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30 Gennaio 2013

Certificati Bianchi, prezzi decisamente in calo

(Maria Antonietta Giffoni)

Il rapporto di monitoraggio sul mercato dei TEE relativo al secondo semestre 2012 evidenzia, nelle ultime sessioni, un riassorbimento della tensione dei prezzi manifestatasi per tutto il 2012.

In applicazione dell'articolo 11 del Decreto Sviluppo Economico 28 dicembre 2012, il Gestore dei mercati energetici ogni semestre pubblica un rapporto che fa il punto della situazione sull'andamento del mercato dei Certificati Bianchi, noti anche come Titoli di Efficienza Energetica (TEE). 

Il calo dei prezzi

Il rapporto di monitoraggio relativo al secondo semestre del 2012 registra una decisa diminuzione dei prezzi sul mercato organizzato: all’inizio del secondo semestre, i prezzi dei TEE si sono mantenuti relativamente stabili intorno ai 99 €, per poi scendere nel corso delle ultime sessioni fino a 89,70 €.

Ricordiamo che nel primo semestre del 2012 i prezzi sono stati ancora più alti, registrando 3 picchi di prezzo:
• uno in corrispondenza di metà marzo, in cui il prezzo dei TEE è arrivato a 107 €,
• e gli altri due nel corso di maggio: tra 105 e 109 €.
Solo nelle ultime sessioni di giugno, i prezzi erano scesi intorno ai 99 €.

Il Gestore così motiva questo calo:

"La discesa dei prezzi è iniziata probabilmente quando gli operatori hanno scontato l’approvazione del nuovo decreto, avvenuta poi il 28 dicembre, che estende l’applicazione del meccanismo di incentivazione dell’efficienza energetica al periodo successivo al 2012, fissando al contempo nuovi obiettivi di risparmio. In particolare la convinzione diffusa nel mercato è che i nuovi obiettivi di risparmio siano compatibili con un equilibrio tra domanda e offerta di titoli nel lungo periodo. Ciò ha consentito il riassorbimento della tensione sui prezzi che si era manifestata in tutto il 2012, riportando le contrattazioni ad un livello vicino al rimborso tariffario, pari per il 2012 a 86,98 €".

Titoli ancora insufficienti

Nonostante i prezzi siano diminuiti, la domanda supera sempre l'offerta. L'analisi dei dati rispetto alla domanda di titoli da parte dei soggetti obbligati rispetto all’offerta effettuata dal GME mostra, infatti, che il numero di TEE emessi dall’inizio del meccanismo a fine 2012 è pari a circa 17,23 milioni di TEE. Mentre il quantitativo di TEE cumulato necessario ai soggetti obbligati per gli adempimenti, compreso quello del 2012 in scadenza a maggio 2013, è pari a 22,11 milioni di TEE.

Come si giustifica un calo dei prezzi con una domanda alta? Il motivo di questa apparente discordanza sta nella modalità in cui i soggetti obbligati possono adempiere ai loro obblighi: per loro è, infatti, sufficiente "coprire il 60% dei 6 milioni di TEE relativi all’obbligo 2012, in scadenza nel maggio 2013, per essere comunque adempienti. Pertanto, il totale dei titoli necessari scende dai 22,11 milioni a 19,71 milioni (16,11 milioni più 3,6 milioni di titoli). La differenza tra i titoli necessari per l’adempimento anche dell’obbligo 2012 (19,71 milioni) ed i titoli emessi a fine 2012 (17,23 milioni) dovrebbe essere facilmente coperta dalle prossime emissioni di titoli nella prima parte del 2013".

Sempre poco mercato

Il rapporto evidenzia anche come gli operatori preferiscono sempre scambiare i titoli in via privata attraverso i contratti bilaterali, piuttosto che effettuare le compravendite servendosi del mercato appositamente predisposto e gestito dal GME.

Sul totale dei titoli movimentati nel secondo semestre del 2012, 1.649.219 sono stati quelli scambiati attraverso i contratti bilaterali e 616.233 quelli scambiati sul mercato organizzato.
E i titoli sono stati scambiati a prezzi anche più bassi rispetto a quelli registrati sul mercato organizzato: la media ponderata dei prezzi delle transazioni bilaterali "è risultata pari a € 82,39, più bassa della media relativa allo stesso periodo nel mercato organizzato, pari a € 95,95. La differenza tra le due medie si riduce qualora si escludano le transazioni bilaterali registrate a prezzo zero, nel qual caso la media dei bilaterali sale a € 93,05. La media dei prezzi delle transazioni bilaterali eseguite solo tra società dello stesso gruppo è risultata pari a € 94,76".

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