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Comunicare l'energia

5 Dicembre 2011

Energia dal deserto. I grandi progetti per le rinnovabili nel Mediterraneo

(Carlo Pesso)

Energia_dal_desertoIl volume "Energia dal deserto. I grandi progetti per le rinnovabili nel Mediterraneo" a cura di Roberto Vigotti, per Edizioni Ambiente nella collana “Kyoto Books”, esamina, per la prima volta e in un’ottica allargata all’intero bacino, l’insieme delle opportunità offerte dallo sviluppo delle energie rinnovabili nell’area mediterranea.

Per trattare un tema così ampio il curatore Roberto Vigotti, Direttore della Divisione Elettricità dell’Osservatorio Mediterraneo dell'energia di Parigi, ha riunito gli interventi di esperti provenienti da svariate discipline e dalle principali aziende e istituzioni europee e italiane coinvolte dalle nuove prospettive di sviluppo trans-mediterranee: GSE, Enel Green Power e PwC solo per citarne alcuni.

Il volume si apre con una doverosa analisi della situazione geopolitica. Oggi, la crisi economica dei paesi della sponda nord e i mutamenti socio-politici dei paesi della sponda sud moltiplicano le incertezze al punto da disorientare la maggior parte dei decisori politici ed economici. Tuttavia, quasi paradossalmente, emergono alcune certezze: qualunque siano gli esiti politico-istituzionali di un quadro di rapida trasformazione le sfide da affrontare sono di natura ambientale ed energetica (cambiamento climatico e spinta demografica) e concernono tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

I programmi per le rinnovabili costituiscono altrettanti cantieri utili alla definizione delle prospettive comuni. E ciò nonostante una storia improntata a stati di conflitto trascinati sul lungo periodo. Solo da poco, dapprima con la costituzione dell’Unione europea e più recentemente perseguendo il progetto di Unione per il Mediterraneo, il bacino si è avviato verso una maggiore collaborazione in grado di far valere i vantaggi competitivi degli uni e degli altri: le risorse di energia solare dei primi, insieme alle risorse finanziarie e di know-how dei secondi.

In questa prospettiva Energia dal deserto non solo fornisce un primo quadro d’insieme di come potranno essere affrontate queste sfide, ma descrive i nodi da risolvere in un percorso che si annuncia accidentato. La promozione dello sfruttamento dell’energia pulita e inesauribile richiederà, da entrambe le sponde del Mediterraneo, soluzioni di natura eminentemente politica. Ma, ed è questa è la tesi principale del volume, a differenza di quanto avviene quando all’obiettivo politico forte manca la “cinghia di trasmissione” tecnica e finanziaria, nel caso dell’energia solare già esistono tutte le premesse necessarie. Imprese, istituzioni e investitori sono già pronti ad avviare e sostenere vere e proprie politiche di sviluppo delle rinnovabili, purché siano meglio definiti alcuni elementi di contorno e comunque venga assicurato un quadro di maggiore stabilità delle regole (preoccupazione di cui la stessa Italia non è esente). Per questo dovrà maturare la volontà politica di trarre profitto da una condizione di interdipendenza che, se interpretata al meglio delle capacità disponibili, potrebbe giovare a tutti. Perciò il curatore descrive una vera e propria spinta dal basso (bottom-up) a favore delle rinnovabili nel Mediterraneo.

Coerentemente con questo impianto, all’inventario completo delle risorse energetiche rinnovabili attualmente disponibili nel bacino, insieme a quello delle risorse che potranno rendersi disponibili entro il 2030 e in uno scenario che tocca l’orizzonte 2050, seguono le descrizioni delle condizioni necessarie alla messa in opera dei cantieri di realizzazione esaminando le principali criticità.

Sono affrontati i criteri utili alla definizione dei quadri normativi e regolamentari, i presupposti tecnici e infrastrutturali necessari per garantire le connessioni alle reti nazionali e le interconnessioni tra macro-aree regionali, le condizioni di attrattività per mobilitare i capitali necessari in condizioni di rischio correttamente distribuito, il ruolo da affidare agli incentivi economici, non senza aver prima considerato anche alcuni rischi di ordine per cosi dire culturale. Ad esempio, era essenziale spiegare come e perché l’iniziativa non rappresenta una forma di neo-colonialismo mascherato, ma offra reali opportunità di scambi alla pari. Al contempo sono chiaramente identificati alcuni limiti che potrebbero frenare la piena realizzazione del progetto: ad esempio la scarsa capacità di trasporto di elettricità sugli assi nord-sud.

Il quadro delle criticità è completato da una descrizione delle opportunità rese disponibili dalla direttiva dell’Unione europea con la Direttiva rinnovabili 2009/28/CE (vedi Riferimenti), che stabilisce le condizioni per conteggiare energia rinnovabile importata da paesi vicini ma che non membri dell’Unione. A questo si aggiungono le descrizioni dei più maturi programmi energetici di Algeria, Egitto e Marocco, le cui articolazioni potrebbero certamente ispirare il tuttora latitante piano nazionale italiano, oltre ai programmi embrionali di Tunisia e Giordania.

Il quadro è completato da una descrizione delle iniziative in cantiere, da Desertec al Piano Solare per il Mediterraneo fino a giungere al Medgrid e al recentissimo RES4Med (Energie rinnovabili per il Mediterraneo). Anche queste iniziative sono nascenti pur caratterizzandosi per la professionalità e le complementarietà progettuali, industriali ed economiche che sono in grado di mobilitare.

Infine il volume fa il punto delle maggiori tecnologie rinnovabili – eolico, solare termodinamico e solare fotovoltaico – descrivendone lo stato dell’arte, le prospettive a medio termine per quanto riguarda l’innovazione e, in particolare per il fotovoltaico, un’utile valutazione dell’economia della filiera. A queste si aggiunge una preziosa analisi delle problematiche di trasporto dell’energia che potrebbero anche risolvere in parte le questioni legate allo stoccaggio. In pratica si ha in mano un vero e proprio vademecum per la valutazione accurata delle potenzialità di crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili e di sviluppo delle attività produttive connesse.

La presentazione ufficiale del volume è prevista a gennaio 2012 in occasione della presentazione dell'Iniziativa RES4Med di Enel Green Power, GSE, PwC, Cesi, Edison, Energy Lab, Politecnico di Milano, evento da cui prenderà il via un intenso programma di incontri e occasioni di confronto sui temi presentati nella pubblicazione. Si tratterà di iniziative progettate ad hoc o di partecipazione ad appuntamenti già in agenda (di livello nazionale e internazionale).

Ci si augura che, nell’elaborare nuovi scenari di sviluppo economico per l’insieme del bacino mediterraneo, i decisori politici non tralascino queste importanti iniziative le cui fondamenta sono state messe in cantiere dalle imprese europee più lungimiranti. Ciò avviene, non a causa di un improvviso accesso di filantropia, ma perché mosse dalla percezione che le proprie possibilità di sviluppo dipendono dal perseguimento di strategie di reale sostenibilità ambientale ed energetica.

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