciato dall'ASL (Modulo D) che attesti la necessità di utilizzo dell'apparecchiatura elettromedicale, il tipo di apparecchiatura installata, l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale. Se la certificazione ASL non riporta la data a partire dalla quale è in uso l’apparecchiatura elettromedicale, dovrà essere presentata autocertificazione attestante tale data.

Nel caso in cui si scelga di delegare ad una terza persona la presentazione della domanda, occorre, che detta persona sia in possesso di una delega scritta e specifica (...delego XY a presentare la richiesta per il Bonus energia per mio conto, firma leggibile), e di una copia del proprio documento di riconoscimento (per maggiori sui comuni abilitati al servizio vedi voci corrispondenti nel menu di destra).

Una volta presentata la documentazione, sarà il comune a gestire l'intero iter burocratico. A questo scopo, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) - di concerto con l'Autorità - ha realizzato il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Elettriche (SGAte), un portale che consente ai comuni di gestire l'iter burocratico previsto per la valutazione ed accettazione delle domande presentate dai cittadini per il bonus elettrico.

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Come viene erogato il Bonus

Una volta presentata la domanda, il Comune rilascerà al cittadino un’attestazione che convalida il diritto al bonus e conferma che i dati e la richiesta sono stati trasmessi al fornitore di energia elettrica (l'azienda che rilascia la bolletta). Il bonus sarà erogato attraverso uno "sconto" in bolletta che avrà inizio al massimo entro 60 giorni dalla data in cui i dati sono stati trasmessi al distributore.

Il bonus elettrico non è finanziato dallo stato. I circa 400 milioni di euro che si stima saranno corrisposti a circa 5 milioni di famiglie, saranno finanziati da una nuova componente tariffaria che verrà applicata sulle bollette di tutti i clienti domestici e che è denominata As.

Per conoscere tutte le voci di costo della bolletta elettrica vedi voce nel menu di destra.

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Cosa accade se cambiano le condizioni

Cambio del contratto di fornitura

Se il cliente domestico decide di cambiare fornitore o di mutare le condizioni economiche del contratto di fornitura, il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni o modifiche fino al termine della sua validità. Nel subentrare al precedente, il nuovo fornitore assumerà  anche l'impegno allo sconto.

Nota bene: non è comunque mai l'azienda di fornitura a farsi carico economicamente del bonus, così come non sono suoi i denari che preleva con la componente tariffaria As. Il bonus è riconosciuto dall'Autorità dell'energia, che in pratica gestisce sia i prelievi in bolletta che gli sconti, e poi pareggia i conti con le diverse aziende fornitrici.

Cambio di residenza

Se il cittadino cambia residenza mentre sta godendo del bonus elettrico, dovrà recarsi presso il nuovo comune di residenza e rifare la domanda. Il bonus sarà trasferito sul nuovo contratto di fornitura stipulato per la nuova abitazione e sarà erogato fino alla data di scadenza originaria.

Variazione del numero dei componenti del nucleo familiare

Se dovesse variare il numero dei componenti del nucleo familiare, sia per decesso che per nascita, l'importo del bonus non varia se non al momento della nuova domanda.

Variazione del reddito.

Analogamente alla variazione del numero di componenti, anche le variazioni della situazione reddituale e patrimoniale del cittadino saranno prese in considerazione solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus.
 
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