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12 Febbraio 2013

Consumi ausiliari in impianti sopra 1 MW: dall’Autorità i criteri di individuazione

(Filippo Franchetto)

Con delibera 47/2013/R/EFR del 7 febbraio 2013, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha definito le modalità con le quali il GSE dovrà quantificare i consumi per i servizi ausiliari negli impianti di potenza elettrica superiore a 1 MW.

I Dm 5 luglio 2012 (Quinto Conto energia) e 6 luglio 2012 (Incentivi rinnovabili elettriche) avevano stabilito, per gli impianti a rinnovabili elettriche (fotovoltaici e non) fino a 1 MW, precisi valori forfetari per i “consumi attribuibili ai servizi ausiliari, alle perdite nei trasformatori principali e alle perdite di linea fino al punto di consegna dell’energia alla rete elettrica”. Fino ad oggi, in assenza di precisi metodi di quantificazione, tali valori forfetari sono stati estesi anche agli impianti di potenza superiore a 1 MW.

Sia il Dm 5 luglio 2012 che il Dm 6 luglio 2012 prevedevano però che, per gli impianti sopra il MW, il GSE definisse e aggiornasse “per ogni impianto, il valore percentuale da utilizzare, sulla base delle definizioni e dei principi adottati dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas con proprio provvedimento”. E la delibera del 7 febbraio è proprio il provvedimento che tanto si attendeva dall’Aeeg.

In sintesi, quindi, la delibera 47/2013/R/EFR:

• definisce  “i criteri per l’individuazione dei consumi dei servizi ausiliari di centrale nonché delle perdite nei trasformatori principali e delle perdite di linea fino al punto di consegna dell’energia alla rete elettrica, da applicarsi, in coerenza con le richieste formulate dagli operatori, ai soli impianti di produzione di energia elettrica di potenza superiore a 1 MW ammessi a beneficiare degli incentivi di cui ai decreti interministeriali 5 e 6 luglio 2012”;

• definisce “i criteri per la redazione delle procedure del GSE ai fini della quantificazione del fattore percentuale convenzionale correlato ai consumi dei servizi ausiliari, alle perdite di trasformazione e alle perdite di linea fino al punto di connessione”.

Ricordiamo che l’individuazione dei consumi ausiliari, delle perdite nei trasformatori principali e delle perdite di linea è fondamentale poiché consente di stimare e/o quantificare la produzione netta di un impianto.

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