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2 Luglio 2013

Pubblicati i nuovi criteri di accreditamento per i certificatori energetici

(Maria Antonietta Giffoni)

Dopo otto anni di attesa, finalmente รจ uscito in Gazzetta Ufficiale il regolamento con i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici.

Il Dlgs 192/2005, che ha introdotto la certificazione energetica degli edifici in Itala, prevedeva l’emanazione di diversi provvedimenti attuativi tra cui il regolamento con i criteri per l'accreditamento degli esperti cui affidare la certificazione energetica degli edifici. In attesa che venisse pubblicato tale regolamento, si è fatto riferimento a quanto disposto in merito dal Dlgs 115/2008.

Dopo otto anni arriva il Dpr

Tuttavia, dal  punto di vista giuridico, il Dlgs 115/2008 non completava l'iter applicativo richiesto dal Dlgs 192/2005 , il quale aveva previsto un ulteriore Decreto del Presidente della Repubblica relativo ai certificatori. Questo decreto è finalmente stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Dal 12 luglio 2013 i criteri da applicare per l'accreditamento dei certificatori sono quelli contenuti nel Dpr 16 aprile 2013, n. 75.

Cosa cambia

Rispetto a quanto previsto dall'Allegato III del Dlgs 115/2008, il nuovo Dpr specifica i titoli di studio richiesti per essere tecnici abilitati alla certificazione e riconosce come soggetti certificatori anche gli Enti pubblici (e gli organismi di diritto pubblico) operanti nel settore dell'energia, gli organismi pubblici e privati qualificati a effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili e le ESCo.

I requisiti per diventare certificatore

Secondo quanto disposto dall'articolo 2 del Dpr, sono abilitati ai fini dell'attività di certificazione energetica, e quindi riconosciuti come soggetti certificatori:

• i tecnici abilitati;

Il tecnico abilitato è un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti e organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private, comprese le società di ingegneria, che di professionista libero od associato. I tecnici abilitati devono rispondere almeno a uno dei requisiti di cui ai commi 3 e 4, articolo 2 del Dpr, dove sono elencati i titoli di studio riconosciuti come validi per l'attività di certificatore, come anche le qualifiche che invece necessitano della frequenza di specifici corsi di formazione. Per maggiori informazioni consulta la sezione che Nextville ha dedicato alla Certificazione energetica degli edifici. Vedi Riferimenti.

• gli Enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell'energia e dell'edilizia, che esplicano l'attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici abilitati in organico e in possesso dei requisiti sopra citati;

• gli organismi pubblici e privati qualificati a effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale e impiantistica connessa, accreditati presso l'organismo nazionale italiano di accreditamento;

• le società di servizi energetici (ESCo) che operano conformemente alle disposizioni di recepimento e attuazione della direttiva 2006/32/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici sempre che svolgano l'attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici abilitati, in organico e in possesso dei requisiti sopra citati.

Cosa accade alla disciplina regionale?

Molte Regioni hanno già definito le regole per l'attivazione del Sistema di accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici, definendone i requisiti. Cosa accade ora a questa disciplina regionale?

Il Dpr ha stabilito che le disposizioni in esso contenute "si applicano per le Regioni e Province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri provvedimenti in applicazione della direttiva 2002/91/Ce e comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti provvedimenti regionali".

Tuttavia, le Regioni e le Provincie autonome che hanno già normato la materia dovranno provvedere affinchè sia assicurata la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del Dpr.

Elenco delle Regioni e delle Provincie autonome che hanno già normato l'accreditamento dei certificatori energetici

• Emilia Romagna

• Friuli Venezia Giulia

• Lazio

• Liguria

• Lombardia

• Piemonte

• Sicilia

• Toscana

• Trento

• Valle d'Aosta

• Veneto

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