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Approfondimenti

5 Dicembre 2011

Olio vegetale puro: l’importanza della tracciabilità

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La circolare MIPAAF prot. n.5220 del 31 marzo 2010 relativa al sistema di tracciabilità degli oli vegetali puri per la produzione di energia elettrica soggetta al riconoscimento della tariffa onnicomprensiva 0,28 euro a kWh, ha attribuito all’Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) il compito di organizzare e coordinare controlli mirati per l’applicazione della certificazione dell’intero ciclo produttivo delle materie prime agricole utilizzate ai fini della tracciabilità di OVP (Olio Vegetale Puro) di origine nazionale e/o comunitaria. Ogni servizio e ogni controllo sono stati assicurati introducendo l’infrastruttura applicativa del SIAN (Sistema Informatico Agricolo Nazionale), portale pensato insieme a GSE.

Obiettivo è fornire il più concreto supporto possibile agli operatori delle ditte iscritte all’Albo OVP per la gestione dei propri registri, cartacei e non, di carico/scarico per garantire la tracciatura delle materie prime.

Tutto il processo inizia con la dichiarazione di consegna, con la quale la materia prima viene trasferita dall’azienda agricola produttrice all’interno del processo di filiera, sino all’utilizzatore finale.

Di certo non ci si improvvisa produttori e/o commercianti di olio tracciato, sia per olio di origine nazionale che di origine comunitaria. La dichiarazione di consegna in sé racchiude diverse tipologie di documenti strettamente necessari per il corretto processo di tracciabilità. Quello che si va a comporre con tale dichiarazione è un vero e proprio fascicolo che, oltre agli identificativi fiscali (di produttori, agricoltori, trasformatori, trasportatori, operatori elettrici toccati dal processo), deve contenere obbligatoriamente numerosi dati: dalla tipologia di seme al processo di spremitura utilizzato, la superficie seminabile complessiva da cui si prevedono le coltivazioni, quantità massima di prodotto consegnato, contratti privati tra le diverse parti che portano, direttamente o indirettamente, alla produzione di olio.

Ogni passaggio, come ogni azione, deve essere riscontrabile a livello documentale da dichiarazioni convalidate da pubblici uffici, come i Ministeri competenti in merito, dichiaranti esatti dati di superficie coltivata e disponibile dall’agricoltore coinvolto per la produzione di OVP, metodo di spremitura e stiva del trasformatore, dettagli in merito a trasporto, deposito fiscale, operatore elettrico, dettagli sull’utilizzo. A ciò va aggiunta ogni scrittura determinante accordi privati tra le varie parti (come ad esempio contratto di lavorazione terreno, di compravendita semi, di spremitura, di vendita di olio, di trasporto). Regola fondamentale per ogni documento è la sua consegna in copia originale agli uffici AGEA per essere esaminati. I documenti devono essere in lingua italiana o in alternativa in lingua inglese. Ogni passaggio deve essere comprensibile e chiaro. Non si lascia spazio a documenti non organizzati secondo lo schema della filiera e in lingue poco probabili.

Una volta epurato il processo di tracciabilità, si può passare alla registrazione di carico e scarico. Ogni soggetto di filiera, sulla base di quanto dichiarato durante la sua registrazione al SIAN, può ricevere solo determinate quantità di OVP. Il trasporto e lo scarico può avvenire in differenti modalità a seconda della zona dell’impianto, delle disposizioni doganali provinciali, etc. Il sistema informatico SIAN cerca di documentare il risultato finale di controlli incrociati effettuati preventivamente per ogni operatore elettrico.

Questo infatti deve necessariamente avere tre differenti qualifiche/riconoscimenti: come impianto IAFR presso GSE, come Operatore Elettrico presso AGEA, come utente Sapr (ovvero disporre di un codice presso il Sistema di Acquisizione Principale, che permette di acquisire, convalidare e elaborare le misure relative all’energia elettrica scambiata e ceduta alla rete nazionale) presso TERNA. Ogni ufficio competente controlla ogni impianto e si esprime a riguardo per quanto richiesto, incrociando i dati con le altre strutture citate. Il SIAN è il portale ove ogni informazione giudicata positivamente viene documentata per permettere la tracciatura olio, lo scarico presso gli impianti e l’elargizione degli incentivi pubblici.

CC Engineering ha presentato da più di un anno il suo progetto di Filiera Totale. La società copre a 360° ciò che è legato alla realizzazione di un impianto di cogenerazione ad olio vegetale tracciato: dalla progettazione all’iter autorizzativo, dalle pratiche GSE sino alla gestione dell’impianto e fornitura di olio vegetale tracciato. Qualificata come Collettore Finale, CC Engineering si propone come azienda capace di garantire l’intera filiera, fornendo servizi, impianto e OVP all’operatore elettrico finale. La presenza sul territorio, la capacità organizzativa a livello nazionale e comunitaria, i rapporti stretti con l’esperienza con i diversi uffici pubblici competenti a livello europeo, caratterizza l’azienda come partner ideale per chi ha scelto o volesse scegliere la cogenerazione ad olio vegetale come investimento.
Il servizio proposto è riservato ai clienti che hanno scelto CCE per l’acquisto dei loro impianti. Affidarsi a una azienda d’esperienza è una valutazione d’obbligo per chi volesse entrare nel settore.

* Dott. Davide Frigerio, Project Manager CCEngineering srl

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