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Approfondimenti

7 Dicembre 2012

Sbilanciamenti e fonti non programmabili: orientarsi nella giungla del GSE

(Andrea Marchisio*)

Con la deliberazione 493/2012/R/efr del 22 novembre 2012 l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha completato il quadro regolatorio - avviato con la delibera 281/2012/R/efr e proseguito con la delibera 343/2012/R/efr - relativo all'attribuzione dei corrispettivi di sbilanciamento all'energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili.
Per regolamentare gli sbilanciamenti degli operatori non programmabili nel mercato libero, il cui Utente del Dispacciamento è diverso dal GSE, è stato sufficiente estendere alla produzione non programmabile la disciplina già esistente per gli impianti non abilitati a partecipare al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Delibera 111/06).

L'Utente del Dispacciamento è il soggetto che ha concluso con Terna un contratto per il servizio di dispacciamento, con cui si assume l’impegno di immettere - in ciascun punto di dispacciamento e per unità di produzione nella sua responsabilità - la quantità di energia elettrica corrispondente al programma vincolante, modificato e corretto di immissione, relativo al medesimo punto.

Per gli operatori che accedono ai vari sistemi di ritiro dell'energia da parte del GSE - vale a dire l'ampia maggioranza - la materia si è rivelata più articolata, data la varietà dei casi contemplati.

Forse, è anche a causa di tale complessità che il completamento del quadro regolatorio, la cui conclusione era inizialmente prevista nel mese di settembre 2012, ha subìto un rallentamento.

Può dunque essere utile fornire una panoramica su come, a partire dal 2013, la nuova disciplina degli sbilanciamenti si innesterà nell'ambito delle diverse fattispecie di ritiro dell'energia prodotta da fonti non programmabili da parte del GSE, evidenziando chi si vedrà attribuiti gli oneri/ricavi degli sbilanciamenti e chi no.

CIP 6/92

Gli impianti non programmabili che godono dell'incentivazione CIP 6/92 non saranno responsabili dei propri sbilanciamenti, almeno fino alla scadenza del periodo di diritto dell'incentivazione. Tali oneri verranno ripagati attraverso la componente A3 della bolletta elettrica. Si riverseranno quindi sulla collettività.

Ritiro Dedicato

Gli impianti che hanno siglato o che sigleranno la convenzione di Ritiro Dedicato sono quelli più interessati dalla nuova disciplina: ad essi il GSE dovrà attribuire la cosiddetta "quota residua", vale a dire la differenza tra il corrispettivo di sbilanciamento e il prezzo zonale di vendita dell'energia sul mercato elettrico.
Le regole tecniche del GSE, approvate anche dall’Autorità con la Delibera 493/2012/R/efr, stabiliscono come verrà calcolata questa differenza e il modo in cui verrà attribuita a ogni produttore di energia da fonte non programmabile, che cede l’energia alla rete in regime di Ritiro dedicato.

La metodologia adottata dal GSE si basa su un processo di parziale redistribuzione della quota residua tra tutti gli utenti del Ritiro Dedicato: essa sarà quindi proporzionale allo sbilanciamento della singola unità di produzione, ma con degli aggiustamenti volti a ridurre le differenze delle quote residue pro-capite tra gli utenti del Ritiro Dedicato.

Per applicare tale ri-parametrizzazione verranno adottati due meccanismi complementari:

• stabilizzazione, che rialloca in base allo sbilanciamento in valore assoluto indipendentemente dall’energia prodotta

• e perequazione, che rialloca in base alla quantità di energia prodotta indipendentemente dallo sbilanciamento assoluto.

Essendo una metodologia inedita e complessa, non sono facilmente quantificabili gli effetti del trasferimento della quota residua: essa sarà maggiore o minore, a parità di condizioni, rispetto al corrispettivo di sbilanciamento nel mercato libero? Ciò dipende non solo dal profilo di previsione/produzione del singolo impianto ma anche dal comportamento degli altri utenti del Ritiro Dedicato. Ed è possibile che la riallocazione su base aggregata possa in parte danneggiare gli impianti con migliore aderenza tra previsione e produzione, favorendo chi invece mostra performance di previsione più scarse.
 

Per recedere dal Ritiro Dedicato prima dell'entrata in vigore della responsabilizzazione degli sbilanciamenti, ai produttori rimangono ancora pochi giorni: entro il giorno 10 dicembre, infatti, essi dovranno inviare la richiesta di recesso al GSE e comunicare a Terna il nuovo Utente del Dispacciamento (per maggiori informazioni, vedi Riferimenti).

Tariffa omnicomprensiva (Dm 18 Dicembre 2008)

Come per gli impianti CIP 6/92, anche agli impianti che hanno avuto accesso alla Tariffa omnicomprensiva introdotta dal Dm 18 Dicembre 2008 non verranno applicati i relativi oneri di sbilanciamento sull'energia incentivata. Gli oneri/ricavi derivanti dagli sbilanciamenti di questi impianti si riverseranno sui consumatori attraverso la componente A3 della bolletta elettrica.

Tariffa omnicomprensiva, Quarto Conto Energia (Dm 5 Maggio 2011)

Agli impianti fotovoltaici che hanno acquisito il diritto all'incentivazione previsto dal Quarto Conto Energia - entrati in esercizio (o che entreranno in esercizio) entro il 31/12/2012 e che possono, pertanto, accedere al regime di Ritiro Dedicato - saranno applicate le quote residue come descritte in precedenza.
Diverso è invece il caso degli impianti fotovoltaici che, avendo acquisito il diritto a godere del Quarto Conto Energia attraverso l'apposito registro, entreranno in esercizio a partire dal 2013: sebbene si tratti di una fattispecie che interessa relativamente pochi impianti, ad essi non si allocheranno i corrispettivi di sbilanciamento.

Tariffa omnicomprensiva, Quinto Conto Energia (Dm 5 Luglio 2012)

Gli impianti fotovoltaici fino a 1 MW che hanno avuto accesso al Quinto Conto Energia sono responsabili dei propri sbilanciamenti e il GSE attribuirà loro la relativa quota residua, calcolata come descritta per il Ritiro Dedicato.

Tariffa incentivante omnicomprensiva (Dm 6 Luglio 2012)

Agli impianti alimentati da fonte rinnovabile diversa dal fotovoltaico di potenza fino a 1 MW che accederanno alle tariffe incentivanti omnicomprensive introdotte dal Decreto 6 Luglio 2012 saranno applicate dal GSE le quote residue relative agli sbilanciamenti, calcolate come per il Ritiro Dedicato.

Potenziamento

In considerazione delle diverse discipline incentivanti previste dai decreti 5 Maggio 2011, 5 Luglio 2012 e 6 Luglio 2012, a seguito di un intervento di potenziamento dell'impianto vi è una parte della maggiore energia prodotta che non verrebbe incentivata attraverso le relative tariffe omnicomprensive. Su tale quota di energia, pari alla differenza positiva tra energia immessa ed energia incentivata (quest'ultima variamente calcolata e misurata a seconda dello schema incentivante per il potenziamento a cui si è avuto accesso), il produttore è responsabile dello sbilanciamento e ad esso verranno attribuiti i relativi oneri/ricavi.

L'attribuzione o meno degli oneri di sbilanciamento dipende, dunque, dallo schema incentivante cui l'impianto è legato: se si tratta di feed-in tariff (es. CIP 6/92) il produttore non è responsabile dei propri sbilanciamenti. Nel caso di feed-in premium o quota system (ovvero schemi che consentono l'accesso al Ritiro Dedicato, come i Certificati Verdi) al produttore è attribuito il costo/ricavo del proprio sbilanciamento.
Si ravvisa, invece, una disparità di trattamento nell'ambito delle tariffe fisse (feed-in tariff): le tariffe del Dm 18 Dicembre 2008 e del Quarto Conto Energia (per i soli impianti che entreranno in esercizio da gennaio 2013) sono considerate pienamente "omnicomprensive", e quindi inclusive anche dei corrispettivi di sbilanciamento.
Invece, i produttori che accedono alle tariffe dei decreti del 5 e 6 Luglio per impianti inferiori a 1 MW - sebbene definite "omnicomprensive" dallo stesso legislatore - si vedranno attribuiti i costi/ricavi degli sbilanciamenti.
Il motivo di tale differenza di regolazione non è stata tuttavia esplicitamente chiarita dall'Autorità, ed è forse riconducibile alla natura spuria delle feed-in tariff dei Dm 5 e 6 Luglio 2012, che tendono a mostrare elementi di somiglianza con uno schema di incentivazione di tipo premium for difference (Tariffa incentivante = Prezzo zonale energia + Incentivo ) che, si rammenta, è applicato agli impianti di potenza superiore a 1 MW (per maggiori informazioni sul nuovo sistema incentivante introdotto dal Quinto conto energia e dal Dm 6 luglio 2012, vedi Riferimenti).

 


*Partner di eLeMeNS (www.lmns.it), società di consulenza indipendente operante nel settore energia, per la realizzazione di analisi specialistiche, osservatori, studi e scenari.

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