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Approfondimenti

16 Settembre 2020

Decreto 'Semplificazioni' convertito in legge: le misure in materia di energia

(Filippo Franchetto)

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entra oggi in vigore la legge 11 settembre 2020, n. 120, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (meglio noto come decreto "Semplificazioni").

Abbiamo qui selezionato, tra le tante novità introdotte dal provvedimento, quelle che più interessano da vicino i settori delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica.

Semplificazione iter autorizzativi impianti FER

Nel caso di progetti di modifica di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili riguardanti integrali ricostruzioni, rifacimenti, riattivazioni e potenziamenti, la valutazione di impatto ambientale deve avere ad oggetto solo l'esame delle variazioni dell'impatto sull'ambiente indotte dal progetto proposto.

Alcune tipologie di interventi su impianti esistenti e di modifiche di progetti autorizzati, senza incremento di area occupata dagli impianti e dalle opere connesse (e a prescindere dalla potenza elettrica risultante a seguito dell'intervento), sono autorizzabili mediante una "dichiarazione di inizio lavori asseverata". Tali interventi non sono sottoposti a valutazioni ambientali e paesaggistiche, nè all'acquisizione di atti di assenso comunque denominati.

Fotovoltaico a terra

Vengono introdotte due importanti eccezioni alla norma che vieta l'accesso agli incentivi statali per le FER agli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole.

Le eccezioni riguardano:

• impianti fotovoltaici da realizzare su aree dichiarate come "siti di interesse nazionale";

• impianti fotovoltaici da realizzare su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cavi o lotti di cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento, per le quali sia attestato il completamento delle attività di recupero e rispristino ambientale previste nel titolo autorizzatorio.

Conto energia e Tremonti ambiente

Viene differito, dal 30 giugno 2020 al 31 dicembre 2020, il termine entro il quale è possibile presentare all'Agenzia delle entrate la comunicazione per sanare l'incompatibilità tra la detassazione per investimenti ambientali, prevista dalla "Tremonti ambiente", con le tariffe incentivanti del III, IV e V Conto energia.

Semplificazioni autorizzative impianti accumulo

Vengono regolamentate le procedure autorizzative per la  realizzazione degli impianti di accumulo elettrochimico funzionali alle esigenze del settore elettrico.

A seconda dell'ubicazione del sistema di accumulo e della potenza e tipologia di impianti cui esso è collegato, gli accumuli elettrochimici sono sottoposti a differenti iter: attività libera (quindi senza il rilascio di un titolo abilitativo), procedura abilitativa semplificata o autorizzazione unica.

Ricarica veicoli elettrici

Vengono semplificate le norme per la realizzazione di punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Oltre a favorire l'accessibilità alle infrastrutture di ricarica, è stabilito anche che il rilascio delle concessioni per le aree di servizio (compreso il rinnovo di quelle esistenti) sia subordinato all'obbligo di dotarsi di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Inoltre, viene specificato che la ricarica del veicolo elettrico, qualora effettuata "all'interno di aree e edifici pubblici e privati, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica" e "su strade private non aperte all'uso pubblico", è da considerare un servizio e non una fornitura di energia elettrica.

Superbonus 110% e condomini

Viene introdotta la possibilità, per il singolo condomino, di realizzare a proprie spese interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche e interventi agevolati dal superbonus 110%, "anche servendosi della cosa comune nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 1102 del codice civile".

Si tratta di una disposizione che può risultare utile per quei casi in cui in un condominio non si riesca a raggiungere l’intesa per eseguire lavori quali l'eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento energetico o sismico, l'installazione di pannelli fotovoltaici o colonnine di ricarica per auto elettriche.

Sanatoria Certificati Bianchi

Si introduce una moratoria per i titolari di quei progetti già ammessi agli incentivi e di seguito annullati dal GSE.

Apportando una modifica al comma 3, articolo 42 del Dlgs 28/2011, la nuova disposizione stabilisce che la decadenza dagli incentivi possa avvenire solo in presenza delle condizioni dell’annullamento d’ufficio, di cui all’articolo 21-nonies della legge n. 241/1990.

In pratica, grazie a questa modifica gli operatori economici titolari di progetti già ammessi, ma colpiti da provvedimenti di annullamento del GSE, intervenuti dopo il termine generale di 18 mesi per l’esercizio del potere di autotutela, potranno vedere i propri progetti riammessi al meccanismo dei TEE. Tranne, ovviamente, in casi particolari di condotte fraudolente o, comunque, penalmente rilevanti.

Contratti di rendimento energetico

Nell'ambito dei contratti di Parternariato pubblico privato (PPP), così come regolamentati dal Dlgs 50/2016, viene introdotto anche il contratto di rendimento energetico (EPC).

In particolare, è stabilito che i ricavi di gestione di chi fornisce il servizio (operatore economico) possano essere "determinati e pagati in funzione del livello di miglioramento dell’efficienza energetica o di altri criteri di prestazione energetica stabiliti contrattualmente, purché quantificabili in relazione ai consumi".

Semplificazioni in materia edilizia

Vengono apportate numerose modifiche al Testo unico sull'edilizia (Dpr 380/2001), al fine di accelerare e semplificare le procedure, riducendo al contempo gli oneri a carico dei cittadini.

Segnaliamo le modifiche alle definizioni degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

In particolare, risultano ricompresi nell'ambito degli interventi di ristrutturazione anche "gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa sull'accessibilità, per l'istallazione di impianti tecnologici e per l'efficientamento energetico".

Semplificazioni procedimento amministrativo (legge 241/1990)

La disposizione interviene su numerosi punti della disciplina che regola il procedimento amministrativo (legge 241/1990).   

D'ora in avanti, le pubbliche amministrazioni dovranno misurare e rendere pubblici (sul sito "Amministrazione trasparente") i tempi effettivi di conclusione dei procedimenti amministrativi di maggiore impatto per cittadini e imprese.

Altra modifica importante è quella che prevede l'inefficacia dell'intervento dell'Amministrazione pubblica, una volta scaduti i termini per esprimere il parere, l'assenso, il nulla osta.

Vengono inoltre modificati gli articoli della legge 241/1990, riguardanti la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza del privato e il silenzio-assenso tra amministrazioni.

Infine, viene introdotta una disposizione temporanea (valida fino al 31 dicembre 2021) per velocizzare i tempi di svolgimento della Conferenza di servizi decisoria.

Razionalizzazione procedure Via e screening

Sono numerose le modifiche che intervengono sul procedimento di valutazione di impatto ambientale (Parte II, Dlgs 152/2006), con l'obiettivo principale di ridurne le tempistiche.

Merita di essere segnalata la futura emanazione (entro il 14 novembre 2020) di uno o più Dpcm, con cui dovranno essere individuati i progetti e le opere necessarie all'attuazione del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec), da sottoporre a verifica di assoggettabilità o a Via statale. Dovranno essere individuate anche le aree non idonee alla realizzazione di tali progetti o opere.

Inoltre, viene integralmente sostituito l'articolo 19 del Dlgs 152/2006, che regola il procedimento di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (cosiddetto "screening"). Le nuova disciplina prevede un generale accorciamento delle tempistiche e un maggiore ricorso alle modalità di trasmissione telematica della documentazione.

Sono anche ridotte le tempistiche della fase di "scoping" (fase preliminare di consultazione tra proponente e P.A.) e della fase di "consultazione preventiva" per la corretta redazione dello Studio di impatto ambientale.

Anche il procedimento di Via statale viene accorciato nei tempi, introducendo la possibilità che - decorsi inutilmente i tempi senza che si sia giunti a una conclusione - il provvedimento di Via possa essere adottato dal Ministro dell'Ambiente e/o dal Consiglio dei Ministri.

Importanti le modifiche previste per il provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur), di cui vengono ridotte le tempistiche - da 120 a 90 giorni - per la conclusione del procedimento in Conferenza di servizi.

Infine, segnaliamo la previsione che, entro il 14 novembre 2020, con uno o più decreti del Ministero dell'ambiente verranno recepite le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale.

Energia erogata alle navi in porto e oneri di sistema

Viene esclusa l'applicazione degli oneri generali di sistema alle forniture di energia elettrica, erogate da impianti a terra a navi ormeggiate in porto dotate di impianti elettrici con potenza installata nominale superiore a 35 kW.

Estensione dello scambio sul posto "altrove" (abrogata)

In fase di conversione in legge, dal provvedimento è stata eliminata la disposizione inizialmente prevista dal decreto-legge, che estendeva ai Comuni fino a 20mila abitanti la possibilità di fruire dello scambio sul posto "altrove", senza alcun limite di potenza degli impianti.

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