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Approfondimenti

18 Settembre 2012

I pannelli fotovoltaici a fine vita e la grave incognita sul pregresso*

(Valerio Angelelli)

Il seguente approfondimento, tratto dal numero di Agosto-Settembre della rivista "Rifiuti", è stato aggiornato in alcuni punti dalla redazione di Nextville sulla base delle recentissime novità introdotte dalle regole applicative del Quinto Conto energia.

Ringraziamo l'autore, Valerio Angelelli, per averci concesso di riprendere il suo articolo.

Premessa

Come illustrato nel precedente articolo pubblicato sul numero di giugno di questa Rivista (vedi Riferimenti) la recente normativa sul fotovoltaico ha introdotto l’obbligo di raccolta differenziata e riciclo dei pannelli. Nel citato articolo veniva data notizia della novità normativa illustrando anche limiti e difficoltà interpretative del disposto normativo nonché fornendo proprie indicazioni e considerazioni al riguardo e chiudendo con l’auspicio che alcune di queste lacune della disciplina venissero colmate tramite l’intervento dei soggetti istituzionalmente preposti.

Al riguardo il Gestore del servizi energetici (Gse), d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico, ha fornito alcune risposte con la pubblicazione, il 22 giugno, dell’aggiornamento delle "Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal Dm 5 maggio 2011 (Quarto Conto energia)". Successivamente, in data 7 agosto, con la pubblicazione delle "Regole applicative per l'iscrizione ai registri e per l'accesso alle tariffe incentivanti Dm 5 luglio 2012 (Quinto Conto energia)", il Gse - pur con qualche piccola modifica non sostanziale - ha confermato le indicazioni contenute nel documento del 22 giugno.

Pur avendo qualche dubbio di carattere formale e sostanziale sulla valenza giuridica di documenti che stabiliscono, in modo autonomo e arbitrario, regole applicative inerenti materie disciplinate a livello nazionale da decreti legislativi e decreti attuativi di natura ministeriale, si condivide sia la ratio di questi interventi, funzionali a ridurre difficoltà interpretative per gli operatori di settore, sia buona parte dei contenuti dei documenti che verranno illustrati nel corso del presente intervento. Di seguito si riportano le tematiche di maggiore rilevanza.


Individuazione del produttore

Come già illustrato, la definizione di produttore quale soggetto obbligato all’iscrizione riportata nel Dm 5 maggio 2011 e nel Dm 5 luglio 2012 non fornisce alcuna indicazione, ma assume carattere centrale perché identifica il soggetto responsabile e sottoposto all’obbligo di legge. Al riguardo i documenti del Gse in modo estremamente sintetico stabiliscono che il “Produttore” è chiunque immetta sul mercato nazionale per la prima volta a titolo professionale i moduli fotovoltaici (fabbricante/importatore/distributore che vende con il proprio marchio) richiamandosi quindi ai principi della normativa Raee stabiliti all’articolo 3 del Dlgs 151/2005.

Sistemi collettivi o Consorzi

Non essendo ancora attuata la nuova direttiva Raee (Ndr, la direttiva 2012/19/Ue, pubblicata sulla Guue 24 luglio 2012 n. L197, è in vigore dal 13 agosto ma non è ancora stata recepita a livello nazionale) i pannelli fotovoltaici allo stato attuale non sono ancora in termini normativi delle Apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) quindi, in base a quanto stabilito nei Dm del IV e del V Conto energia, non è chiaro quali siano i Consorzi o Sistemi collettivi presso i quali il produttore deve iscriversi. La vigente normativa introduce quindi a livello nazionale l’obbligo di iscrizione ad un consorzio o sistema collettivo, senza però avere la certezza della filiera di riferimento, lasciando al produttore libertà di scelta sul soggetto al quale aderire (anche scegliendo in altro paese europeo).

In base a quanto indicato nel più recente documento del Gse ("Regole applicative per l'iscrizione ai registri e per l'accesso alle tariffe incentivanti Dm 5 luglio 2012 (Quinto Conto energia)", il Sistema/Consorzio deve comunque essere un soggetto, partecipato e finanziato da uno o più produttori di moduli fotovoltaici, il quale, in nome e per conto dei propri aderenti, opera nel rispetto del “Testo unico ambientale” (Dlgs 3 aprile 2006, n. 152).


Requisiti fondamentali e obblighi del Sistema o Consorzio

Secondo quanto stabilito dai documenti del Gse il Consorzio o il Sistema collettivo al quale il produttore deve iscriversi ha il compito di:

• manlevare il Produttore di moduli da responsabilità civile, anche da risarcimento danni, derivanti da violazioni non dolose e/o imputabili a colpa grave delle norme di riferimento per la corretta gestione dei rifiuti, per tutti i moduli per cui si richiede l’incentivo nel periodo d’iscrizione al consorzio/sistema;

• disporre di una rete di raccolta su tutto il territorio nazionale, propria o consorziata o conto terzi, in possesso delle necessarie autorizzazioni al trasporto dei moduli fotovoltaici a fine vita e con personale professionalmente formato alla gestione di questa particolare tipologia di rifiuto;

• disporre degli stoccaggi autorizzati, propri o consorziati o conto terzi, dove vengano condotti i moduli fotovoltaici a fine vita dopo il loro ritiro e prima del loro conferimento agli impianti di trattamento e riciclo finali;

• disporre di impianti di trattamento e riciclo adeguati, propri o consorziati o conto terzi, presso cui conferire i moduli fotovoltaici giunti a fine vita.

• garantire che almeno il 65% in peso di detti moduli venga avviato a riciclo (cioè trasformato in materia prima) e che almeno il 75% in peso venga avviato a recupero (cioè riciclato o valorizzato energeticamente);

Il Consorzio deve inoltre:

• tracciare i moduli fotovoltaici durante il loro intero ciclo di vita, in modo tale da ricondurre il singolo modulo fotovoltaico al produttore o importatore che lo ha immesso nel mercato e permettere al Gse di effettuare azioni di controllo finalizzate alla verifica della copertura, da particolo del Sistema/Consorzio stesso, dei singoli moduli installati in un impianto fotovoltaico per cui è stata richiesta la tariffa incentivante e infine permettere al GSE la pubblicazione dell’elenco dei moduli il cui produttore ha aderito a un sistema o consorzio di recupero/riciclo;

• garantire e finanziare lo svolgimento di tutte le fasi di gestione del modulo fotovoltaico a fine vita attraverso il rispetto della normativa vigente nella gestione dei rifiuti;

• dimostrare di avere attivato uno strumento finanziario avente le seguenti caratteristiche:
– alimentato con un contributo unitario (per modulo garantito) pari ad almeno due terzi del costo totale unitario (per modulo gestito) sostenuto dal Sistema/Consorzio nell’anno solare precedente. Nel calcolo del costo totale unitario dovranno essere compresi tutti i costi operativi (raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento,…) e tutti i costi generali sostenuti per la gestione dei rifiuti da moduli fotovoltaici dal Sistema/Consorzio. Ove non siano disponibili i costi di gestione dell’anno precedente, il contributo unitario (per modulo garantito) non potrà essere inferiore a 1,00 Euro;
– accessibile esclusivamente per lo svolgimento delle attività di cui al punto 7, relativamente ai moduli per cui sono stati accantonatati i contributi, nella misura del contributo unitario inizialmente versato;
– non pignorabile e non accessibile in caso di insolvenza del Sistema/Consorzio;
– utilizzabile da soggetti terzi incaricati dai ministeri competenti con modalità stabilite dagli stessi, in caso in cui il Sistema/Consorzio cessi di esistere o non sia in grado di adempiere a quanto sopra;
– non devono sussistere le cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia).


Dati e rendicontazione

Per quel che concerne la rendicontazione dei dati e dei flussi delle quantità di moduli fotovoltaici che verranno raccolti e avviati al riciclo, si spera in volumi sempre maggiori, il documento del Gse prevede che il Consorzio debba rendicontare le quantità raccolte ed inviate a riciclo, dettagliando quantità e qualità dei materiali recuperati. Al riguardo permangono i dubbi espressi nel precedente intervento.


Periodo transitorio

Il documento definisce, quindi, i requisiti per assolvere l’obbligo di adesione (con richiesta di attestato) dei produttori dei moduli a Sistemi/
consorzi che garantiscano il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita utile e che siano in possesso di determinati requisiti tecnici e finanziari prevedendo un periodo transitorio di 6 mesi per adeguarsi pienamente ai requisiti previsti dalle regole con effetto retroattivo a partire dal 1° luglio.

Nel periodo transitorio, 1° luglio – 31 dicembre 2012, i Sistemi o Consorzi che non fossero ancora in possesso dei requisiti sopra descritti
dovranno produrre una dichiarazione che ne attesti almeno il parziale rispetto. Questa formulazione solleva non poche perplessità circa l’accettazione di un “rispetto parziale” (quindi il mancato rispetto) senza fornire alcuna indicazione almeno degli obblighi e requisiti ritenuti indispensabili sin dall’inizio e limitandosi ad accettare una sorta di autodichiarazione in cui si afferma di non avere ancora i requisiti.

Successivamente, e comunque entro il periodo transitorio, i Sistemi o i Consorzi dovranno attestare il possesso di tutti i requisiti, garantendo la completa gestione a fine vita dei moduli fotovoltaici installati sugli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° luglio 2012, in accordo con le disposizioni del decreto e delle regole indicate dal Gse. La previsione del periodo transitorio risulta agli occhi di scrive come una proroga nascosta degli adempimenti con un effetto retroattivo che verrà illustrato nel prosieguo. Infatti, nel caso di impianti entrati in esercizio nel periodo transitorio che utilizzino moduli fotovoltaici il cui produttore abbia aderito a un Sistema o a un Consorzio e che successivamente al termine del periodo transitorio (1° gennaio 2013) risulti privo dei requisiti richiesti non potranno essere riconosciute le tariffe incentivanti agli impianti.

Il Gse al termine del periodo transitorio dovrà inoltre procedere alla pubblicazione di un elenco dei Sistemi/Consorzi che rispettano i requisiti stabiliti, previo esame della documentazione che gli stessi metteranno a disposizione del Gse.


Pannelli solari ante 30 giugno 2012

Resta, infine, un’ultima ma non per questo meno rilevante perplessità in merito al campo di applicazione della normativa finora descritta; la previsione normativa del Conto energia infatti fa riferimento ai pannelli installati successivamente alla data del 30 giugno 2012 prevedendo quindi per questi un obbligo di ritiro e riciclo al momento della loro dismissione tramite Consorzi e Sistemi collettivi, restando quindi “scoperti” i circa 50 milioni di pannelli oggi presenti e già installati per i quali non risulterebbe esservi alcun obbligo.

Tale situazione non è oggi stata ancora considerata dal Legislatore dal quale si auspica arrivino indicazioni certe il prima possibile. Di sicuro il tema dovrà necessariamente trovare definizione con il recepimento della futura direttiva Raee che però difficilmente arriverà prima dei prossimi 18 mesi lasciando, quindi, una zona d’ombra talmente grande da rischiare di oscurare nel prossimo futuro tutti gli effetti benefici dell’attuale obbligo normativo.

*Articolo tratto dalla rivista Rifiuti - Bollettino di informazione normativa, n. 198 agosto-settembre 2012

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