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Comunicare l'energia

23 Marzo 2012

Premiare la sostituzione dei serramenti con i Certificati Bianchi, l’accordo tra Anfit e Studio Botta & Associati

(Maria Antonietta Giffoni)

Nel febbraio scorso, l’Associazione nazionale per la tutela della finestra made in Italy (ANFIT) e lo Studio Botta hanno siglato un accordo per la valorizzazione dei risparmi provenienti dall’installazione di infissi efficienti.

Il meccanismo dei Certificati Bianchi, il cui nome tecnico è Titoli di Efficienza Energetica, incentiva gli interventi di efficienza energetica realizzati presso i clienti finali del mercato elettrico e del gas (semplici cittadini, piccole e medie imprese, industrie, enti commerciali ecc.).

Numerosi sono gli interventi ammessi al rilascio di un numero di Certificati Bianchi pari al quantitativo di risparmio realizzato (1 TEE per ogni Tonnellata equivalente di petrolio risparmiata). Tra questi anche la sostituzione di infissi a vetro semplice con infissi a doppio vetro.

Per promuovere l’offerta nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti dei propri soci, l’Anfit ha siglato un accordo con lo Studio Botta & Associati.

Per capire meglio i termini dell’accordo, abbiamo fatto qualche domanda all’Ingegner Sergio Botta, dello Studio Botta & Associati.

Ingegner Botta, per la verifica e certificazione dei risparmi ottenuti dalla sostituzione degli infissi a vetro semplice con infissi a doppio vetro, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha previsto una scheda tecnica standardizzata, la numero 5T. Chi si occupa di raccogliere i dati?

La Scheda Tecnica Standardizzata approvata dall’AEEG indica le caratteristiche che i vetri devono avere per poter partecipare alla richiesta della certificazione dei risparmi ed il quantitativo di Tep risparmiati, in base alla zona climatica ed alla destinazione d’uso dell’edificio.

Sono i serramentisti che si occupano di raccogliere i dati richiesti e cioè:

• valori di trasmittanza termica K e fattore solare g del vetro installato;

• zona climatica e destinazione d’uso dell’edificio su cui è stato effettuato l’intervento;

• tipo di combustibile utilizzato dal sistema di riscaldamento dell’edificio.

Una volta raccolti, questi dati vengono inseriti in un modulo predisposto dallo Studio Botta & Associati.

Chi si occupa di trasmettere all’Autorità i dati necessari al riconoscimento dell'avvenuto risparmio di energia?

Lo Studio Botta & Associati è accreditato presso l’AEEG come Società di Servizi Energetici (ESCo) ed è in grado di gestire sia la procedura di certificazione del risparmio energetico utile all’ottenimento dei TEE, nonchè la loro successiva vendita nel mercato telematico dei TEE, proponendosi come partner ideale per le aziende serramentiste che intendono partecipare al meccanismo dei Certificati Bianchi.

A chi vanno i proventi della commercializzazione dei TEE?

Fatto salvo il nostro compenso per la gestione del meccanismo e per l’attivazione del progetto di risparmio energetico a favore dei clienti finali, i proventi vanno agli associati che hanno condiviso il progetto, realizzato gli interventi di sostituzione dei serramenti e che, nel contempo, si sono arricchiti implementando una operazione di green marketing.

Ma i singoli soci ANFIT non potrebbero autonomamente fare richiesta dell'incentivo previsto per i risparmi ottenuti dalla sostituzione dei serramenti? Qual'è la motivazione di fondo che spinge a ricorrere a questa forma di accordo?

Non tutti i soggetti che realizzano l’installazione di infissi efficienti possono accedere a questo tipo di incentivo. Per partecipare al meccanismo è necessario il raggiungimento di quote minime di risparmio energetico, che per i progetti standardizzati è di 20 Tep.

Per raggiungere questa soglia, occorre sostituire all’incirca 600 m2 di superficie vetrata in civili abitazioni. Una quota di risparmio così considerevole è difficilmente raggiungibile anche da grandi aziende.

Inoltre, per quanto riguarda l’accesso al meccanismo, il soggetto titolare del progetto deve aver ottenuto l’accreditamento presso l’AEEG e ciò è possibile solo per chi ha determinati requisiti.

Risulta, perciò, necessaria la presenza di un soggetto che funga da collettore. Lo Studio Botta & Associati, forte dell’esperienza acquisita in anni di consulenza su aspetti tecnici, normativi, prestazionali e di risparmio energetico alle aziende serramentiste, ha organizzato, in accordo con ANFIT, il progetto di risparmio energetico a favore degli utenti finali ed ha consentito all’Associazione di partecipare al meccanismo grazie al proprio accreditamento presso l’Autorità.

Fin qui lei ci ha parlato della sostituzione di infissi con vetro singolo con quelli a doppio vetro? E per quelli a triplo vetro? Hanno diritto anch’essi al riconoscimento dei Certificati Bianchi?

Sì e no. Non hanno diritto se intendiamo utilizzare il metodo di valutazione standardizzata. È invece possibile ottenerli se utilizziamo il metodo di valutazione a consuntivo.
Mi spiego meglio: per semplificare e sveltire l'iter di approvazione, l'Autorità ha disposto che i progetti possano avere tre distinti metodi di valutazione dei risparmi:

• i progetti a valutazione standardizzata

• i progetti a valutazione analitica

• e i progetti a consuntivo

La sostituzione degli infissi con vetro singolo con quelli a doppio vetro rientra tra i progetti a valutazione standardizzata.

La valutazione standardizzata permette di quantificare il risparmio annuo dell'intervento senza procedere a misurazioni dirette. Tale metodo è applicabile alle tipologie di intervento che possono essere normalizzate e riproducibili su larga scala e che prevedono l'installazione di apparecchiature il cui risparmio è determinabile a priori.

Come lei ricordava precedentemente, per questo tipo di intervento l’Autorità ha previsto una specifica scheda tecnica standardizzata, la numero 5T.

Al momento non esistono schede tecniche che quantificano il risparmio annuo proveniente dalla sostituzione di infissi a singolo o doppio vetro con infissi a triplo vetro.

Quindi la via semplificata alla quantificazione dei risparmi consentita dalla scheda standardizzata, al momento, non è percorribile. Si potrebbe utilizzare certo la via del progetto a consuntivo. Ma questo tipo di valutazione necessita di una quantificazione dei risparmi attraverso specifici programmi di misurazione che richiedono un impiego di risorse tali da rendere antieconomico l’intervento.

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