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29 Gennaio 2013

Legge di stabilità 2013 e bioliquidi sostenibili: il commento di un’azienda del settore

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Con l’entrata in vigore della Legge di stabilità 2013 (Legge 24 dicembre 2012, n. 228) sono emerse importanti novità nel campo delle fonti rinnovabili, soprattutto nel campo degli impianti funzionanti a bioliquidi sostenibili di potenza inferiore a 1 MW, che godono della Tariffa onnicomprensiva e che sono entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Infatti è ora possibile per le società proprietarie di tali impianti richiedere di anno in anno un incremento del 15% della Tariffa di riferimento (0,18 oppure 0,28 €/kWh), “con la contestuale determinazione, di un tetto unico fissato, limitatamente all’incentivo corrisposto ad ogni impianto, al fine di garantire, senza oneri per il bilancio delle Stato, l’assenza di oneri aggiuntivi sulla bolletta elettrica (…)”. Si attende ora che il Ministro dello sviluppo – con un apposito decreto stabilisca i criteri per la determinazione del quantitativo massimo del tetto unico (Tariffa onnicomprensiva) e che il GSE pubblichi un regolamento con le modalità di presentazione da parte dei produttori  della richiesta di una delle due opzioni.

La norma approvata è sicuramente di grande interesse nel campo della produzione di energia elettrica e della cogenerazione ad olio vegetale negli ultimi anni infatti vi è stato un incremento del costo di approvvigionamento degli olii vegetali tracciati e sostenibili fino ad una soglia che ha obbligato parecchi operatori elettrici, soprattutto quelli non coperti da una filiera di produzione agricola, a fermare i propri motori in attesa che il prezzo dell’olio calasse ad un livello accettabile.

La domanda che tutti si fanno oggi è se a questo incremento percentuale della Tariffa Omnicomprensiva corrisponderà un ulteriore aumento del costo di acquisto dei bioliquidi sul mercato, che sembra sempre più ancorato agli incentivi del GSE e al loro andamento, piuttosto che ad un reale andamento commerciale basato sulla dinamica della domanda/offerta.

In particolare aspettiamo di vedere la reazione dei soliti profittatori che proveranno a vendere agli operatori elettrici partite di olio di pessima qualità ad un prezzo superiore al loro reale valore di mercato, approfittando sempre più dei produttori che vedono negli incentivi GSE aumentati del 15% l’unica via d’uscita ad un investimento, concepito da chi vedeva nelle consulenze spot in merito alle rinnovabili un facile guadagno. Ciò comprometterà le produzioni elettriche anche di operatori più avveduti e preparati, che vedranno il mercato dell’olio sempre più incerto e al rialzo, fatto che naturalmente inciderà direttamente sui loro investimenti (motori e risorse). Ciò che dovrebbe scremare il mercato, potrebbe invece complicarlo, rendendo però felici i produttori e i venditori di filtri e pezzi di ricambio.

CCEngineering si è sempre distinta nel mercato della Cogenerazione ad olio vegetale proponendo ai propri Clienti un contratto di Full Service nel quale garantisce la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti realizzati - oltre la fornitura di olio vegetale tracciato - e che è stata rapida nella Certificazione della Sostenibilità della propria filiera di approvvigionamento dell’olio vegetale, in base alle nuove normative alle quali tutti si sono dovuti adattare dal 1° gennaio 2013.

*Dott. Davide Frigerio, Project Manager CCEngineering srl

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