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17 Luglio 2013

Smart Cities, bando CNR-ANCI per la selezione di 3 Comuni italiani

(Filippo Franchetto)

CNR ed ANCI selezioneranno i 3 Comuni italiani più idonei ad essere trasformati in vere e proprie “Smart Cities”. Per le domande c’è tempo fino al 9 agosto 2013.

Per ognuno dei 3 Comuni selezionati, il CNR investirà circa 1 milione di euro in tecnologia e strumentazione. I Comuni dovranno farsi carico esclusivamente delle spese di installazione.

Gli interventi si concentreranno sugli impianti di pubblica illuminazione, considerati l’asset più importante per l’implementazione di una città digitale.

Nel testo del bando si legge che “nel sistema che si intende realizzare verrà installato, su ogni singolo punto luminoso, un ricetrasmettitore ad onde convogliate con il compito di effettuare attuazioni sulle lampade (on-off-riduzione), informare sullo stato di funzionamento delle lampade rilevandone la presenza di guasti, mantenere di giorno le linee elettriche in tensione senza alimentare le lampade in modo da sfruttare le linee stesse per la trasmissione dati ad alta velocità tramite trasmissione su onde convogliate. Questo dispositivo comunicherà, su cavo elettrico, con un controller posizionato all’interno dell’armadio stradale: un modulo di comando e controllo quadro che gestirà tutti i moduli periferici, raccoglierà, elaborerà e memorizzerà le informazioni e le segnalazioni delle lampade, eseguendo comandi secondo una programmazione registrata in una memoria non volatile e dialogherà con il server gestionale via rete dati IP. In definitiva, il sistema proposto consentirà di collegare in rete gli armadi stradali di distribuzione e utilizzerà le linee elettriche di illuminazione pubblica come rete di accesso dati ai servizi della Smart City.”

Altre tipologie di intervento possono comprendere: l’installazione di diversi dispositivi con l’intento di digitalizzare il suolo comunale attraverso servizi di Digital Advertising per cittadini e turisti, collegamento Internet ad alta velocità tramite Hot-Spot WiFi pubblici, gestione automatizzata della sosta nei parcheggi cittadini, controllo del traffico e della mobilità, bilanciamento e gestione dell’energia consumata, telecontrollo e telegestione, tramite applicativi web-based, degli impianti di illuminazione pubblica.

Al bando possono partecipare Comuni rientranti in una o più delle seguenti tipologie:

Centri storici di tutte le città italiane capoluogo di provincia oltre a quelle aventi popolazione totale pari o superiore ai 100.000 abitanti, dotate di monumenti di alta rilevanza storica e munite di almeno un museo pubblico da attrezzare con strumenti multimediali, nelle quali studiare e sperimentare un insieme coordinato di servizi e soluzioni innovative improntate al turismo e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale che la città possiede. L’area del centro storico dovrà essere dotata di una rete di pubblica illuminazione con un numero di punti luce compreso fra i 600 e i 1.200;

Comuni italiani medio-piccoli, con popolazione non superiore ai 7.000 abitanti e con una rete di illuminazione pubblica compresa fra i 600 e i 1.200 lampioni dislocati su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di realizzare servizi di gestione del territorio mirati non solo all’efficientamento energetico, ma anche al miglioramento della vita dei cittadini, rendendola più sicura e piacevole;

Città e Comuni italiani, sia marittimi che montani, caratterizzati da un elevato impatto turistico e rientranti nell’elenco di cui all’allegato B, che necessitino della creazione di un sistema di rete a valore aggiunto in termini di accoglienza dei visitatori e assistenza durante la loro permanenza, in collaborazione con le strutture del sistema turistico coinvolte sul territorio. Nel caso in cui il Comune abbia una popolazione superiore ai 7.000 abitanti, esso dovrà individuare e motivare un’area di sperimentazione ad elevato impatto turistico che coinvolga però anche i residenti.

Per tutte e tre le tipologie di città candidabili, sarà considerato un requisito preferenziale la presenza di Zone a Traffico Limitato (ZTL), utili all’implementazione di un insieme di soluzioni all’avanguardia per la mobilità urbana sostenibile. Inoltre, a parità di punteggio, saranno privilegiati i Comuni che possiedono impianti di produzione di energie rinnovabili, che consentano quindi la sperimentazione di un insieme di soluzioni e tecnologie ICT per la gestione avanzata dei flussi energetici.

Saranno esclusi dalla selezione i Comuni che, alla data del 1° luglio 2013, non siano proprietari di tutto l’impianto di illuminazione pubblica, avendolo ceduto a terzi e di conseguenza abbiano solo il controllo del servizio erogato.

Il Comune interessato alla sperimentazione dovrà inviare la domanda di partecipazione, integrata con tutti i documenti richiesti e relativi allegati, esclusivamente in forma elettronica, firmata digitalmente, entro le ore 24 del 9 agosto 2013.

Per ulteriori informazioni, consigliamo di accedere al portale web dedicato all'iniziativa (vedi Riferimenti).

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