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11 Giugno 2013

Efficienza energetica, piace agli italiani ma è ancora poco conosciuta

(Emiliano Angelelli)

Agli italiani piace l'efficienza energetica, ma non la conoscono ancora abbastanza: è il dato che emerge dalla presentazione di un'indagine sulle famiglie italiane realizzata dall'istituto demoscopico Ispo e commissionata da Anie Confindustria.

"Le famiglie" scrive Staffetta Quotidiana facendo riferimento ai dati del rapporto "dimostrano ancora una conoscenza piuttosto contenuta o distorta del mercato che ai loro occhi pare concentrarsi solo su alcune delle soluzioni per l'efficienza energetica oggi disponibili: quelle legate all'impiego dell'energia da fonti rinnovabili (specialmente solare e eolico) e quelle legate al mercato degli elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, climatizzatori)".

Ma leggiamo in sintesi cosa emerge dal rapporto: per quanto riguarda i comportamenti virtuosi "sempre" messi in campo c'è l'utilizzo delle lampade a basso consumo (80%), la manutenzione e la pulizia della caldaia (76%), l'uso della lavatrice e della lavastoviglie a temperature basse (71%), il contenimento dei consumi di acqua calda (67%), il mantenimento della temperatura in inverno entro i 20 gradi (66%), la limitazione dei consumi estivi di aria condizionata (61%) e l'impiego della funzione stand-by per gli elettrodomestici (57%). 

Per ciò che riguarda la conoscenza delle fonti rinnovabili, il solare è in testa (il 78% dice di sapere bene di cosa si tratta) e a seguire l'eolico (73%), mentre minore è la conoscenza dell'idroelettrico (45%), delle biomasse (28%), della geotermia (28%) e dell'energia delle onde e delle maree (24%). Inoltre la maggior parte degli intervistati ha avuto la precezione che nel 2012 la bolletta del gas sia aumentata (secondo il 39% è aumentata molto e per il 40% solo un po') e lo stesso per la bolletta dell'elettricità (rispettivamente 39% e 42%).

"Un intervistato su 2 (49%)" si legge sempre su Staffetta "dichiara di conoscere bene la normativa sulla Dichiarazione di Conformità degli impianti elettrici domestici, necessaria per rendere gli impianti di casa sicuri ed efficienti, mentre quasi 1 su 4 (23%) ammette che l'impianto elettrico della propria casa non soddisfa nessuno dei requisiti di sicurezza richiesti".

"Sempre per quanto concerne la Dichiarazione di Conformità" continua Staffetta, "gli intervistati ne ricavano una percezione 'a doppio taglio'. Se da una parte la stragrande maggioranza (82%) ritiene la sua presenza un'opportunità in un mondo in cui la riduzione dei consumi e degli sprechi è sempre più importante, oltre che una buona occasione per migliorare il valore dell'intero immobile (81%), è anche vero che per il 60% del campione tale Dichiarazione non fa altro che aumentare inutilmente la documentazione richiesta negli atti di compravendita immobiliare".

Per quanto riguarda la normativa che introduce il livello domotico degli impianti, gli intervistati denunciano la loro ignoranza in materia: il 71% non ne ha mai sentito parlare mentre solo il 12% sa di cosa si tratta. Di fronte a degli esempi concreti sull'uso della domotica in ambiente domestico la maggioranza degli intervistati esprime, però, interesse. "Gli intervistati" scrive ancora Staffetta "esprimono curiosità in particolare per quei sistemi di allarme che segnalano perdite d'acqua o fughe di gas (l'85% del campione li giudica interessanti), per i dispositivi che gestiscono il consumo energetico, spegnendo in modo autonomo gli elettrodomestici che rischiano di far saltare la corrente (79%), per quei sistemi in grado di riattivare l'impianto elettrico saltato (80%), per il sistema che consente la gestione della termoregolazione differenziando gli ambienti in base al reale utilizzo degli spazi (70%), per i dispositivi in grado di gestire varie funzioni quando si è fuori casa (68%). Infine, per il 61% degli intervistati è interessante poter gestire con un unico gesto più comandi in contemporanea".

Nel ricordarvi che anche Nextville tratta approfonditamente l'argomento nelle varie sezioni dedicate a tutti gli aspetti (tecnologici, normativi e d'incentivazione) relativi all'efficienza energetica, vi rimandiamo anche alle pagine relative alle detrazioni fiscali del 65% e del 50%, aggiornate sulla base delle recentissime modifiche normative.

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