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Approfondimenti

11 Giugno 2020

Direttiva EPBD III, pubblicato in GU il decreto di recepimento

(Maria Antonietta Giffoni)

La direttiva 2018/844/Ue, sulla prestazione energetica in edilizia, è stata recepita apportando delle modifiche al Dlgs 192/2005. Numerose le novità per auto elettriche, incentivi e requisiti minimi.

Dopo l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del 9 giugno 2020, è stato pubblicato in tempi record il decreto 10 giugno 2020, n. 48 che recepisce la direttiva 2018/844/Ue, anche nota come EPBD III (Energy performance of buildings directive III).

Il recepimento della nuova direttiva è avvenuto inserendo delle modifiche al decreto legislativo 192/2005. Molte le novità introdotte; vediamo qui di seguito le più significative.

Obblighi installazione punti di ricarica per veicoli elettrici

La norma prevede obblighi diversi a seconda della categoria di edifici presa in esame:

• negli edifici non residenziali di nuova costruzione e quelli esistenti sottoposti a ristrutturazione importante con più di 20 posti auto devono essere installati almeno un punto di ricarica e condotti per cavi elettrici, per almeno un posto auto ogni cinque. In ogni caso, gli edifici non residenziali (sempre con più di 20 posti auto) entro il 2025 dovranno avere almeno un punto di ricarica;

• negli edifici residenziali di nuova costruzione e negli edifici residenziali sottoposti a ristrutturazione importante, dotati di più di dieci posti auto, devono essere installate, in ogni posto auto condotti per cavi elettrici, per consentire la futura installazione di punti di ricarica.

Il decreto specifica anche i casi in cui questi obblighi non si applicano e demanda a un decreto ministeriale le modalità di  applicazione degli obblighi stessi.

Metodologia di calcolo e requisiti minimi

Sono stati aggiornati la metodologia di calcolo e i requisiti della prestazione energetica degli edifici, per adeguarli alle nuove disposizioni introdotte dalla EPBD III, come ad esempio l'integrazione delle infrastrutture per la mobilità elettrica negli edifici nuovi e sottoposti a ristrutturazione, le disposizioni relative agli interventi di sostituzione degli impianti tecnici negli edifici e quelle legate ai sistemi di automazione e controllo.

Aggiornamenti definizioni

Sempre per recepire le nuove definizioni contenute nella EPBD III, il decreto ha aggiornato le definizioni di "impianto termico", "generatore di calore" e di "sistema tecnico per l'edilizia". Di particolare interesse è quest'ultima definizione che fa riferimento all'apparecchiatura tecnica di un edificio o di un'unità immobiliare per il riscaldamento o il raffrescamento di ambienti, la ventilazione, la produzione di acqua calda sanitaria, l'illuminazione integrata, l'automazione e il controllo, la produzione di energia in loco o una combinazione degli stessi, compresi i sistemi che sfruttano energie da fonti rinnovabili. Un sistema tecnico può essere suddiviso in più sottosistemi.

Nuovi criteri per l'erogazione di incentivi

Gli incentivi per la promozione e il miglioramento della prestazione energetica degli edifici devono essere commisurati ai risparmi energetici perseguiti o conseguiti. E chi li eroga deve vigilare sul rispetto di detti risparmi, tenendo conto di almeno uno dei seguenti criteri:
1) la prestazione energetica dell'apparecchiatura o del materiale utilizzato per la ristrutturazione;
2) i valori standard per il calcolo dei risparmi energetici negli edifici;
3) il confronto degli attestati di prestazione energetica rilasciati prima e dopo la ristrutturazione;
4) una diagnosi energetica;
5) un altro metodo pertinente, trasparente e proporzionato che indichi il miglioramento della prestazione energetica.

Per quanto riguarda gli incentivi concessi per l'installazione di sistemi tecnici (vedi più sopra), essi possono essere concessi solo se tali sistemi sono installati da un tecnico in possesso di specifici requisiti, che dovranno esssere stabiliti con decreto del Presidente della Repubblica.

Strategia di ristrutturazione a lungo termine e Portale nazionale

Prevista anche la predisposizione della Strategia di ristrutturazione a lungo termine del parco nazionale di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, con lo scopo di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050.

Verrà, inoltre, istituito il Portale Nazionale sulla prestazione energetica degli edifici: uno strumento per favorire la conoscenza del parco immobiliare nazionale, della sua consistenza, dei suoi consumi e della sua prestazione energetica, con lo scopo di stimolare l'esecuzione di interventi di riqualificazione energetica.

Bisogna ora attendere tutti i decreti attuativi previsti. Vi terremo informati.

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