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22 Marzo 2013

Certificati Bianchi, una nuova proposta di incentivo per i condomini

(Emiliano Angelelli)

Una proposta di Legambiente per promuovere l'efficienza e il risparmio energetico negli edifici condominiali attraverso le Esco e utilizzando il sistema dei Certificati Bianchi.

Secondo le stime di Istat e Cresme, circa 24 milioni di persone in Italia vivono in edifici condominiali, per un totale di oltre un milione di edifici. In queste abitazioni molto spesso i consumi energetici sono più elevati della già elevata media italiana, in particolare se costruiti dopo gli anni '50. E purtroppo i sistemi di incentivazione attualmente in vigore (Conto Termico, detrazioni fiscali 55% e Certificati Bianchi) non sono del tutto efficaci per ridurre la bolletta energetica di questa tipologia di edifici. 

La proposta di Legambiente è quindi di introdurre una nuova scheda tecnica nel sistema dei Certificati Bianchi dedicata alla riqualificazione globale degli edifici. 

Attualmente sono previste schede tecniche di tipo standardizzato che premiano i risparmi di singoli interventi di riqualificazione enegetica degli edifici. E cioè: sostituzione di scalda-acqua elettrici con scalda-acqua a gas, installazione di caldaia unifamiliare a 4 stelle di efficienza alimentata a gas naturale e di potenza termica nominale non superiore a 35 kW, sostituzione di scalda-acqua a gas con scalda-acqua a gas più efficienti, sostituzione di vetri semplici con doppi vetri e isolamento delle pareti e delle coperture.

L'indicazione di Legambiente è che la nuova scheda basi la valutazione dei risparmi sulla differenza dei valori derivanti dal confronto dei dati delle certificazioni energetiche effettuate prima e dopo l'intervento.

Secondo Legambiente, in questo modo "gli inquilini beneficerebbero da subito di una riduzione in bolletta e del migliore comfort estivo e invernale e, a seconda dell’intervento e del contributo, avrebbero entro massimo 11 anni una riduzione di circa il 50% delle bollette per il riscaldamento per un risparmio a famiglia che varia tra gli 800 e i 1300 euro l’anno".

Inoltre "l’intervento su 200 mila alloggi l’anno (14 mila condomini circa) metterebbe in moto investimenti per circa 3 miliardi di Euro creando almeno 120 mila nuovi posti di lavoro per tutto il periodo 2014-2020 per una riduzione dei consumi energetici di almeno 1 Mtep che, unito alle altre politiche di intervento (detrazioni e conto energia), potrebbe consentire di ridurre del 10% i consumi termici del settore residenziale".

Infine, secondo Legambiente, saranno due le condizioni base che renderanno possibile la realizzazione di questi interventi. Innanzitutto migliorare l'accesso al credito per i soggetti in questione (Esco, imprese delle costruzioni, inquilini) attraverso la garanzia di prestiti a tassi agevolati e la creazione di uno specifico fondo per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, da finanziare con risorse europee statali e regionali, della Cassa depositi e prestiti. E poi semplificare l’attuazione degli interventi con indicazioni nei regolamenti edilizi comunali per sfruttare al meglio la riforma entrata in vigore a Giugno che rende più semplice ottenere il consenso all'interno dei condomini.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare le nostre pagine dedicate. Vedi link in basso 

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