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Comunicare l'energia

16 Aprile 2013

Efficienza energetica. Intervista alla redazione di Nextville

(Paola Fraschini - Redazione Edizioni Ambiente)

Quando parliamo di “efficienza energetica” ci riferiamo a quella serie di azioni di programmazione, pianificazione, progettazione e realizzazione che permettono, a parità di servizi offerti, di consumare meno.

È implicito dunque il concetto di “risparmio energetico” e, perché no, anche quello di risparmio per le nostre tasche. In Italia il quadro normativo incentivante è particolarmente complicato, urgono chiarimenti e una mappa per orientarsi a riguardo. Parliamone con gli esperti di Nextville.it curatori del Vademecum 2013 Efficienza energetica. Gli incentivi per il risparmio energetico, le rinnovabili termiche e la cogenerazione.


Come valutate complessivamente il quadro degli strumenti previsti per l’incentivazione dell’efficienza energetica nel nostro paese?

Al di là della complessità e della costante incertezza del quadro normativo, va detto chiaramente che in questo momento convivono numerosi incentivi e facilitazioni per il risparmio energetico. Infatti, alle “classiche” detrazioni fiscali del 50% (ex 36%) e del 55% – vigenti nella forma attuale fino al 30 giugno 2013 – va aggiunto anche il recentissimo Conto termico (Dm 28 dicembre 2012), che è ormai ai blocchi di partenza. Tra i principali meriti del Conto termico, sono da segnalare soprattutto l’inclusione delle amministrazioni pubbliche quali beneficiari di contributi per la riqualificazione energetica di edifici e anche l’attenzione riservata dal legislatore alle sinora trascurate rinnovabili termiche (pompe di calore, impianti di riscaldamento a biomassa ecc.).
Ricordiamo infine i non meno importanti Certificati bianchi, che hanno recentemente subìto alcune modifiche in vista dei nuovi obiettivi al 2016. Senza dimenticare la particolare tipologia dei Certificati bianchi CAR, che premiano gli impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento, quelli cioè che producono in maniera efficiente sia elettricità sia calore.
Insomma, questa brevissima panoramica può dare da sola un’idea dei numerosissimi strumenti di promozione attualmente esistenti nel nostro paese. Semmai, ciò che manca è una strategia pensata per superare le difficoltà dovute alle difficoltà di accesso al credito e all’ostacolo dell’investimento iniziale, ma questo è tutto un altro discorso.

Il settore delle costruzioni è in fase di recessione ormai da qualche anno, e da più parti si fa riferimento all’efficientamento energetico degli edifici come l’àncora di salvezza del settore edilizio per i prossimi anni. Cosa ne pensate?

Certamente in questi ultimi anni è stato così e questa tendenza a nostro avviso sarà confermata anche in futuro. Il settore edilizio, infatti, è ormai al settimo anno consecutivo di recessione e la ripresa non sembra dietro l’angolo. Sempre più, quindi, l’ambito dell’efficienza e della riqualificazione energetica degli edifici stanno rappresentando, per le aziende del settore, non una semplice diversificazione del business, ma un vero e proprio salvagente in mezzo alla tempesta.
A beneficiare di questo nuovo trend, che vede uno spostamento massiccio dalle costruzioni ex novo al recupero dell’esistente, sono soprattutto le imprese che hanno avuto la lungimiranza di intuire la portata del cambiamento e di adattare di conseguenza prodotti e servizi offerti.

Il privato cittadino che ha in progetto di eseguire lavori di manutenzione straordinaria o di efficientamento energetico dell’unità immobiliare in cui vive, si trova oggi di fronte a un quadro piuttosto incerto rispetto ai benefici e sgravi fiscali che gli spettano. Troverà le risposte che cerca nel Vademecum? A chi è rivolto in particolare il Vademecum sull’efficienza energetica?

Per il privato cittadino, l’incertezza principale è dovuta non tanto alla mancanza di incentivi (che abbiamo visto essere assai numerosi), quanto piuttosto a un quadro normativo in costante evoluzione. Basti pensare alle detrazioni fiscali oggi esistenti: ebbene, a partire dal 1° luglio 2013 la detrazione del 55% non esisterà più, mentre quella del 50% verrà riportata alla normale aliquota del 36%. A meno di modifiche e/o proroghe dell’ultimo minuto, a cui siamo ormai abituati.
Per tutti questi motivi, all’interno del Vademecum abbiamo scelto di dare grande spazio a quei nuovi meccanismi (Certificati bianchi, Conto termico) che saranno accessibili per almeno i prossimi tre/quattro anni, fino al 2015/2016, all’interno di un orizzonte temporale che consenta ai lettori del nostro Vademecum – cittadini, operatori del settore, amministratori pubblici – di programmare gli investimenti.

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