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Comunicare l'energia

8 Maggio 2012

Raffrescare e riscaldare la casa con i sistemi radianti. Intervista a Christian Pezzei, presidente del Consorzio Q-RAD

(Emiliano Angelelli)

Si chiama Q-RAD ed è il Consorzio Italiano Produttori di Sistemi Radianti di Qualità, che riunisce alcune tra le più importanti aziende impegnate nel settore del riscaldamento e raffrescamento radiante operanti sul territorio italiano. Si tratta di una tecnologia ancora poco conosciuta che permette, però, di ottenere ottimi risultati di risparmio energetico sia a livello residenziale che non. Ne abbiamo parlato con Christian Pezzei, presidente del Consorzio Q-RAD e amministratore delegato Eurotherm Spa.

Com'è nata l'idea del Consorzio Q-Rad?

L’idea del consorzio è nata già molti anni fa, dalla mancanza in Italia di un’associazione che rappresenti i produttori di sistemi radianti. Lo scopo del consorzio che raggruppa alcune tra le più importanti aziende del settore radiante in Italia, è di promuovere, valorizzare e sviluppare la consapevolezza dei vantaggi del riscaldamento e raffrescamento radiante, sia nell’utilizzo residenziale che non residenziale, come strumento per aumentare le prospettive di risparmio energetico abbinate al più alto comfort abitativo. Inoltre il consorzio si prefigge l’obiettivo di diventare il riferimento tecnico a livello nazionale per le applicazioni radianti, contribuendo con il suo know how allo sviluppo di nuove normative, e alla formazione continua di professionisti e interessati.

Spieghiamo brevemente in cosa consiste la tecnologia di riscaldamento e raffreddamento radiante.

Il sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante consiste nell’utilizzare delle superfici quali pavimento, parete o soffitto, come terminali di impianto a bassa differenza di temperatura. Questo si raggiunge tramite l’applicazione di un sistema composto da più prodotti quali isolante, striscia perimetrale, ecc., ed una tubazione nella quale circola acqua con temperature molto contenute. In un’applicazione radiante ben progettata e installata, si possono avere ad esempio temperature di esercizio in inverno di 35°C, e d’estate di 19°C, al contrario di applicazioni ad alta temperatura quali radiatori o impianti di climatizzazione ad aria. L’impianto radiante inoltre, non solo può dare una temperatura costante 365 giorni l’anno, aumentare il risparmio energetico anche tramite la maggiore efficienza dei generatori, ma grazie alla sua concezione di ampia superficie a bassa differenza di temperatura aumenta il comfort nell’ambiente. Per quanto questi impianti sembrino semplici per i loro componenti, sono comunque delle soluzioni ad hoc per ogni singolo edificio, e necessitano di una grande cura dalla progettazione, scelta dei componenti e delle regolazioni, e nella loro installazione.

Diamo qualche numero. Che diffusione ha la tecnologia radiante in Italia?

E’ molto difficile dire quale sia la reale diffusione dell’impianto radiante in Italia, anche perché la frammentazione dei produttori è molto alta, anche se una parte consistente si concentra nelle maggiori 5-10 aziende del mercato. Da condivisioni interne al consorzio crediamo comunque che ad oggi il sistema radiante venga installato in circa il 10-20%, in variazione delle diverse provincie, delle costruzioni nuove in Italia.

A chi si rivolge maggiormente il mercato della tecnologia radiante? Ai privati cittadini per il settore residenziale, al terziario o a quello industriale?

La tecnologia radiante è ormai applicata e applicabile a qualsiasi situazione. Ognuno dei partecipanti del nostro consorzio vanta circa 30 anni di esperienza in Italia, nei quali sono stati installati con successo impianti radianti in edifici mono e pluri-familiari, in alberghi, ospedali, scuole, uffici, industrie, luoghi pubblici e luoghi di culto, palestre, piscine, parchi e rampe esterne, ecc., ecc… Ovviamente anche il sistema radiante ha i suoi pregi ed i suoi limiti, ma grazie alle varie possibilità di applicazione riesce ad adattarsi al meglio all’edificio da riscaldare e/o raffrescare, raggiungendo il comfort desiderato.

Quali le soluzioni impiantistiche più diffuse?

Per il settore radiante la tecnologia più diffusa è sicuramente ancora oggi quella a pavimento. Questo per la sua storicità nel mercato e per la maggiore possibilità e facilità di applicazione. Applicazioni a soffitto sono invece relativamente nuove e stanno trovando una loro collocazione specialmente laddove è richiesto un maggiore contributo in raffrescamento.

A chi può rivolgersi l'installatore che vuol saperne di più? E il semplice cittadino?

L’installatore qualificato può rivolgersi naturalmente a una delle aziende del nostro consorzio, la quale tramite la propria struttura di consulenti lo consiglierà nelle sue richieste. A breve inoltre potrà rivolgersi direttamente al consorzio, il quale inizierà una serie di corsi di formazione specifici per addetti ai lavori. Il privato cittadino è ovviamente anche sempre il benvenuto presso la rete di consulenti, i quali gli daranno anche un supporto tramite una struttura di installatori qualificati.

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