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18 Giugno 2013

Obblighi certificazione energetica degli edifici, rimodulazione e aumento delle sanzioni

(Maria Antonietta Giffoni)

Con il Dl di recepimento della Direttiva sulla prestazione energetica in edilizia, sono state completamente rimodulate le sanzioni per chi non si attiene agli obblighi di certificazione energetica degli edifici. E, in molti casi, sono piĆ¹ salate.

Con il Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 il Governo ha recepito la Direttiva 2010/31/Ue, sulla prestazione energetica in edilizia, anche nota come Direttiva EPBD 2 (Energy Performance of Buildings Directive), che abroga e sostituisce la Direttiva 2002/91/Ce.

Il decreto, entrato in vigore il 5 giugno scorso, modifica il decreto legislativo 192/2005 (con il quale era stata recepita la precedente direttiva EPBD, la n. 2002/91/Ce).

Oltre a introdurre l'Attestato di prestazione energetica - che sostituisce l'Attestato di certificazione energetica - il nuovo decreto ridefinisce le sanzioni, intervenendo sull'articolo 15 del Dlgs 192/2005.

Le sanzioni per i professionisti

Il professionista qualificato che rilascia:

• la relazione tecnica di progetto compilata senza il rispetto degli schemi e delle modalità stabilite dalla legge,

• o un attestato di prestazione energetica degli edifici senza il rispetto dei criteri e delle metodologie indicate dal decreto,

è punito con una sanzione amministrativa compresta tra i 700 e i 4.000 euro (ricordiamo che prima delle recenti modifiche la sanzione applicata era pari al 70 per cento della parcella calcolata secondo la vigente tariffa professionale).
Inoltre, l'Ente locale e la Regione, che applicano le sanzioni secondo le rispettive competenze, danno comunicazione ai relativi ordini o collegi professionali per i provvedimenti disciplinari conseguenti.

Per i direttori dei lavori

Il direttore dei lavori che omette di presentare al Comune l'asseverazione di conformità delle opere e l'attestato di qualificazione energetica contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, è punito con la sanzione amministrativa compresa tra 1.000 euro e 6.000 euro (prima delle modifiche, la sanzione era di 5.000 euro). Il Comune che applica la sanzione deve darne comunicazione all'ordine o al collegio professionale competente per i provvedimenti disciplinari conseguenti.

Per i costruttori o proprietari

Se, in caso di nuova costruzione o ristrutturazione importante, il costruttore o il proprietario non dotano l'edificio di Attestato di prestazione energetica, sono puniti con la sanzione amministrativa compresa tra i 3.000 e i 18.000 euro (prima era compresa tra i 5.000 e i 30.000 euro).

Per venditori e locatari

Se, in caso di vendita o locazione, l'immobile non è dotato di un Attestato di prestazione energetica, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa compresta tra i 3.000 e i 18.000 euro (prima non era prevista alcuna sanzione).

Per le agenzie immobiliari

In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, il responsabile dell'annuncio è punito con la sanzione amministrativa compresa tra 500 e 3.000 euro (prima non era prevista alcuna sanzione).

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