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26 Febbraio 2013

Certificati Bianchi CAR, tutto pronto per emissione e commercializzazione

(Maria Antonietta Giffoni)

Il Gestore dei mercati energetici ha predisposto quanto necessario per l'emissione e la commercializzazione dei Certificati Bianchi di tipo II-CAR, attestanti gli interventi di risparmio energetico ottenuti su impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

A seconda degli interventi di efficienza energetica effettuati, vengono riconosciuti diversi tipi di Titoli di Efficienza Energetica (TEE - nome tecnico dei Certificati Bianchi).

Secondo quanto disposto dal Dm 5 settembre 2011, al risparmio prodotto da impianti cogenerativi ad alto rendimento vanno riconosciuti i Certificati Bianchi di tipo II-CAR.

Gli operatori devono farne richiesta al Gestore dei servizi energetici (GSE), ma è il Gestore dei mercati energetici (GME) ad emetterli.

Con il comunicato stampa di ieri, il GME fa presente agli operatori che, dopo gli opportuni aggiornamenti al regolamento del mercato dei TEE, è ora in grado di emmettere anche i titoli di tipo II-CAR.

La proposta di aggiornamento del Regolamento di funzionamento del mercato dei TEE e del Regolamento delle transazioni bilaterali di TEE, inviata dal GME all’Autorità, è stata approvata dall'Autorità stessa con la delibera 53/2013/R/efr il 14 febbraio 2013.

Una volta emessi, i titoli vengono "depositati" su un conto proprietà: una sorta di “portafoglio elettronico” dove viene registrato il numero dei TEE in possesso di ciascun operatore.

Quando i titoli saranno disponibili sui conti proprietà degli operatori, potranno essere scambiati sul mercato organizzato o attraverso i contratti bilaterali.

Con la Delibera 53/2013/R/efr, l'Autorità ha infatti previsto che, oltre ai soggetti obbligati e alle ESCo, possano operare nel mercato dei TEE anche "le persone fisiche, proprietarie o detentrici di unità di cogenerazione ad alto rendimento e non titolari di partita IVA". Il GME, nel Regolamento di funzionamento del mercato, ha però precisato che ciò non potrà avvenire finchè l'Agenzia delle entrate non chiarirà il tipo trattamento fiscale da riservare alle negoziazioni dei titoli di tipo II-CAR effettuate dagli operatori persone fisiche non titolari di partita IVA. Per ora, tali soggetti potranno scambiare i titoli solo attraverso gli scambi bilaterali.


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