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26 Giugno 2013

Dall'ACE all'APE, chiarimenti dal Ministero dello sviluppo economico

(Maria Antonietta Giffoni)

Fino a che non verranno emanati i decreti attuativi previsti dal recente Dl 63/2013, l'Attestato di prestazione energetica degli edifici dovrà essere redatto con la metodologia di calcolo già utilizzata per l'Attestato di certificazione energetica.

Con il Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 il Governo ha recepito la Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica in edilizia, anche nota come Direttiva EPBD 2 (Energy Performance of Buildings Directive), che abroga e sostituisce la Direttiva 2002/91/Ce.

Il decreto, entrato in vigore il 5 giugno scorso, modifica il decreto legislativo 192/2005 (con il quale era stata recepita la precedente direttiva 2002/91/Ce).

Dall'ACE all'APE

Come disposto dalla nuova direttiva, per conoscere le performance energetiche degli edifici non bisognerà più fare riferimento al rendimento energetico ma alla loro prestazione energetica. È, quindi, cambiata anche la denominazione del certificato energetico degli edifici: dal 5 giugno 2013, in fase di certificazione energetica degli edifici, non dovrà essere più prodotto l'Attestato di Certificazione Energetica (ACE), ma l'Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Quale metodologia di calcolo?

Ma quale metodologia di calcolo occorre utilizzare per la redazione dell'APE? Con una precedente news avevamo già affrontato il problema, evidenziando come il Decreto 63/2013 si limiti a delineare alcuni criteri generali, demandando a futuri decreti attuativi le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici (articolo 4). Decreti attuativi che dovranno intervenire anche a modificare le Linee guida per la certificazione energetica, emanate con il Dm Sviluppo economico 26 giugno 2009.

E c'eravamo anche chiesti: nel frattempo che si fa? A partire dal 5 giugno 2013, un cittadino che, per esempio, dà in locazione la propria abitazione che tipo di attestato deve consegnare all'affittuario? L'ACE o l'APE?

Una risposta a queste domande è arrivata con la Circolare pubblicata dal Ministero dello sviluppo economico: la n. 12976 del 25 giugno 2013. Con essa, il Ministero chiarisce che dal 5 giugno la certificazione energetica degli edifici dovrà essere attuata con l'Attestato di Prestazione energetica, utilizzando la metodologia di calcolo stabilita dal Dpr 59/2009. E cioè le stesse già utilizzate per redarre l'ACE. La vecchia metodologia potrà però essere utilizzata solo fino a quando verranno emanati i decreti attuativi anzi citati; con l'augurio che non si debba aspettare 4 anni come accadde per le Linee guida.

Questa disposizione non si applica nelle nelle Regioni che hanno già provveduto ad emanare proprie disposizioni normative in materia di certificazione energetica.

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