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Approfondimenti

23 Marzo 2018

Mercato immobiliare, efficienza poco decisiva nelle compravendite

(Maria Antonietta Giffoni)

È quanto emerge dall'indagine realizzata per il quinto anno consecutivo dalla Federazione italiana agenti immobiliari professionali (FIAIP), insieme a ENEA e all'Istituto per la Competitività (I-Com).

Le compravendite di abitazioni in Italia, secondo il Rapporto sul mercato immobiliare presentato a Roma dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali insieme ad Enea ed I-Com, hanno segnato una ulteriore crescita nel 2017 degli scambi immobiliari (+5,1%), proseguendo lentamente il cammino iniziato negli ultimi anni.

Ma quanto incide l'efficienza energetica degli edifici nella compravendita immobiliare?

Lo scarso impatto del "Fattore E"

Il cosiddetto fattore efficienza, anche definito "Fattore E", non è ancora un elemento decisivo nelle scelte degli italiani. Secondo quanto emerge dal Rapporto, infatti, il 56% degli edifici venduti è in classe G. Solo il 24% è nelle classi E ed F, il 13% nelle classi C e D e il rimanente 7% nelle classi energetiche A e B.

Per quel che riguarda la tipologia di immobili venduti nel 2017, "i meno efficienti dal punto di vista energetico sono le villette (oltre una su due, ovvero il 54,7%) e, ancor di più i bilocali (66,7%) mentre solo il 4,4% dei bilocali e l’8,7 delle villette appartiene alle classi energetiche più alte (A+, A e B)".

Il balzo degli immobili di pregio

Le vendite di abitazioni di pregio che rientrano nelle prime tre classi energetiche sono salite dal 14,1% del 2016 al 22,1%. In aumento anche la percentuale di immobili in classe energetica A+, A e B acquistati o venduti nei centri storici delle principali città italiane: si passa dal 6,4% del 2016 al 10,8% del 2017.

Edifici nuovi e ristrutturazioni

Per quel che riguarda la vendita di edifici nuovi, i dati non sono confortanti: nel 2017 solo il 40% delle abitazioni di nuova costruzione acquistate o cedute è risultato di elevata qualità energetica (A+, A e B) contro il 60% del 2016. Secondo il Rapporto, su questo dato hanno inciso "fortemente le dinamiche del mercato immobiliare e, in particolare, la presenza di uno stock di invenduto abbastanza rilevante ... questa percentuale appare determinata soprattutto dalla compravendita di edifici costruiti in passato e finora mai stati alienati dai costruttori originari".
Anche sulle ristrutturazioni il "Fattore E" non è determinante:
solo il 10% degli immobili oggetto di ristrutturazione è nelle prime tre classi energetiche, "a conferma che gli italiani ancora non sfruttano quella fondamentale finestra di opportunità che la ristrutturazione edilizia offre per interventi di efficientamento energetico profondi".

APE ancora poco utile

I dati relativi al ruolo dell’Attestato di prestazione energetica come bussola per le compravendite rimangono poco incoraggianti: un agente immobiliare su due ritiene che l'Attestato di prestazione energetica non incida sulle scelte di chi compra o vende.
Più in particolare, dal rapporto emerge che il 50% degli agenti intervistati ritiene che la classe energetica dell'edificio non venga utilizzata per orientare le scelte nelle compravendite.
Per aumentare l'utilità dell'Attestato, il 44% degli agenti immobiliari ritiene che debba essere trasformato in uno strumento dinamico, in grado di far capire all'acquirente quali saranno i suoi reali consumi energetici quando andrà a vivere nella nuova abitazione.

Una scarsa percezione del valore dell'efficienza

Secondo le opinioni di un campione di agenti immobiliari intervistati, il 32% pensa che il mercato immobiliare non percepisca adeguatamente il valore aggiunto associato all'efficienza, il 28% sostiene che i finanziatori ritengano l'efficienza scarsamente attrattiva soprattutto nei progetti di piccola e media dimensione, il 22% punta il dito contro la mancanza di strumenti adeguati per valutare i progetti di efficienza energetica mentre il 18% è convinto che dipenda da un atteggiamento precauzionale da parte degli istituti di credito rispetto ai rischi di frode o di insolvenza.

Riferimenti

Efficienza edifici

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