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25 Giugno 2013

Solare termico, il settore tiene nonostante le difficoltà

(Emiliano Angelelli)

Secondo il rapporto annuale di Estif (European Solar Thermal Industry Federation) nel 2012, in Europa, sono stati installati 2,4 GWth di nuovi impianti, con una riduzione del 6,4% rispetto al 2011. L'Italia rimane il secondo mercato europeo.

La capacità totale installata in Europa ha raggiunto i 28,3 GWth che corrisponde a un incremento del 7,7% rispetto al 2011. In altre parole il settore tiene, anche se è palese ormai da diversi anni che la crisi economica e finanziaria influisce pesantemente sulle dinamiche di sviluppo di questo comparto economico. I nuovi impianti installati lo scorso anno sono ancora superiori ai dati del 2007 (2 GWth), ma piuttosto lontani da quelli del 2008 (3.36 GWth), quando la produzione raggiunse il picco massimo degli ultimi dieci anni. Da allora in poi si è registrato un declino (2009-2010) e successivamente un appiattimento del mercato (vedi grafico sotto).



Nonostante la descrescita sopra descritta, negli ultimi dieci anni il mercato è raddoppiato, con una crescita media annua del 10%. Gli impianti residenziali rapprentano ancora il maggiore volume di affari del solare termico, anche se recentemente le grandi installazioni per uso commerciale (superiori ai 35 kWth - 50 m2) hanno mostrato una crescita interessante. Significativa soprattutto la crescita gli impianti molti grandi (superiori ai 350 kWth - 500 m2) che hanno fatto da traino allo sviluppo del mercato. Nel 2012 la Danimarca si conferma il paese dei grandi impianti, con 71,4 MWth (102.000 m2) di nuove installazioni, e un totale di 196 MWth (280.000 m2), che corrisponde al 65% della capacità totale, relativa ai grandi impianti, installata in Europa.

Altri tradizionali segmenti di mercato, come gli impianti per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, sono stati invece particolarmente colpiti dalla crisi e dalla caduta a picco del settore edilizio. Nonostante ciò il solare termico continua a rivestire un ruolo decisivo nella Strategia energetica europea (National Renewable Energy Action Plans). Gli attuali 28 GWth in esercizio generano circa 20 TWh di energia solare termica che permettono di risparmiare 2,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. In termini economici il solare termico nel 2012 ha rappresentato un giro di affari di 2,4 miliardi di euro, garantendo l'impiego di 32 mila persone.

La Germania rimane il paese con il maggior numero di impianti installati (11,2 GWth): nel 2012 i nuovi impianti sono stati pari a 805 MWth, con una descrescita del 9,4% rispetto al 2011. L'Italia rimane il secondo mercato europeo nonostante sia uno dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi; 231 MWth di nuovi impianti per un calo complessivo del 15,4% anche se, scrive Estif, "vista la stagnazione economica, le rigorose misure di bilancio del Governo Monti e le relative incertezze sul futuro degli incentivi al solare, il calo del 15,4% è da considerarsi un risultato di tutto rispetto". Tra i mercati in crescita c'è da segnalare la Polonia, che nel 2012 si è classificata al terzo posto dopo Germania e Italia, con 211,4 GWth di nuovi impianti installati.

 

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