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Approfondimenti

20 Marzo 2009

Il potenziale eolico italiano al 2020

(Redazione Nextville)

Al 2020 l'eolico italiano potrĂ  raggiungere una potenza installata pari a 16.200 megawatt, con una produzione annua di 27,2 terawattora in grado di coprire i consumi elettrici di oltre 23 milioni di italiani.
Importanti i benefici ambientali, grazie agli oltre 100 milioni di barili di petrolio risparmiati ogni anno, e anche occupazionali, con circa 66 mila addetti nel settore.

Questi, in estrema sintesi, i principali risultati dello studio sul potenziale eolico italiano realizzato dall'Associazione Nazionale Energia dal Vento (ANEV) e presentato nel settembre 2008.
 
L'analisi e i dati di partenza

Lo studio dell'ANEV si basa sulle banche dati esistenti e sulle rilevazioni effettuate, per un periodo di 12 anni, con più di 300 anemometri installati su tutto il territorio nazionale.

I risultati dell'analisi hanno tenuto in considerazione una serie di fattori:
 
• la convenienza economica delle installazioni
 
• le limitazioni di tipo normativo
 
• le precauzioni paesaggistiche ed ambientali

In pratica, il dato dei 16.200 megawatt identifica il potenziale effettivamente realizzabile a tecnologia attuale, poiché esclude sia le aree vincolate e di particolare pregio paesaggistico-ambientale, sia le zone in cui il vento non ha le caratteristiche adatte per essere sfruttato. 
 
Il contributo alla parco elettrico nazionale

Una potenza installata di 16.200 megawatt e una produzione annua di 27,2 terawattora corrispondono ai consumi  domestici di oltre 23 milioni di italiani. In percentuale, questi dati equivalgono a una copertura del 6,72% del consumo interno di energia lorda previsto al 2020 (405 TWh). Ogni cittadino italiano potrebbe beneficiare annualmente di 530 kWh di elettricità prodotta dal vento.
 
Nota bene. L'analisi effettuata dall'ANEV effettua una stima prudente (200 MW) delle potenzilità dell'eolico offshore. Altre fonti, come l'OWEMES (Offshore Wind and other marine renewable Energy in Mediterranean and European Seas), calcolano che ben 11.686 km² dei mari italiani siano utilizzabili per installazioni eoliche in mare aperto, con un potenziale installato pari a 2.000 MW, ben 10 volte quanto stimato dall'ANEV.
 
Benefici occupazionali

Lo studio realizzato prevede 66.010 occupati nel settore eolico; di questi, un terzo occupato direttamente nel settore e due terzi nell'indotto.
 
L'impatto ambientale
 
Se realizzato, il potenziale previsto dall'ANEV avrebbe un impatto minimo sul territorio: l'occupazione del suolo da parte degli impianti eolici corrisponderebbe allo 0,0008% del territorio nazionale (lo 0,0015% se si escludono le aree sottoposte a vincoli). 
 
A fronte di un consumo irrisorio del suolo, i benefici ambientali annuali sarebbero pari:  
 
• 107.100.000 barili di petrolio risparmiati

• 23.409.000 tonnellate di CO2 evitate

• 52.326 tonnellate di ossidi di azoto (NOx) evitate

• 38.556 tonnellate di anidride solforosa (SO2) evitate

• 6.334 tonnellate di polveri evitate  
 
Per assicurare il corretto inserimento ambientale dell'eolico nella realtà italiana, l'ANEV ha sottoscritto un Protocollo con Legambiente, Greenpeace e WWF.
 
Regione per regione

Lo studio dell'ANEV ha il merito di analizzare le potenzialità eoliche su scala regionale, individuando così i territori a maggiore vocazione, localizzati soprattutto nell'Italia centrale e meridionale. 
 
REGIONE   OBIETTIVO
(MW)

 PRODUZIONE
(TWh)

TERRITORIO
OCCUPATO
NUMERO DI
OCCUPATI

 PUGLIA

 2070  3,52  0,00136%  9280
 CAMPANIA  1915  3,26  0,00179%  8160
 SICILIA  1900  3,23  0,00092%  7650
 SARDEGNA  1750  2,98  0,00091%  7050
 MARCHE  1600  2,72  0,00206%  6450
 CALABRIA  1250  2,12  0,00104%  5050
 UMBRIA  1090  1,85  0,00163%  4410
 ABRUZZO  900  1,53  0,00104%  3650
 LAZIO  900  1,53  0,00058%  3650
 BASILICATA  760  1,29  0,00095%  3090
 MOLISE  635  1,08  0,00180%  2590
 TOSCANA
 600  1,02  0,00033%  2450
 LIGURIA  280  0,48  0,00069%  1130
 EMILIA  200  0,34  0,00011%  800
 ALTRE  150  0,25  0,00022%  600
 
Tutti i vantaggi dell'eolico
 
L'ANEV ricorda infine i vantaggi dell'energia eolica:
 
• non consuma materie prime

• non comporta trivellazione, estrazione, raffinazione o costruzione di oleodotti

• non emette CO2 o altri gas a effetto serra

• non comporta variabilità dei prezzi dell'energia

• è innovazione tecnologica

• ha un potenziale energetico significativo

• non produce rifiuti radioattivi

• non consuma combustibili

• ha un impatto minimo sulla fauna avicola

• riduce la dipendenza energetica e l'importazione di materie prime   

• porta benefici alla bilancia commerciale  
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