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Approfondimenti

17 Luglio 2020

In vigore il decreto 'Semplificazioni': molte novità per l'energia

(Filippo Franchetto)

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entra in vigore oggi il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 recante "Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale".

Elenchiamo qui di seguito le principali disposizioni del provvedimento che interessano - più o meno direttamente - i settori dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Per ogni ulteriore approfondimento, rimandiamo alla consultazione del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 nei Rfierimenti in basso.

La redazione di Nextville è già al lavoro per aggiornare le pagine del sito interessate dalle modifiche apportato dal nuovo provvedimento.

Autorizzazioni impianti FER

Nel caso di progetti di modifica di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili riguardanti integrali ricostruzioni, rifacimenti, riattivazioni e potenziamenti, la valutazione di impatto ambientale deve avere ad oggetto solo l'esame delle variazioni dell'impatto sull'ambiente indotte dal progetto proposto.

Alcune tipologie di interventi su impianti eolici, fotovoltaici e idroelettrici esistenti e le modifiche di progetti autorizzati, senza incremento di area occupata dagli impianti e dalle opere connesse e a prescindere dalla potenza elettrica risultante a seguito dell'intervento, sono realizzabili con solo deposito di una "dichiarazione di inizio lavori asseverata". Tali interventi non sono sottoposti a valutazioni ambientali e paesaggistiche, nè sottoposti all'acquisizione di atti di assenso comunque denominati.

Superbonus 110% e condomini

Viene introdotta la possibilità, per il singolo condomino, di realizzare a proprie spese interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche e interventi agevolati dal superbonus 110%, "anche servendosi della cosa comune nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 1102 del codice civile".

Si tratta di una disposizione che può risultare utile per quei casi in cui in un condominio non si riesca a raggiungere l’intesa per eseguire lavori quali l'eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento energetico o sismico, l'installazione di pannelli fotovoltaici o colonnine di ricarica per auto elettriche.

Estensione dello scambio sul posto "altrove"

Attualmente, i Comuni fino a 20mila abitanti possono beneficiare del servizio di scambio sul posto "altrove"; si tratta di una particolare forma di scambio sul posto, che deroga all'obbligo di coincidenza tra i punti di immissione e i punti di prelievo dell'energia scambiata con la rete. Finora, però, era previsto tali Comuni un limite massimo di 200 kW.

La nuova disposizione prevede che i Comuni fino a 20mila abitanti possano ora usufruire dello scambio sul posto "altrove" senza alcun limite di potenza degli impianti, come già previsto anche per gli enti regionali che si occupano di edilizia residenziale pubblica convenzionata, agevolata e sovvenzionata.

Viene inoltre stabilito che il Ministero della Difesa, che da sempre può ususfruire dello scambio sul posto "altrove" anche per impianti di potenza superiore a 200 kW, debba comunque farlo "nei limiti del proprio fabbisogno energetico e previo pagamento degli oneri di rete riconosciuti per l'illuminazione pubblica".

Semplificazioni autorizzative impianti di accumulo

Vengono regolamentate le procedure autorizzative per la  realizzazione degli impianti di accumulo elettrochimico funzionali alle esigenze del settore elettrico.

A seconda dell'ubicazione del sistema di accumulo e della potenza e tipologia di impianti cui esso è collegato, gli accumuli elettrochimici sono sottoposti a differenti iter: attività libera (quindi senza il rilascio di un titolo abilitativo), procedura abilitativa semplificata o autorizzazione unica.

Ricarica veicoli elettrici

Vengono semplificate le norme per la realizzazione di punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Oltre a favorire l'accessibilità alle infrastrutture di ricarica, è stabilito anche che il rilascio delle concessioni per le aree di servizio (compreso il rinnovo di quelle esistenti) sia subordinato all'obbligo di dotarsi di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Razionalizzazione procedure Via e screening

Il procedimento di valutazione di impatto ambientale viene rivisto con l'obiettivo di accorciarne le tempistiche. Ad esempio, fin dall'avvio del procedimento vige per il proponente l'obbligo di presentazione del progetto di fattibilità o del progetto definitivo, al posto degli elaborati progettuali.

Inoltre sono previsti, entro il 16 agosto 2020, uno o più decreti che dovranno individurare le tipologie di progetti e le opere necessarie per l'attuazione del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC) da sottoporre a screening o a Via statale, nonchè le aree non idonee alla realizzazione di tali progetti.

Anche il procedimento di verifica di assoggettabilità alla Via (screening), regolamentato dall'articolo 19 del Dlgs 152/2006, viene completamente modificato e rivisto.

Infine, è stata disposta una riduzione delle tempistiche anche per il provvedimento unico ambientale statale e e per il provvedimento autorizzatorio unico regionale, rispettamente ai sensi degli articoli 27 e 27-bis del Dlgs 152/2006.

Certificati bianchi

Il decreto-legge prevede una moratoria per i titolari di quei progetti già ammessi agli incentivi e di seguito annullati dal GSE. Apportando una modifica al comma 3, articolo 42 del Dlgs 28/2011, il Dl Semplificazioni dispone che la decadenza dagli incentivi possa avvenire solo in presenza delle condizioni dell’annullamento d’ufficio, di cui all’articolo 21-nonies della legge n. 241/1990.

Come spiega il Deputato Luca Sut, con questa modifica "gli operatori economici titolari di progetti già ammessi, ma colpiti da provvedimenti di annullamento del GSE, intervenuti dopo il termine generale di 18 mesi per l’esercizio del potere di autotutela, potranno vedere i propri progetti riammessi al meccanismo dei TEE. Tranne, ovviamente, in casi particolari di condotte fraudolente o, comunque, penalmente rilevanti".

Procedimento amministrativo (legge 241/1990)

Il nuovo decreto-legge interveniene su diversi punti della disciplina del procedimento amministrativo, regolata dalla legge 241/1990.

Tra le altre cose, viene considerato in diversi casi inefficace l'intervento nel procedimento amministrativo dell'Amministrazione pubblica, qualora siano scaduti i termini per esprimere il parere, l'assenso o il nulla osta.

Vengono inoltre modificati gli articoli della legge 241/1990, riguardanti la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza del privato e il silenzio-assenso tra amministrazioni.

Infine, viene introdotta una disposizione temporanea (valida fino al 31 dicembre 2021) per velocizzare i tempi di svolgimento della Conferenza di servizi decisoria.

Semplificazioni in materia edilizia

Vengono apportate diverse modifiche al Testo unico sull'edilizia (Dpr 380/2001) e viene tra le altre cose modificata la definizione di "ristrutturazione".

In particolare, risultano ricompresi nell'ambito degli interventi di ristrutturazione anche "gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa sull'accessibilità, per l'istallazione di impianti tecnologici e per l'efficientamento energetico".

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