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Quinto Conto energia

Tempi, budget e meccanismo generale

Questa è un una pagina dell'Archivio di Nextville. Quanto in essa contenuto non è più in vigore.

Il meccanismo, i tempi e i costi del Quinto Conto Energia

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Tempi (art.1)
Costo indicativo cumulato annuo degli incentivi (art. 2, lettera t)
Accesso agli incentivi e risorse del periodo (art 3)
Come varieranno le dotazioni di budget
Beneficiari del Quinto Conto energia
Tempi dell'agevolazione, costanza della tariffa

Attenzione: in data 6 giugno 2013, il contatore fotovoltaico GSE ha raggiunto quota 6,7 miliardi. Quindi, come previsto dal Dm 5 luglio 2012, il Quinto Conto energia è cessato il 6 luglio 2013.

Si avvia nell’estate 2012 la quinta edizione dell’incentivo al fotovoltaico che sarà probabilmente l’ultima tranche delle facilitazioni che consentono al Paese di arrivare alla Grid Parity, cioè al punto in cui l'energia elettrica da fotovoltaico ha lo stesso costo produttivo dell'energia tradizionale.

Tempi (art. 1)

L’art. 1 del Dm 5 luglio 2012 stabilisce i criteri e la tempistica secondo i quali trovano applicazione i dettati del Quinto Conto Energia.

E cioè: il GSE comunica all’Autorità il raggiungimento dei 6 miliardi di euro annui che segnano il termine del 4° Conto Energia; entro 3 giorni l’Autorità delibera la data ufficiale del raggiungimento di questo “costo indicativo cumulato annuo” e la pubblica sul proprio sito; il 5° Conto Energia si applica decorsi 45 giorni da tale data.

Il Dm, firmato il 5 luglio 2012, è stato pubblicato il 10 luglio; il 12 luglio il GSE ha repentinamente comunicato che il traguardo dei 6 miliardi era stato raggiunto e il giorno stesso l’Autorità, con delibera 292/2012/R/EFR, ha individuato in quella data il conto alla rovescia dei 45 giorni dopo i quali inizia il Quinto Conto energia.
Dunque, le regole e le tariffe del Quinto Conto energia si applicano agli impianti che entrano in esercizio a partire dal 27 agosto 2012.

Il decreto cesserà i propri effetti decorsi 30 giorni dal raggiungimento dei 6,7 miliardi di costo indicativo cumulato annuo. Dunque  il budget totale concesso per questa tranche di incentivazione è di 700 milioni di euro.

Attenzione: ai fini del rispetto dei 30 giorni di tempo calcolati a partire dalla data di raggiungimento dei 6,7 miliardi, non fa testo la data di entrata in esercizio dell’impianto bensì quella in cui perviene al GSE la domanda di ammissione agli incentivi.

Nulla è invece specificato, nel decreto, rispetto agli obiettivi di installato e/o di produzione energetica.

Ricordiamo che il precedente Conto Energia stabiliva, oltre agli impegni massimi di costo (6/7 miliardi di euro) anche l’obiettivo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW a fine 2016. Ad oggi (24 maggio 2013) la potenza installata è di poco superiore a 18.190 MW.

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Costo indicativo cumulato annuo degli incentivi (art. 2, lettera t)

Il "costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” è una espressione ripresa dal Quarto Conto Energia con piccole differenze. Nella nuova formulazione si tratta della "sommatoria degli incentivi, gravanti sulle tariffe dell'energia elettrica, riconosciuti a tutti gli impianti alimentati da fonte fotovoltaica in attuazione del presente decreto e dei precedenti provvedimenti di incentivazione”.  

Il costo è indicativo perché in realtà viene calcolato a partire dalla somma delle potenze installate, che vengono moltiplicate per la “producibilità annua netta incentivabile ... convenzionalmente fissata in 1200 kWh/kW per tutti gli impianti” e per il relativo incentivo.

Il Quarto Conto Energia non funzionava così: era il GSE a stabilire coefficienti di producibilità media delle diverse tipologie di impianti.

Il limite cumulato degli incentivi – appunto i 6,7 miliardi – comprende quindi gli incentivi percepiti annualmente dalla totalità degli impianti installati, cioè anche da quelli che beneficiano dei precedenti Conti energia.

Rispetto ai costi specificamente generati dal 5° Conto Energia, il testo indica – seppure con una formulazione non delle più semplici – che il conteggio avviene in modo diverso dal precedente, a causa della differente impostazione delle tariffe. Infatti, mentre fino al Quarto Conto Energia tutti gli impianti godevano di tariffe incentivanti su tutta l’energia prodotta, da oggi in poi nel calcolo verranno sommati esclusivamente gli incentivi per l’energia immessa in rete e il premio per l'energia autoconsumata.

(a tale proposito è indispensabile consultare la voce Tipologie impianti e tariffe, nel menu di sinistra).

Il testo specifica inoltre che, fino all’entrata in esercizio, gli impianti che si collocano in “posizione utile nei registri” (vedremo poi questa definizione) vengono conteggiati secondo la data presunta di entrata in esercizio dichiarata dal produttore.

Ciò serve a garantire il funzionamento del contatore del GSE che deve "aggiornare con continuità il valore della potenza cumulata installata e del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi ... nonché i valori delle tariffe applicabili in ciascun periodo" (art. 16 comma 1). Le potenze e i relativi incentivi vengono "prenotati" sulla base delle dichiarazioni del produttore e poi riallocate con precisione al momento della richiesta dell'incentivo con la data di entrata in esercizio esatta.

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Accesso agli incentivi e risorse del periodo (art 3)  

Oltre al costo cumulato annuo, il 4° Conto Energia aveva introdotto anche la nozione di “costo degli incentivi nel periodo”, che si riferiva ai nuovi impianti (installati e ammessi alle incentivazioni appunto nel periodo di riferimento). Erano distinti in “Piccoli” impianti, con accesso diretto all’incentivo e “Grandi Impianti” con accesso tramite registro e graduatoria.
Sia la formulazione di costo nel periodo che la distinzione in Piccoli e Grandi Impianti non esistono più nel Quinto Conto Energia.  

Il decreto amministra invece i budget disponibili secondo questi criteri:

• accesso diretto (senza altri limiti oltre al costo complessivo cumulato annuo):

 -  impianti con potenza non superiore a 12 kW;

  - potenziamenti di impianti con incremento non superiore a 12 kW;

  - impianti fino a 50 kW con totale sostituzione dell’eternit o dell’amianto;

  - impianti tra i 12 kW e i 20 kW che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al registro;

  - rifacimenti e potenziamenti che comportano un incremento della potenza non superiore a 20 kW e che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al registro;


• accesso diretto con limite di costo cumulato per ogni tipologia:

  - fino al raggiungimento di 50 milioni di euro: impianti realizzati dalle pubbliche Amministrazioni con procedure di evidenza pubblica;

  - fino al raggiungimento di 50 milioni di euro: impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;

 - fino al raggiungimento di 50 milioni di euro: impianti fotovoltaici a concentrazione.

 • accesso tramite registri semestrali, dotati delle seguenti risorse di periodo:

  - 140 milioni di euro per il primo registro,

  - 120 milioni di euro per il secondo registro,

  - 80 milioni di euro per i successivi registri fino al raggiungimento del costo massimo cumulato

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Come varieranno le dotazioni di budget

Sono numerosi i punti che il decreto dedica ai conteggi incrociati tra diversi Conti Energia e i diversi Registri. Compaiono in punti diversi del testo, ma li riassumiamo qui tutti insieme per facilitare la comprensione della reale portata delle cifre allocate.

Aumenti della dotazione del periodo (art. 3, comma 3)

Ai budget di periodo sopra specificati vengono sommati:
• le risorse eventualmente non assegnate nella precedente procedura;
• le risorse relative ad impianti ammessi in precedenti procedure e per i quali il soggetto interessato abbia comunicato la rinuncia al Gse entro sei mesi dalla pubblicazione della graduatoria ovvero sia decaduto da precedenti procedure.

Diminuzioni della dotazione di periodo: Registri successivi al primo

Dal Secondo in poi, i Registri saranno aperti solo se ci saranno ancora risorse sufficienti dopo aver sottratto il costo degli impianti ad accesso diretto entrati in esercizio nel semestre antecedente a quello dell’apertura del Registro.

Limitatamente al Secondo Registro, dall'ammontare complessivo di risorse ad esso assegnato, oltre a quanto appena specificato, deve essere anche sottratto costo degli impianti realizzati su aree delle amministrazioni pubbliche che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Lettera c), comma 3, art. 3: “a decorrere dal secondo registro, viene detratto il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi attribuibile agli impianti ... entrati in esercizio nel semestre antecedente a quello di apertura del registro nonché, limitatamente al secondo registro, il costo degli impianti di cui all'articolo 1, comma 4, le]era c). In caso di insufficiente compensazione, si procede mediante ulteriore detrazione dalle disponibilità dei registri successivi.”

Nota bene: in caso di insufficiente compensazione, si procede mediante ulteriore detrazione dalle disponibilità dei registri successivi.

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Beneficiari del Quinto Conto energia

Possono beneficiare del Conto energia i seguenti “soggetti responsabili dell’impianto”:

• persone fisiche*

• persone giuridiche

• soggetti pubblici

• condomini*

*Queste due categorie sono escluse dall'accesso alle tariffe per gli impianti fotovoltaici a concentrazione, riservate esclusivamente alle persone giuridiche e ai soggetti pubblici.

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Tempi dell'agevolazione, costanza della tariffa

Le tariffe incentivanti sono erogate per un periodo di 20 anni e rimangono costanti.

O per chiarire meglio, esse rimangono invariate rispetto al singolo beneficiario: questi avrà a disposizione sempre la stessa tariffa per tutto il periodo, senza ritocchi dovuti all'inflazione, ma anche senza diminuzioni se il sistema tariffario di base varia.

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