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Comunicare l'energia

16 Dicembre 2019

Efficienza e FER nelle PA con il progetto ES-PA. Intervista ad Anna Amato (ENEA)

(Maria Antonietta Giffoni)

Il 4 dicembre scorso si è svolto a Sanza, in provincia di Salerno, un Workshop dedicato a Sindaci, funzionari e professionisti locali. Lo scopo? Incrementare le competenze su efficienza energetica, energie rinnovabili e sostenibilità.

Ne parliamo con Anna Amato, responsabile scientifico dell’attività 1.4.4 di ES-PA, relativa a seminari tematici e webinar per il settore efficienza energetica.

Data la folta presenza di pubblico e l’elevato spessore tecnico degli interventi, possiamo parlare di un grande successo per il convegno tenuto presso la Sala conferenze del Centro di Educazione Ambientale, a Sanza. Cosa vi ha spinto a prediligere un piccolo centro dell’entroterra campano, invece di una grande città, come si fa più di frequente?

Il progetto Energia e Sostenibilità per la Pubblica Amministrazione - ES-PA si inserisce nel Programma Operativo nazionale Governance e Capacità Istituzionale ed opera a supporto dell’intero territorio nazionale, con particolare attenzione proprio alle Regioni "più indietro" e a quelle in transizione. Le grandi città hanno competenze e risorse, mentre spesso sono i piccoli centri ad avere più bisogno di interventi e di collaborazione. Inoltre, ritengo che questi momenti di confronto siano molto utili anche agli esperti, per raccogliere le istanze locali e capire meglio le problematiche e le peculiarità di territori come quello di Sanza, per esempio. 

Come illustrato nel corso del Workshop, il progetto ES-PA mira a incrementare le competenze dei decisori politici e dei funzionari delle amministrazioni regionali e degli enti locali sui temi dell’energia e della sostenibilità. Oltre agli incontri pubblici, avete messo in campo altri strumenti?

Per quanto riguarda la linea di attività relativa ai seminari tematici, stiamo per pubblicare il calendario di 10 webinar che affronteranno aspetti tecnici, finanziari e "comportamentali" dell'efficienza energetica.  Potranno essere seguiti a distanza, in diretta o in differita, come si preferisce. 
Nell’ambito del progetto più in generale, sono ben 51 i prodotti e i servizi sui quali sta lavorando ENEA. Si va da linee guida su diversi temi utili, ai rapporti tecnici, a tool-box/software, all’affiancamento tecnico e alla realizzazione di progetti pilota.
I settori di intervento sono vari: dalla programmazione energetica regionale all’efficienza energetica, dalle smart city all'illuminazione intelligente, e poi sicurezza sismica, certificazione ambientale degli edifici pubblici, impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle piccole e medie imprese, economia circolare e simbiosi industriale, approccio integrato allo sviluppo territoriale e Smart grid elettriche.
Tutti i risultati del progetto saranno a disposizione delle amministrazioni.

Quali sono le maggiori criticità che avete incontrato nei primi due anni di vita del progetto? E su cosa occorrerebbe lavorare maggiormente, per ottenere una sempre maggiore diffusione di conoscenze su energia pulita e sostenibilità?

Non è sempre facile coinvolgere gli amministratori locali, che spesso lamentano carenza di tempo e di risorse. Ma le principali criticità dei territori nella gestione e l’implementazione di politiche energetiche sembrano proprio dovute alla carenza di competenze tecniche sia nelle amministrazioni titolari dei Fondi, che nelle amministrazioni locali beneficiarie degli stessi.
Obiettivo del progetto ES-PA è quello di cercare di promuovere il coordinamento dei diversi soggetti coinvolti nella definizione e l’attuazione delle politiche energetiche e di sostenibilità, al fine di valorizzare le sinergie ed evitare sovrapposizioni; migliorando, nel contempo, la capacità di individuare gli interventi, di verificare la sostenibilità delle azioni,  di monitorarle e valutarle.
Inoltre, a mio parere, in un’ottica più ampia bisognerebbe implementare azioni di comunicazione mirate verso tutti i target, compresi i cittadini. Penso a campagne informative orientate a cambiare le abitudini e a permettere a ciascuno di contribuire alla transizione energetica e alla lotta ai cambiamenti climatici, attraverso scelte consapevoli e informate

Sempre nel corso del convegno è stato fatto cenno alla piattaforma per i PAES (Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile),  di prossima pubblicazione. Ci può dare qualche anticipazione su scopi e caratteristiche di questa nuovo strumento a servizio dei Comuni?

Il collega Maurizio Matera, sempre del Dipartimento Efficienza Energetica dell'ENEA, coordina questo lavoro nell’ambito della linea 1.3.1 di ES-PA. In Italia, nel 2018, il 73% dei Comuni con un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile non ha presentato alcuna forma di monitoraggio e aggiornamento. Questo succede perché i Comuni medio/piccoli, che ricordo rappresentano la platea numericamente più rilevante in Italia, incontrano alcune difficoltà nella gestione del PAES. Principalmente, le difficoltà riguardano il reperimento dei dati sui consumi indiretti del territorio comunale, la possibilità di disporre di competenze specifiche ed una scarsità di risorse economiche ed umane da dedicare.
La piattaforma è stata pensata proprio per superare queste difficoltà.
In estrema sintesi, essa si propone di fornire sia un set di strumenti che faciliti il monitoraggio del Piano già presentato, sia un sistema di scenario che supporti le scelte della pubblica amministrazione locale per l’allocazione ottimale delle risorse da destinare ad interventi per l’efficienza energetica. Questo sistema fonda le sue basi sulla definizione di un repository di buone pratiche ed azioni più efficaci, in termini di riduzione di CO2, nei settori di intervento definiti dal PAES.

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