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20 Giugno 2018

Efficienza energetica, risultati incoraggianti nel 2017

(Redazione Nextville)

Quasi 2 milioni di Tep risparmiate con i Certificati bianchi, 3,7 miliardi di euro investiti grazie all'Ecobonus, 180 milioni di incentivi erogati dal Conto termico, 10 milioni di cittadini raggiunti grazie al programma di formazione e informazione.

Questi sono solo alcuni dei dati più interessanti rivelati da ENEA, in occasione della presentazione del 7° Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica e del Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Vediamoli più nel dettaglio.

Certificati bianchi

Dall'avvio nel 2005 del meccanismo dei Certificati bianchi, complessivamente sono stati certificati risparmi addizionali di energia primaria pari a circa 25,7 Mtep e riconosciuti oltre 47,5 milioni di titoli di efficienza energetica (TEE).
Il valore annuale dei titoli riconosciuti nel 2017 ammonta a circa 5,8 milioni di TEE, livello simile a quello del biennio 2012-2013, ma distante dal picco degli oltre 7,5 milioni osservati nel 2014. Il volume di risparmi certificati nel 2017, pari a circa 2 Mtep, è pressoché invariato rispetto al 2016, ma distante dagli oltre 3 Mtep registrati nel periodo 2010-2012.

Ecobonus

L'analisi dei risultati ottenuti grazie agli interventi per la riqualifcazione energetica del patrimonio edilizio presente nel Rapporto annuale ENEA è stata realizzata in modo più esteso nel secondo rapporto pubblicato sempre da ENEA e dedicato in specifico all'Ecobonus.
I due documenti evidenziano molto bene le ricadute positive delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico in termini economici, ambientali e occupazionali.

Nel quadriennio 2014-2017 sono stati realizzati circa un milione e mezzo di interventi, di cui oltre 420.000 nel 2017, anno in cui oltre la metà di essi ha riguardato la sostituzione di serramenti e per il 20% la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Dal punto di vista economico, l'Ecobonus ha attivato oltre 3,7 miliardi di euro di investimenti nel 2017 (8% in più rispetto al 2016). Per gli interventi relativi al 2017, il valore massimo potenziale delle detrazioni fiscali che potranno essere richieste dai beneficiari nell'arco dei prossimi dieci anni è pari a 2,42 miliardi di euro.

Trend crescente anche per i risparmi realizzati, con 0,112 Mtep/anno ottenute nel 2017. Un risparmio di oltre 1.300 GWh/anno, associabili in particolare alla sostituzione di serramenti (circa il 40%) e alla coibentazione di solai e pareti (oltre un quarto), le due tipologie di interventi che, insieme alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio, risultano essere caratterizzate dal miglior costo efficacia, con un costo sostenuto tra gli 8 e gli 11 centesimi di euro per ogni kWh di energia risparmiato durante tutta la vita utile dell'intervento.

L'Ecobonus si rivela anche un traino occupazionale: gli investimenti attivati dal recupero edilizio e dalla riqualificazione energetica hanno assorbito una media di circa 250.000 occupati nel periodo 2011-2017, oltre 370.000 tenendo conto anche dell'indotto. Mediamente, un investimento di 200.000 euro è in grado di assorbire due occupati diretti e uno nell'indotto.

Conto termico

Il Conto termico nel 2017 ha mostrato una evidente accelerazione, registrando per questo solo anno volumi di richieste pari al 130% di tutte quelle pervenute nel periodo 2013-2016: oltre 43.000 (+189% rispetto al 2016), cui corrispondono incentivi pari a 183 milioni di euro (+168% rispetto al 2016). Si è inoltre osservato un rilevante aumento delle richieste per la modalità di accesso "a prenotazione" da parte della Pubblica Amministrazione (da 141 richieste del 2016 a 333 nel 2017), per quasi 62 milioni di euro.

Tutto più semplice e efficace

"Penso che la 'semplificazione' sia la parola chiave che ha caratterizzato il 2017 - sottolinea il presidente dell'ENEA Federico Testa -, anno in cui il nostro Paese ha messo in campo provvedimenti e strumenti strutturali per superare una serie di barriere che rendevano molto complessa l'attuazione delle politiche nazionali per l'efficienza energetica. Tutto più semplice, quindi, e decisamente più efficace".

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