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6 Giugno 2013

In vigore le modifiche al sistema di formazione e qualificazione degli impiantisti FER

(Filippo Franchetto)

Il decreto legge di recepimento della direttiva 2010/31/UE contiene anche alcune importanti modifiche - attese da tempo dalle associazioni di categoria - al sistema di qualificazione degli installatori.

Con questo intervento normativo, si garantisce il conseguimento della “qualifica professionale per l'attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore” anche ai soggetti che – pur privi di un titolo specifico – hanno maturato esperienza all’interno di aziende del settore.

Si tratta dei requisiti tecnico-professionali individuati dall’articolo 4, comma 1, lettera d) del Dm sviluppo 22 gennaio 2008 n. 37, che nella versione originaria del Dlgs 28/2011 erano stati “dimenticati”. Questo vuoto normativo aveva destato l’allarme di Confartigianato, che aveva stimato in 57mila il numero degli installatori potenzialmente esclusi dal sistema di formazione e qualificazione .

Art. 4 comma 1, lettera d) del Dm sviluppo 22 gennaio 200 n. 37
“d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce  la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di  specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1.”

L’altra importante modifica normativa riguarda le tempistiche per l’avvio dei percorsi formativi. Se inizialmente le Regioni avrebbero dovuto attivare i percorsi entro il 31 dicembre 2012, ora tale scadenza viene spostata al 31 ottobre 2013. Va osservato che il ritardo accumulato dalle Regioni è imputabile anche al fatto che le linee guida contenenti gli standard formativi nazionali (Atto n. 13/008/CR10b della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome) sono state approvate solo il 24 gennaio 2013.

Ricordiamo che finora le sole Regioni ad aver dato indicazioni sui percorsi formativi sono state la Lombardia, il Veneto e la Toscana.

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