Nextville - logo

News e articoli

3 Aprile 2013

Allarme Confartigianato: modificare Dlgs 28/2011, a rischio 57mila impiantisti FER

(Filippo Franchetto)

Secondo Confartigianato, dal 1° agosto potrebbero trovarsi senza lavoro molti dei 57mila installatori di impianti che operano nel settore dell’energia da fonti rinnovabili.

A partire dal 1° agosto 2013, infatti, secondo quanto previsto dal Dlgs 28/2011, la qualificazione di installatore e di manutentore straordinario di impianti a fonti rinnovabili si potrà acquisire solo a seguito di un periodo di formazione, svolto secondo standard nazionali individuati dalle Linee guida approvate il 24 gennaio 2013, con atto n. 13/008/CR10b, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome (vedi Riferimenti).

Il comunicato stampa di Confartigianato mette l’accento su alcuni punti critici del Dlgs 28/2011: infatti, “mentre per i laureati e i diplomati agli istituti tecnici la legge non prevede obblighi di formazione, e per i diplomati di scuola professionale impone un corso di 80 ore, non c’è alcun riferimento a titolari e dipendenti in possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo e dell’esperienza maturata in anni di lavoro. In pratica – si legge ancora nel comunicato - a questi imprenditori si nega sia il riconoscimento delle competenze acquisite sia la possibilità di svolgere corsi di aggiornamento professionale. Per la legge è come se non esistessero.”

Per tutte queste ragioni, Confartigianato Impianti è intervenuta presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico per chiedere una modifica della norma che, secondo il Presidente Barzaghi, “presenta profili di incostituzionalità poiché crea una barriera ingiustificata all’attività imprenditoriale, finendo per estromettere dal mercato migliaia di aziende.”

Al riguardo, ricordiamo che proprio recentemente sia Toscana che Lombardia (finora le uniche due Regioni) hanno dettato le prime indicazioni per la realizzazione sul territorio regionale di tali percorsi di formazione, che dovranno in ogni caso rispettare gli standard previsti a livello nazionale.

E’ difficile prevedere ciò che accadrà nei prossimi mesi. L’unica cosa certa è l’imperdonabile ritardo con cui tutti i soggetti coinvolti – lo Stato, le Regioni, ora la stessa Confartigianato – si sono mobilitati in questa vicenda: è bene infatti ricordare che il Dlgs 28/2011 è entrato in vigore oltre due anni fa, il 29 marzo 2011.

Per rimanere aggiornati sulle novità di Nextville vi invitiamo a iscrivervi alla nostra newsletter quindicinale gratuita. Iscriviti qui.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata ReteAmbiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google