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18 Aprile 2013

Nel 2012 la Cina domina con Yingli il mercato dei moduli fotovoltaici

(Emiliano Angelelli)

Secondo quanto emerge dal report annuale di IHS, nel 2012 Yingli è diventato il primo fornitore al mondo di moduli fotovoltaici. L'azienda cinese ha scalzato dalla testa della classifica la conterranea Suntech Power, che è scesa al quinto posto.

Nei primi dieci posti troviamo sei aziende di provenienza cinese (Yingli, Trina Solar, Canadian Solar, Suntech, Jinko Solar e Hanwha SolarOne), due statunitensi (First Solar e SunPower), una giapponese (Sharp Solar) e solo una europea, la norvegese REC Group (per la classifica vedi la tabella sotto).

Yingli ha visto un incremento di volume del mercato rispetto al 2011 del 43% arrivando a quota 2.300 MW, seguita da First Solar, che ha mantenuto il secondo posto già ottenuto l'anno precedente con 1.800 MW, e da Trina Solar e Canadian Solar che hanno superato anche l'ex leader Suntech. L'unica europea presente nella top ten, REC Group, ha mantenuto il passo con i propri concorrenti cinesi, facendo registrare un incremento del 31% rispetto al 2011 e attestandosi al nono posto.


Rispetto all'anno precedente i primi dieci hanno perso però una fetta di mercato, perché dal 46% di moduli complessivi sono scesi intorno al 40%. Canadian Solar, Jinko Solar, Hanwha SolarOne, Yingli e REC sono le uniche aziende ad aver fatto registrare una crescita su due cifre, SunPower e Trina sono cresciute decisamente meno, mentre Suntech, First Solar e Sharp hanno visto una diminuzione del loro volume di mercato. Se poi si calcola che il mercato globale dei moduli è aumentato nel 2012 del 14%, è evidente che i top ten hanno perso un po' di terreno rispetto agli altri produttori.

Tra le aziende fuori dai primi dieci che hanno fatto registrare la crescita maggiore ci sono le giapponesi Solar Frontier e Kyocera, che sono salite rispettivamente dal 14esimo all'11esimo posto e dal 17esimo al 12esimo. Ottimi risultati hanno raggiunto anche le cinesi Renesola, Astronergy, Hareon Solar e JA Solar che hanno visto una crescita di volume di mercato di 200 MW a testa nel 2012.

Mentre nel 2011 per i fornitori di moduli era sufficiente concentrarsi su pochi mercati chiave nel mondo (soprattutto Germania e Italia) per mantenere un volume d'affari soddisfacente, nel 2012, a causa di uno spostamento delle principali installazioni fuori dall'Europa, è stato necessario diversificare le strategie. Ad esempio, Yingli ha generato il 24% delle proprie entrate dalla Cina stessa, stesso discorso per Jinko, che ha costruito un'ottima base di mercato in Sudafrica, e per Canadian Solar, che ha generato il 26% delle proprie entrate dagli Stati Uniti e ha visto crescere molto le esportazioni in Giappone. Più o meno simile la strategia della statunitense First Solar che si sta espandendo in Sudamerica attraverso l'acquisizione di diverse aziende in Cile.

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