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Certificazione energetica e certificatori

Questa è un una pagina dell'Archivio di Nextville. Quanto in essa contenuto non è più aggiornato. Per gli aggiornamenti rimandiamo alla nostra sezione "Efficienza edifici".

L’obiettivo principale delle certificazioni energetiche è quello di una sensibile riduzione dei consumi, a partire dai nuovi edifici e via via, grazie anche agli incentivi, in tutto il parco costruito del nostro paese. Ma, attraverso una chiara identificazione della classe di consumo delle unità immobiliari si ottiene anche una maggiore trasparenza nel mercato immobiliare, nel quale verranno finalmente premiati gli immobili con certificazione energetica di classe superiore.

La certificazione energetica degli edifici è stata introdotta dalla direttiva 2002/91/Ce (anche nota come direttiva EPBD - Energy Performance of Buildings Directive), con criteri vincolanti per tutti gli Stati membri. E’ stata recepita in Italia con il decreto legislativo 192/2005, ed è stata attuata con:

• Dm Sviluppo economico 26 giugno 2009
(Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici), più volte modificato;

• Dpr 2 aprile 2009, n. 59
(Rendimento energetico in edilizia - Regolamento di attuazione). Sarà abrogato al momento della completa attuazione delle modifiche introdotte nel Dlgs 192/2005 a recepimento della successiva direttiva 2010;

• Dpr 16 aprile 2013, n. 74
(Definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione controllo e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari);

• Dpr 16 aprile 2013, n. 75
(Criteri di accreditamento dei certificatori energetici degli edifici).

Il Dlgs 192/2005 è stato emendato e ampliato in fase di recepimento della Direttiva 2010/31/Ue (anche nota come EPBD 2), dal Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 90/2013. Il provvedimento detta le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni. L’iter attuativo non è comunque completo: vengono richiesti successivi decreti attuativi che modifichino le modalità di calcolo della “prestazione energetica” dell’edificio, superando gli attuali metodi di valutazione del “rendimento energetico”, forniti dal Dpr 59/09.

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