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Approfondimenti

22 Aprile 2020

Nel 2019 FER italiane in crescita, boom fotovoltaico

(Filippo Franchetto)

Lo scorso anno nel nostro Paese le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno superato complessivamente 1,19 GW di potenza, segnando un +10% rispetto all'anno precedente.

Secondo l’Osservatorio FER realizzato da ANIE Rinnovabili, le diverse fonti hanno avuto andamenti diversificati: il fotovoltaico ha registrato una grandissima crescita (+69%), mentre sono risultati in calo eolico (-19%), idroelettrico (-71%) e bioenergie (-73%).

Fotovoltaico

Nel 2019 il comparto fotovoltaico ha conseguito una crescita di nuova capacità per un totale di 737 MW (+69% rispetto al 2018), con un corrispondente aumento anche del numero di unità di produzione connesse (+18%). Positivo il trend delle installazioni di taglia inferiore a 1 MW, con un una media mensile di 40 MW, in crescita rispetto ai 32,5 MW del 2018.

Un importante contributo al dato complessivo è stato apportato dai grandi impianti a terra di potenza superiore a 1 MW, soprattutto grazie al nuovo segmento di mercato degli impianti utility scale (> 5 MW), che nel 2019 hanno conseguito il risultato di nuova potenza per 230 MW.

In generale, i dati di ANIE Rinnovabili mostrano come la crescita sia avvenuta soprattutto grazie a forme di incentivazione indiretta, quali la defiscalizzazione (detrazione fiscale per il cittadino e super-ammortamento per le imprese) e le facilitazioni sull'autoconsumo (scambio sul posto e sistemi efficienti di utenza).

Eolico

Il 2019 non è stato un anno positivo per l'eolico, che si è attestato sui 414 MW, in calo rispetto all'anno precedente sia in termini di potenza installata (-19%) che in termini di unità di produzione connesse (-71%).

L'assenza di meccanismi di accesso diretto agli incentivi ha azzerato le installazioni mini-eoliche, al punto che nel 2019 non risultano installazioni di impianti di taglia compresa tra 60 kW e 200 kW.

La maggior parte del contributo al nuovo installato è arrivato dagli impianti di grande taglia, entrati in graduatoria nei bandi previsti dai decreti ministeriali prima del 2018.

Resta invariata, invece, la distribuzione territoriale rispetto agli anni precedenti: la maggior parte della potenza connessa (90%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia.

Idroelettrico

Un 2019 negativo anche per settore idroelettrico, con soli 41 MW complessivi, in calo del 71% rispetto al 2018. Più limitata, invece, la riduzione (-7%) delle unità di produzione installate.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Basilicata, Emilia Romagna e Valle d’Aosta.

Bioenergie

In calo anche il contributo delle bioenergie, che nel 2019 si è attestato sui 20 MW di potenza (-73% rispetto al 2018), per un totale di 60 nuovi impianti. Dai dati si rileva comunque una ripresa nell’interesse per gli impianti di piccola taglia.

In ogni caso, fino all'introduzione di una nuova forma di incentivazione diretta, sarà difficile assistere ad una forte ripresa di questo settore.

Conclusioni

Come sottolinea ANIE Rinnovabili, il nostro Paese è ancora ben lontano dalla media annua di 4 GW necessari per raggiungere l'obiettivo di 95,2 GW di potenza rinnovabile installata entro il 2030 (attualmente il totale installato ammonta a circa 55,5 GW).

Questi numeri mostrano che non soltanto è urgente accelerare le nuove installazioni, ma anche che sarà necessario fare affidamento sugli impianti già in esercizio, magari tramite operazioni di revamping, in modo che continuino a garantire la produzione in efficienza negli anni a venire.

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