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21 Maggio 2013

Energia elettrica, l'Autorità avvia la riforma delle componenti di costo obbligatorie

(Maria Antonietta Giffoni)

Gli oneri generali di sistema e le tariffe di trasmissione, distribuzione e misura che gravano sulla bolletta elettrica verranno riformati con ampio coinvolgimento delle associazioni dei consumatori domestici e dei consumatori stessi.

Produrre l'energia elettrica ha un costo e anche piuttosto elevato. Ci siamo mai chiesti perchè? Sappiamo come viene prodotta l'energia che alimenta i nostri elettrodomestici, che dà luce alle nostre case e alimenta i cicli produttivi delle aziende? E come arriva l'energia elettrica nelle nostre case?

La produzione

In Italia, l'energia elettrica viene ottenuta perlopiù grazie a grandi centrali termoelettriche alimentate da gas metano, carbone, olio combustibile o gasolio. Un contributo consistente alla produzione di energia viene anche dalle centrali idroelettriche presenti nel nord del paese, dalle centrali geotermiche che sfruttano il calore del sottosuolo toscano e, infine, dagli impianti alimentati da altre fonti rinnovabili: sole e vento.

La distribuzione

L'elettricità arriva nelle nostre case attraverso i cosiddetti elettrodotti che possono essere di tipo aereo (linee elettriche ad alta o altissima tensione che trasportano l'energia prodotta nelle centrali elettriche su grandi distanze) e interrati (linee elettriche a media e bassa tensione che portano l'energia in modo capillare nelle nostre case, nei nostri uffici).

I costi

A questo punto, è facile intuire come si compone il costo dell'energia elettrica, e cioè:

acquisto del combustibile che serve per alimentare le centrali (gas, olio combustibile, gasolio, carbone, ecc.);

• costi sostenuti per trasportare l'energia dalle centrali di produzione alle nostre case, uffici e aziende e per la misura della stessa;

manutenzioni e ampliamenti della rete che distribuisce l'energia;

oneri generali di sistema, destinati alla copertura dei costi per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, per il finanziamento del bonus elettrico e di regimi tariffari speciali, per il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo, ecc.

• imposte;

• infine, c'è la "componente" mercato: dal 1° luglio 2007 la vendita dell'energia elettrica è stata liberalizzata per tutti i clienti, domestici e non. Il passaggio dal mercato monopolistico - dove il produttore e venditore di energia era unico (in Italia Enel) - al mercato liberalizzato, dove i produttori e i venditori sono diversi e in concorrenza tra loro, ha influito sulla determinazione del prezzo dell'energia. Come accade per qualsiasi altro prodotto commercializzato sul libero mercato, anche l'energia elettrica subisce le variazioni di prezzo determinate dall'incontro della domanda e dell'offerta: più alta è la domanda più il prezzo sale e viceversa.

>> Per maggiori informazioni sui costi in bolletta vedi Riferimenti in basso.

Avvio della riforma dei costi obbligatori

A parere dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, i criteri per la determinazione delle componenti di costo per finanziare il trasporto, la distribuzione, la misura e gli oneri generali di sistema (quelli che nelle nostre bollette paghiamo sotto le voci "quota fissa" e "quota energia") sono ormai superati

Con la Delibera 16 maggio 2013 n. 204/2013/R/EEL, è stata perciò avviata la riforma e la modernizzazione delle tariffe obbligatorie che sarà condotta attraverso "consultazioni e audizioni pubbliche, e prevedendo un'approfondita valutazione di impatto regolatorio (AIR - Analisi di Impatto della Regolazione) e l'analisi comparata delle soluzioni adottate in altri paesi e, in particolare, tra quelli maggiori dell'Ue e più affini all'Italia, nonché uno studio per raggiungere obiettivi di maggiore efficienza e di adeguamento all'utilizzo e sviluppo delle rinnovabili".

L'obiettivo della riforma è quello di "promuovere l'utilizzo delle fonti rinnovabili, l'efficienza, l'innovazione tecnologica e l'uso razionale delle risorse, consentendo il miglior utilizzo dell'energia elettrica negli usi domestici, attraverso un maggior allineamento delle tariffe ai costi effettivi del servizio".

Il procedimento dovrebbe concludersi entro il 2015, "in concomitanza con i procedimenti che saranno avviati per la definizione della regolamentazione tariffaria per il quinto periodo di regolazione (2016-2019)". Ma l'Autorità si è riservata la possibilità di introdurre alcune tariffe specifiche già dal 2014, da un lato "per anticipare in parte la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica che l'Italia dovrà recepire entro il 2014 e, dall'altro, per attuare con gradualità il decreto sull'incentivazione dell'energia termica da fonti rinnovabili (Dm 28 dicembre 2012).

Nell'ambito di questo procedimento, verranno inoltre svolti approfondimenti tecnici sulla possibilità di estendere fino a 3,5 kW la potenza impegnata dai clienti domestici con tariffa D2.

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