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Comunicare l'energia

6 Giugno 2012

Gruppi di acquisto per il fotovoltaico: ecco come Energoclub aiuta le famiglie ad acquistare con consapevolezza, risparmiando

(Maria Antonietta Giffoni)

Nati principalmente per acquistare in modo critico e a prezzi contenuti prodotti alimentari, i gruppi di acquisto si sono evoluti e oggi le famiglie uniscono il loro potere di spesa per comperare molte altre tipologie di prodotti.

Gruppo di acquisto significa sì risparmio di denaro, ma anche consapevolezza nell'acquisto: con i prodotti alimentari è abbastanza semplice organizzarsi e selezionare produttori in grado di offrire cibi di qualità. Ma per l'acquisto di impianti fotovoltaici, impianti solari termici, di veicoli elettrici e della stessa energia elettrica è ugualmente facile selezionare fornitori con la giusta soluzione che faccia risparmiare energia e denaro? Non sempre lo è. Consapevole di ciò, Energoclub - una libera associazione senza fini di lucro - aiuta i cittadini a formare i gruppi di acquisto per dotarsi di tecnologie utili alla riconversione dell'attuale modo di produrre e consumare energia.

Vediamo come, facendo qualche domanda a Gianfranco Padovan, presidente di Energoclub.

Ingegner Padovan, come nasce Energoclub?

EnergoClub nasce nel 2002 dalla volontà di un gruppo di amici di creare basi solide per la nascita di un movimento d'opinione e ricerca a favore della diffusione di un modo nuovo di produrre energia: a casa propria e con fonti rinnovabili.

E l'idea dei gruppi di acquisto per il fotovoltaico?

L’idea di costituire dei Gruppi di Acquisto per il Fotovoltaico (GAF) è partita nel 2008 dalla comune esigenza di alcune famiglie di avere un impianto fotovoltaico. Il primo gruppo di acquisto è nato intorno a queste famiglie in quel di Brescia. Poi la situazione si è evoluta e Energoclub ha deciso di avere un atteggiamento proattivo e non reattivo, cioè non abbiamo più aspettato che i cittadini si rivolgessero a noi, ma ora siamo noi che coinvolgiamo loro.
I gruppi di acquisto sono una realtà concreta e ci è sembrato opportuno predisporre un processo ben definito per coniugare nel modo migliore le offerte dei fornitori e le esigenze dei cittadini.

Ci può spiegare come procedere alla formazione dei GAF?

Il processo si basa su due attività: una riguarda la selezione dei fornitori (produttori di pannelli e installatori) e l'altra si concretizza nell'opera di sensibilizzazione della cittadinanza e di raccolta di adesioni al gruppo di acquisto.

Selezione dei fornitori

Si comincia con l'individuare un territorio, che può essere un gruppo di Comuni, o un’intera Provincia o anche un’intera Regione. In questa area facciamo il censimento di tutti i fornitori chiavi in mano. Non semplici installatori, ma fornitori che siano in grado di seguire tutto l'iter: dal progetto, alle pratiche autorizzatorie; dalla definizione del contratto, alle pratiche per l’accesso agli incentivi e per accedere, eventualmente, a un finanziamento bancario, fino al collaudo e la messa in esercizio dell'impianto.
Dopo questo censimento, invitiamo i fornitori selezionati a partecipare al gruppo di acquisto inviando loro un questionario utile a raccogliere informazioni riguardo:

• la loro organizzazione
• il loro giro di affari
• le referenze, anche quelle legate a esperienza fatte con gruppi di acquisto
• il loro processo interno (esistenza o meno di attività in outsourcing)
• proposta economica che ipotizza un impianto base di 3 kW. Su questa offerta viene poi chiesto di valutare anche l’eventuale sconto che il fornitore è in grado di fare in base alla quantità: ad esempio, a partire dal prezzo base per un impianto di 3 kW, chiediamo che tipo di sconto è possibile ottenere in base al numero di impianti (50, 100, ecc.) e alla potenza (4, 5, 6 kW ecc.).

Con gli installatori, tra quelli considerati idonei, che decidono di prendere parte al progetto stipuliamo una convenzione utile a definire i termini del servizio, i tempi da rispettare per l'installazione, i moduli e gli inverter da utilizzare, le garanzie, ecc.

La raccolta delle adesioni al GAF Soleinrete

Parallelamente alla selezione dei fornitori, il progetto di GAF viene presentato ai Comuni e ai cittadini.

Nel territorio nel quale agiamo, chiediamo sempre il patrocinio agli enti locali (Comune, Provincia o Regione) che, generalmente, viene sempre concesso.

Attraverso conferenze stampa, comunicati e articoli veicolati sia attraverso i classici canali di comunicazione che quelli dei Comuni aderenti, la cittadinanza viene informata del progetto di costituzione del GAF. Vengono organizzati anche degli incontri o vengono creati degli sportelli informativi temporanei presso i Comuni: una volta alla settimana un socio Energoclub, referente di quella zona, si presta a dare chiarimenti sull’iniziativa. I cittadini interessati, nel corso degli incontri o presso lo sportello informativo, possono comunicare la loro adesione al GAF. Si può aderire anche collegandosi al sito di Energoclub. L’adesione è gratuita.

La creazione del GAF

Una volta raccolte le adesioni, il referente di zona fa l’abbinamento: fornitore a soggetto che ha aderito. Il gruppo di acquisto, infatti, non avrà un unico installatore. Il numero di impianti assegnati al fornitore sono in funzione della sua capacità produttiva.
Al cittadino e al fornitore viene inviato un tagliando di prenotazione. Questo li autorizza a prendere contatti per il sopralluogo. Dopodichè, viene tutto formalizzato con un contratto.

Il finanziamento

I fornitori possono essere affiancati da quelli che noi definiamo "fornitori atipici", come le banche. Energoclub ha delle convenzioni con alcune banche che possono essere espressione del territorio nel quale si opera o anche banche nazionali come Banca Etica e Fiditalia, che offrono prodotti finanziari ad hoc per il fotovoltaico.

In quali e quante Regioni opera Energoclub?

Energoclub è presente in 20 Regioni. In modo più capillare nelle Regioni del Nord Italia, ma nostri referenti sono presenti anche in diversi capoluoghi di regione del Sud Italia. E l'intenzione è di intensificare sempre più la nostra presenza in tutto il territorio italiano.

Quanti sono gli impianti realizzati con il sistema dei GAF e, in media, di che potenza?

Gli impianti più frequentemente installati hanno una potenza che varia tra 4,5 e 5 kW. Il primo anno, nel 2008, vennero realizzati 23 impianti. Nel 2012 abbiamo realizzato 1200 impianti e ne abbiamo 400 in progetto. Le potenze installate nella Regione Veneto attraverso il nostro gruppo di acquisto rappresentano qualche punto percentuale. Una cosa che ci gratifica molto.

E il solare termico? Non avete pensato di replicare l'esperienza anche con questo tipo di impianti?

Quando raccogliamo i dati del fornitore, chiediamo anche se, oltre all’impianto fotovoltaico chiavi in mano, fornisce anche altri tipi di tecnologia. Ad oggi, molti sono i fornitori che dispongono del solare termico nella gamma di sistemi che commercializzano. E, spesso, ci sono aderenti al GAF che vogliono installare il solare termico insieme al fotovoltaico. Nella fase di abbinamento cittadino-fornitore ne teniamo in debito conto e assegnamo al cittadino il fornitore in grado di installare entrambe le soluzioni. Anche se il solare termico non fa parte della convenzione che Energoclub stipula con i fornitori.
L'intenzione nostra è di convenzionare non tanto il solare termico quanto le pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, che consideriamo una tecnologia più vantaggiosa.

Ma questo tipo di pompe di calore non hanno l'inconveniente di sottrarre calore al locale in cui vengono installate?

È vero, ma basta evitare di installare la pompa di calore in locali la cui sottrazione di calore non intacchi il comfort termico dell'abitazione. Più convenientemente, la pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria può essere installata in cantina, per esempio.
La pompa di calore ha il vantaggio di costare meno del solare termico e la superficie del tetto destinata a quest'ultimo la si può utilizzare per un impianto fotovoltaico dimensionato per soddisfare il consumo di energia della pompa di calore e gli incrementi nel consumo di energia elettrica che col passare del tempo di sicuro ci saranno. Siamo dell'opinione, infatti, che l’impianto fotovoltaico non vada dimensionato per l’attuale fabbisogno di energia, ma il dimensionamento deve essere fatto in prospettiva. Io devo pensare: fra tre anni cosa avrò in casa di elettrico in più rispetto a oggi? Potrei avere la pompa di calore per l’acqua calda sanitaria o, addirittura, le pompe di calore per il riscaldamento, eliminando definitivamente la dipendenza dalle fonti fossili. È ovvio che, per raggiungere questo traguardo, non basta installare questo tipo di apparecchiature; occorre certamente considerare anche la riqualificazione energetica dell'edificio, adottando quelle soluzioni che permettono alla casa di disperdere energia il meno possibile.
Insomma, il nostro compito è quello di dare una consulenza di primo orientamento al cittadino per accompagnarlo nella ridefinizione completa delle modalità di approvvigionamento energetico. Per questo ci stiamo attivando per replicare l'esperienza dei GAF anche per l'efficientamento energetico degli edifici e la mobilità: scooter, biciclette e auto elettrici.

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