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Comunicare l'energia

18 Ottobre 2012

L’efficienza energetica come nuovo traino per l’edilizia. Intervista a Eugenio Cervato, direttore marketing di Fassa Bortolo

(Maria Antonietta Giffoni)

Quest’anno il settore delle costruzioni è entrato nel sesto anno di recessione. La fase espansiva iniziata a metà degli anni novanta e che aveva fatto registrare incrementi a due cifre nei livelli di produzione, ha ceduto il passo a un repentino crollo: tra il 2006 e 2011 il mercato dell’edilizia si è ridotto di un terzo in termini di compravendite e gli investimenti sono calati del 21%.
E la ripresa non sembra essere dietro l’angolo: la crisi finanziaria, che rende difficile l’accesso al credito, ha fatto calare ulteriormente gli investimenti nel settore delle nuove costruzioni.

Che fare? Secondo quanto riportato nella nota stampa pubblicata a margine della ricerca Città, mercato e rigenerazione 2012 - promossa da CNAPPC e ANCE e realizzata dal CRESME - “un nuovo ciclo è già iniziato, ma i suoi fattori propulsivi non sono gli stessi di prima. Il settore delle costruzioni non ha subito solo una contrazione, ma anche una vera e propria riconfigurazione, un cambiamento di struttura, che investe i processi di trasformazione urbana. Uno degli aspetti cruciali riguarderà il motore della riqualificazione, e la domanda, invece di guardare al nuovo, mette a nuovo il vecchio”.
Insomma, secondo le previsioni del CRESME, saranno rinnovo e riqualificazione, anche e soprattutto energetica, a trainare il settore nei prossimi anni.

Ci siamo chiesti se queste previsioni abbiano un solido fondamento anche nella percezione che le aziende hanno del problema e della loro relativa soluzione. E lo abbiamo fatto rivolgendo qualche domanda a Eugenio Cervato, direttore marketing di Fassa Bortolo, una delle aziende italiane che da lungo tempo opera nel settore dei prodotti e soluzioni per l’edilizia.

Dottor Cervato, da più parti si fa riferimento all’efficientamento energetico degli edifici come l’àncora di salvezza del settore edilizio. Secondo quella che è la vostra percezione del mercato, quanto c’è di vero in questa affermazione?

Le posso rispondere con assoluta certezza che lo è e lo è stato. Continuando sulla falsa riga della sua metafora, la crisi a cui lei fa riferimento, che si è manifestata in tutta la sua asprezza di tempesta nel 2008, ha fatto colare a picco molte “navi”. E quando si è in mezzo a una tempesta che tende a distruggere il naviglio, si sa, l’àncora serve a poco. Per non annegare c’è bisogno di altro. Perciò, più che di àncora, parlerei di salvagente. L’efficienza energetica degli edifici ha rappresentato, per molte aziende, il salvagente a cui aggrapparsi.
E chi, come noi, aveva investito in ricerca e innovazione, ha potuto sfruttare al meglio questa riconfigurazione del mercato dell’edilizia, contenendo gli effetti negativi della crisi tuttora in corso.

Lei ha detto “lo è e lo è stato”, intendendo con ciò che la riconfigurazione del settore edilizio verso la riqualificazione, secondo la vostra percezione, è cominciata già da tempo?

Da almeno cinque anni, da quando cioè, nel 2007, sono state introdotte le detrazioni fiscali del 55%. Questi incentivi, uniti alla scarsa efficienza energetica del patrimonio edilizio, alla crescente sensibilità dell’opinione pubblica nei confronti degli aspetti ambientali in generale, e del risparmio energetico in particolare, e all’adeguamento delle norme italiane a quelle europee, hanno creato i giusti presupposti affinchè la nuova costruzione cedesse il passo alla riqualificazione.

Per cogliere queste nuove opportunità occorreva però essere preparati? In che modo lo avete fatto?

La nostra azienda vanta più di 300 anni di storia: da allora fino a 30 anni fa si produceva solo calce. Oggi siamo operativi con 13 stabilimenti in Italia e uno in Portogallo, e riteniamo fondamentale saper leggere e di conseguenza cogliere l’evoluzione del mercato.
E il tema dell’isolamento termico e delle soluzioni che rispettano l’ambiente sono argomenti che la nostra azienda ha sviluppato con soluzioni specifiche già negli anni Novanta. Questo ci ha permesso di essere pronti a offrire i prodotti giusti e di qualità proprio quando il mercato dell’efficienza ha cominciato la sua espansione. I risultati di questa continua ricerca sono stati:

• il Sistema Cappotto Fassatherm, un sistema integrato che fornisce tutti i componenti necessari, dai pannelli isolanti ai tasselli, dai collanti/rasanti all’armatura, dai rivestimenti alla finitura protettiva. Il Sistema è realizzabile in tre diverse soluzioni: con pannelli in EPS, lana di roccia o sughero, disponibili con diverse classi di resistenza e compressione.

• il Sistema Cartongesso Gypsotech®, un sistema pensato per gli interni, pensando all’esterno. Attraverso l’estrazione e la lavorazione del gesso di qualità superiore unito alla carta riciclata si ottengono lastre accuratamente controllate, in grado di soddisfare, con tutti gli accessori che completano il sistema, ogni esigenza applicativa.

• la Linea Bio-Architettura PURACALCE e la Linea Restauro EX NOVO, entrambe composte da prodotti ecocompatibili, a base di calce idrata che creano un ambiente più salubre e più confortevole. Soluzioni pregiate per risanare murature con problemi di umidità e per rendere più salubre e vivibile qualsiasi realtà abitativa, sia edifici di nuova costruzione che ristrutturazioni e recuperi.

Questi sono stati gli elementi che ci hanno permesso di sopperire alla recessione che il mercato dei prodotti per l’edilizia più tradizionali cominciava a registrare.

Insomma, l’efficienza energetica può effettivamente rappresentare un vero e proprio traino per l’edilizia nei prossimi anni?

Forse per il mondo delle costruzioni non si raggiungeranno più i risultati ottenuti nel periodo 2000-2007, ma il rinnovo e la riqualificazione possono senz’altro rappresentare un buon punto di partenza per la ripresa. Gli interventi saranno più polverizzati e di minore entità, ma ci auguriamo che siano significativi per far ripartire il settore, non dimenticando che le istituzioni devono muovere tutte le leve possibili per incentivare questi interventi.

Quel che occorre, però, è un continuo sforzo da parte di tutti gli operatori, progettisti, applicatori, aziende, affinché gli interventi di riqualificazione energetica vengano eseguiti con standard qualitativi elevati.
Nel caso specifico dell’isolamento a cappotto, per esempio, è importante che i materiali siano di qualità, ma altrettanto importante è che la posa in opera sia eseguita correttamente. Anche minime imperfezioni potrebbero riflettersi negativamente sulla funzionalità del sistema e sulla sua durata nel tempo. Da qui l’impegno che la nostra azienda ha voluto dedicare alla redazione di manuali per la posa in opera del nostro Sistema a cappotto. Recentemente ne abbiamo realizzato anche uno in formato video, per agevolare al meglio il lavoro degli operatori del settore. Mi permetta, perciò, di concludere questa intervista rivolgendo un invito ai vostri lettori affinché vengano a trovarci al Made Expo di Milano (pad. 6 - stand H20 - G11), dove presenteremo questo nuovo manuale e tutte le soluzioni del Sistema Integrato Fassa Bortolo.

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