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2 Maggio 2013

Efficienza energetica, nuove soluzioni per finanziare gli interventi

(Maria Antonietta Giffoni)

Germania e Regno Unito hanno sperimentato nuovi strumenti finanziari per agevolare gli investimenti nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato.

Come evidenziato da un recente rapporto della Commissione europea, numerosi sono ancora gli ostacoli legati allo sviluppo di un mercato dell’efficientamento energetico. E il più difficile da superare è senz'altro quello legato agli elevati costi iniziali e ai tempi troppo lunghi di ritorno dei capitali investiti. Risultato: difficilmente il sistema bancario è disposto a finanziare questo tipo di interventi.

Creare strumenti finanziari ad hoc

È per questo motivo che autorità locali di alcuni Paesi europei stanno sperimentando nuove soluzioni, alcune delle quali strettamente connesse al sistema bancario tradizionale. Di recente, Energy Cities - l'Associazione europea delle autorità locali impegnate nella transizione energetica - ne ha illustrato alcuni esempi che riportiamo qui di seguito.

Hannover, Germania: pionieri nella realizzazione di fondi di finanziamento locali

Nel 1998, il Comune di Hannover, insieme a cinque Comuni della zona urbana limitrofa e all'azienda municipale di fornitura di energia elettrica (Stadtwerke Hannover AG), ha istituito il fondo di garanzia "Proklima". Creato con le tasse delle città aderenti e con parte degli utili della Stadtwerke, ha visto lo stanziamento di 5.000.000 di euro iniziali.

Il fondo finanzia programmi di incentivi per progetti promossi dalle pubbliche amministrazioni, ma può essere anche utilizzato per co-finanziare singoli progetti pilota di riduzione delle emissioni di CO2, attraverso l'ideazione di standard di costruzione orientati al risparmio energetico e all'utilizzo di tecnologie energetiche innovative.

Tra il 1998 e il 2012, sono stati assegnati oltre 45 milioni di euro per finanziare numerosi progetti, tra cui un impianto di biogas nell'eco-quartiere di Kronsberg e il programma "solare termico e fotovoltaico per edifici nuovi e esistenti".

Regno Unito, un "Green Deal" per incrementare l'efficienza energetica

Nel 2013, il Regno Unito ha stanziato 600 milioni di sterline a sostegno dell’efficienza energetica negli edifici, attraverso il programma Green Deal.

Il programma prevede il finanziamento di numerosi tipi di intervento:

• isolamento dell'involucro;

• sostituzione impianti di riscaldamento;

• impermeabilizzazione;

• sostituzione vetri singoli con doppi vetri;

• installazione di impianti a fonti rinnovabili.

I fondi stanziati saranno utilizzati per finanziare gli investimenti utili per realizzare progetti di efficientamento energetico negli edifici privati. Accedere all'agevolazione è molto semplice: dopo un'accurata diagnosi energetica realizzata da un ente indipendente, il cittadino (o l'impresa) sceglie un operatore privato - denominato "Green Deal provider" -  con cui stabilisce il numero e l'entità degli interventi necessari, calcolando attentamente il rapporto costo-beneficio per ognuno di essi. Dopo aver firmato il Green Deal Plan (il contratto tra l'utente e l'operatore), i lavori possono essere realizzati senza che il cittadino debba "mettere mano al portafoglio".

Insomma, il Green Deal permette ai cittadini e alle imprese di migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici senza dover effettuare alcun investimento iniziale. Il denaro per finanziare gli interventi viene prestato ai cittadini dal Green Deal Finance Company (GDFC). Le somme prestate saranno poi rimborsate a rate attraverso i risparmi in bolletta.

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