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Comunicare l'energia

5 Maggio 2014

Energy Community: nel 2020 saranno 475mila in Italia

(Redazione Nextville con GDF SUEZ Energia Italia)

Nuove forme di collaborazione sociale rivoluzioneranno il mercato energetico. Il futuro dell’energia anche nel nostro Paese saranno le Energy Community.

Comunità formate da famiglie, industrie, pubbliche amministrazioni, ma anche centri commerciali, ospedali e condomini che condividono uno stesso territorio e si uniscono per autoprodurre e condividere il consumo energetico. Attraverso queste forme di 'eCollaboration', l'uso di energia prodotta da fonti rinnovabili viene ottimizzato e si riescono ad applicare misure di efficienza energetica, garantendo un risparmio sui costi delle bollette.

Secondo la ricerca condotta da Ambrosetti e Politecnico di Milano, presentata durante il secondo Forum dell’Osservatorio Permanente sugli Usi Innovativi dell’Energia promosso da GDF SUEZ, nel 2020 in Italia potrebbero essere 475mila le Energy Community.
Il crescente interesse verso queste forme di collaborazione sociale in ambito energetico è confermato dai risultati dell’indagine condotta dall'Istituto Piepoli per sondare l’opinione degli italiani: il 37% degli intervistati in futuro "potrebbe essere interessato a partecipare ad un progetto di Energy Community per risparmiare sulla bolletta e per il minore impatto ambientale".

I vantaggi sarebbero molti, anche dal punto di vista economico: se si sviluppasse anche solo il 5% del mercato potenziale, il volume d'affari totale potrebbe essere di 29 miliardi di euro. Con benefici sistemici significativi per la creazione di nuovi e qualificati posti di lavoro e per l’intero sistema industriale del Made in Italy: dalla domotica all’illuminotecnica, passando per le infrastrutture ICT, la produzione di device, lo sviluppo di software dedicati e, per finire, alla filiera del fotovoltaico e della cogenerazione. Inoltre le Energy Community potranno contribuire all’evoluzione tecnologica dei sistemi di stoccaggio distribuito con impatti sull’intera filiera energetica, fino agli usi finali e alla mobilità urbana.

Una vera e propria rivoluzione energetica, alla quale alcuni produttori sono già preparati, come GDF SUEZ che si candida ad essere il leader della transizione energetica già partita in Europa, come ha affermato Aldo Chiarini, Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energia Italia.

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