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15 Febbraio 2013

Impianti FER e sicurezza della rete: gravi i rischi per il mancato adeguamento

(Maria Antonietta Giffoni)

I produttori di energia da fonte rinnovabile hanno tempo fino al 31 marzo per adeguare gli impianti connessi in media tensione. Altrimenti, oltre alla sospensione delle tariffe incentivanti, rischiano la disconnessione dalla rete.

Negli ultimi anni, le politiche di incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili hanno portato a un rapidissimo sviluppo della generazione distribuita. Per evitare che questa produzione di energia possa compromettere la sicurezza della rete elettrica nazionale, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con la Delibera 84/2012/R/eel, ha disposto una serie di adeguamenti a cui gli impianti dovranno essere sottoposti, adottando dei sistemi anti black-out secondo le prescrizioni contenute nelll'Allegato A70 del Codice di rete (paragrafi 5 e 8, ad eccezione del sottoparagrafo 8.1.1).

Tra questi ci sono gli impianti di potenza superiore a 50 kW, connessi alle reti di Media Tensione (MT) che sono entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.

Con una nota dell'11 febbraio 2013, l'Autorità ha ricordato ai produttori che l'adeguamento deve essere obbligatoriamente effettuato entro il 31 marzo 2013.

I rischi del mancato adeguamento

L'Autorità ha fatto presente, inoltre, che "qualora il produttore, nonostante il sollecito da parte dell'impresa distributrice, non adegui i propri impianti secondo le tempistiche e le modalità previste dalla deliberazione 84/2012/R/eel, l'impresa distributrice ne dia comunicazione al produttore e al Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. - GSE che provvede a sospendere l'erogazione degli incentivi fino all'avvenuto adeguamento degli impianti. L'importo degli incentivi relativo al periodo temporale per il quale è stata sospesa l'erogazione viene riconosciuto dal GSE a seguito dell'avvenuto adeguamento degli impianti".

Ma non solo, l'Autorità "valuterà eventuali ulteriori interventi da assumere nei confronti dei produttori che, pur avendone l'obbligo, non hanno completato gli adeguamenti sopra richiamati entro il 31 marzo 2013, fino a disporre l'impossibilità a rimanere connessi alla rete elettrica".

L'appello di Anie ai produttori

Anche la Federazione ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettriche ed Elettroniche) ha sollecitato i produttori a provvedere all'adeguamento degli impianti.

Dal 1° aprile 2012 ad oggi, ha sottolineato la Federazione in un comunicato stampa, "meno della metà dei circa 20mila impianti soggetti alla disciplina regolatoria dell’AEEG sono stati adeguati ai requisiti previsti dalla delibera 84/12.
Considerata la non prorogabilità della data del 31 marzo 2013, Federazione ANIE invita i produttori che non hanno ancora adeguato i propri impianti a contattare al più presto le società costruttrici di apparecchiature elettriche, al fine eseguire il retrofit degli impianti nei tempi stabiliti dall’AEEG ed evitare il rischio di incorrere nel provvedimento di sospensione delle tariffe incentivanti".

Nel suo sito, ANIE ha messo a disposizione dei produttori un l’elenco dei costruttori dei sistemi di protezione di interfaccia conformi alla Norma CEI 0-16 utili all'adeguamento degli impianti. Vedi riferimenti qui in basso.

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