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Campania

Certificazione energetica

Attezione: Questa è una pagina dell'Archivio di Nextville.
Quanto in essa contenuto non viene più aggiornato. Per avere informazioni aggiornate sulle politiche energetiche della Regione Campania, vi invitiamo a consultare il Dossier Regione Campania.

La certificazione energetica degli edifici in Campania

La Regione Campania non ha legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. 

Si applica quindi la normativa nazionale, che è basata sul Dlgs 19 agosto 2005, n. 192 e sui suoi decreti attuativi, e cioè:

• Dm Sviluppo economico 26 giugno 2009
(Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici), più volte modificato;

• Dpr 2 aprile 2009, n. 59
(Rendimento energetico in edilizia - Regolamento di attuazione). Sarà abrogato al momento della completa attuazione delle modifiche introdotte nel Dlgs 192/2005 a recepimento della successiva direttiva 2010;

• Dpr 16 aprile 2013, n. 74
(Definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione controllo e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari);

• Dpr 16 aprile 2013, n. 75
(Criteri di accreditamento dei certificatori energetici degli edifici).

Il Dlgs 192/2005 è stato emendato e ampliato in fase di recepimento della Direttiva 2010/31/Ue (anche nota come EPBD 2), dal Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 90/2013. Il provvedimento detta le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni. L’iter attuativo non è comunque completo: vengono richiesti successivi decreti attuativi che modifichino le modalità di calcolo della “prestazione energetica” dell’edificio, superando gli attuali metodi di valutazione del “rendimento energetico”, forniti dal Dpr 59/09.

Per un approfondimento sull’impostazione della certificazione energetica nazionale e sui decreti attuativi (e relativi testi di legge), si veda la voce nel menu di destra.

Il Decreto dirigenziale 23 dicembre 2013, n. 290 (vedi menu di destra) ha previsto l'adozione di una procedura telematica quale sistema idoneo alla trasmissione degli Attestati di Prestazione Energetica (per l'accesso al sistema, vedi voce nel menu di destra).

Il Sistema consente ai certificatori energetici abilitati la compilazione e l'invio degli Attestati di Prestazione Energetica (APE).

A partire dal 2 gennaio 2014 la procedura telematica di trasmissione degli APE sostituisce l'invio cartaceo. Le modalità tradizionali di trasmissione degli APE saranno accettati fino al 31 gennaio 2014.

Precedentemente l'istituzione del sistema telematico, la Regione Campania prevedeva che gli Attestati dovessero essere inviati in formato cartaceo al Settore 04:
Regolazione dei mercati - AGC12
Isola A/6 del Centro Direzionale – 80143 Napoli

A partire dal 4 febbraio saranno considerati validi solo gli Attestati inviati attraverso il sistema telematico.

La "Guida alla registrazione utenti" (disponibile nel menu di destra) precisa che per accedere ai servizi offerti dal sistema, il certificatore dovrà innanzitutto registrarsi al portale web (vedi voce menu di destra "Sistema informativo regionale").

Una volta effettuata la registrazione, il certificatore potrà trasmettere l'Attestato di prestazione energetica attraverso la propria pagina personale, contenente i propri dati identificativi e un menu con tutte le funzionalità del sistema.

Indicazioni per la corretta compilazione dell'APe

In un comunicato del 7 luglio 2014 (vedi Riferimenti), la Regione ha dato indicazioni per evitare errori ricorrenti nella redazione dell'APE.
Il comunicato precisa che:

• il DOCET non può essere utilizzato per edifici non residenziali e per nuove costruzioni;

• i software commerciali regolarmente certificati dal CTI possono essere usati per tutte le finalità previste dalle Norme in materia di certificazione energetica;

• i modelli APE devono essere conformi a quelli di cui al Dm 26 giugno 2009 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici);

• il tecnico certificatore deve indicare le prescrizioni tecniche volte a migliorare il rendimento energetico del complesso edificio-impianti come stabilito dall'articolo 4 delle Linee guida nazionali. Nelle note è consigliabile riportare elementi di dettaglio sulle raccomandazioni date. Se non sono ritenute necessarie, occorre specificarne le motivazioni;

• nel campo relativo alla dichiarazione di indipendenza del certificatore bisogna indicare obbligatoriamente:

- nel caso di nuove Costruzioni:
il sottoscritto soggetto certificatore esprime l'assenza di conflitto di interessi, tra l'altro, attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado.
- nel caso di edifici esistenti
il sottoscritto soggetto certificatore esprime l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' coniuge ne' parente fino al quarto grado.

Il comunicato, inoltre, offre chiarimenti inerenti la guida con le istruzioni della compilazione dell'attestato energetico, precisando che:

• "per la destinazione d'uso si fa riferimento alla tabella dell'art. 3 del D.P.R. n.412 del 26/8/1993 (inserendo un esempio : E.1(1));

• la zona censuaria rappresenta una porzione omogenea di territorio provinciale, costituita da un solo comune, da una porzione dello stesso, ovvero da gruppi di comuni contraddistinti da similari caratteristiche ambientali e socio-economiche. Ciascuna zona censuaria individua di norma un ambito territoriale continuo;

• sezione urbana : è un ulteriore suddivisione del territorio comunale ed è presente solo in alcuni Comuni;

• le categorie catastali sono l'indice ufficiale utilizzato in Italia di riferimento per classificarei beni immobili, e determinarne le rendite;

• importante segnalare che nella compilazione del modulo nel caso di decimali di non utilizzare il punto ma la virgola".

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