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Approfondimenti

2 Marzo 2020

In GU la conversione in legge del Milleproroghe: riepilogo misure in materia di energia

(Maria Antonietta Giffoni)

Facciamo il punto sia sulle misure introdotte a dicembre, con l'entrata in vigore del decreto Milleproroghe, che sulle novità aggiunte dalla legge di conversione. Spiccano le disposizioni su autoconsumo, comunità energetiche e mobilità sostenibile.

Con la legge 28 febbraio 2020, n. 8, di conversione del Dl 162/2019 (Milleproroghe), il Parlamento ha apportato significative modifiche e aggiunte. Anche le misure già introdotte a dicembre dal Milleproroghe erano di rilievo.
Vediamo nel dettaglio quanto previsto in materia di energia.

Autoconsumo e comunità energetiche

In attesa del recepimento della direttiva europea sulle rinnovabili (direttiva 2018/2001/Ue), l'articolo 42-bis ha stabilito che i consumatori di energia elettrica possono diventare autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente. Gli stessi consumatori possono anche realizzare comunità energetiche rinnovabili. I soggetti che partecipano alle comunità energetiche devono produrre energia destinata al proprio consumo con impianti alimentati da fonti rinnovabili, di potenza complessiva non superiore a 200 kW. Per condividere l'energia prodotta, possono utilizzare le reti di distribuzione.

Proroga incentivi biogas

Prorogati a tutto il 2020 e nel limite di un ulteriore costo annuo di 25 milioni di euro gli incentivi, introdotti dalla legge di bilancio 2019, per gli impianti alimentati a biogas con potenza elettrica non superiore a 300 kW. Ricordiamo che tali impianti, oltre al requisito della potenza elettrica, devono "fare parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l’80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto (...)". L’accesso agli incentivi, inoltre, "è condizionato all’autoconsumo in sito dell’energia".

Mobilità sostenibile

Prorogato per tutto il 2020 l'incentivo per chi acquista moto e scooter elettrici o ibridi, di potenza inferiore o uguale a 11 kW. Il contributo è pari al 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3.000 euro (per maggiori informazioni, vedi i riferimenti in basso).

Requisiti più stringenti per accedere agli incentivi per l'acquisto di auto elettriche o ibride. Il contributo di 2.500 euro (o 1.500 senza rottamazione) sarà concesso ai veicoli con emissioni di C02 da 21 a 60 g/km. Ricordiamo che la legge di bilancio 2019 aveva invece previsto che le emissioni di C02 fossero comprese tra 21 a 70 g/km.
In compenso, per la rottamazione vengono incluse anche la classi Euro 0 e Euro 4 (precedentemente la consegna del veicolo da rottamare doveva essere compreso tra le classi Euro 1 a Euro 3).

Al fine di ridurre l'inquinamento ambientale nelle aree portuali mediante la diffusione delle tecnologie elettriche, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione l’Arera dovrà introdurre una tariffa dedicata per la fornitura di energia elettrica, erogata da impianti di terra alle imbarcazioni elettriche ormeggiate in porto, con potenza installata nominale superiore a 35 kW.

Viene inoltre disciplinata la circolazione dei "monopattini a propulsione prevalentemente elettrica", con l'introduzione di precise regole intermini di caratteristiche tecniche, velocità massima, ecc. e anche delle relative sanzioni in caso di trasgressione.

Fine maggior tutela

A differenza del Dl 162/2019, che aveva previsto la fine della maggior tutela a partire dal 1° gennaio 2022 per tutti, la legge di conversione introduce un criterio a scaglioni: le piccole imprese dovranno passare al mercato libero a partire dal 1° giugno 2021, mentre le microimprese e i clienti domestici dovranno farlo a partire dal 1° gennaio 2022.

Bonus verde

Prorogata per tutto il 2020 la detrazione fiscale del 36% per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze  o  recinzioni,  impianti di irrigazione,realizzazione pozzi e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Commissariamento del GSE

È stato previsto il commissariamento del Gestore del servizi energetici. Dopo lo stallo seguito all'azzeramento delle nomine stabilito dalla Corte dei conti, il Governo ha deciso di nominare un commissario e un vicecommissario, che rimarranno in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020.

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