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19 Luglio 2013

Sentenza Consulta: anche il mini eolico va sottoposto a VIA

(Maria Concetta Zerbi)

Con un’importante pronuncia, la Corte Costituzionale dà ragione al Tar Sardegna che ha sollevato una questione di legittimità della legge regionale sarda che non prevede la Via nell’iter autorizzativo degli impianti mini-eolici.

La Corte Costituzionale, con sentenza del 12 Luglio 2013, n. 188, ha dichiarato incostituzionale la norma della Lr Sardegna nella parte in cui esclude dall’assogettabilità a Via gli impianti eolici di potenza inferiore o uguale a 60 kW.

Infatti l’art. 5 della Lr n. 3/2009, stabilisce che gli impianti eolici con potenza complessiva inferiore o uguale a 60 kW sono considerati mini eolici e non sono assoggettati alle procedure di valutazione di impatto ambientale.

Attenzione: si segnala che nel corso del giudizio la Sardegna ha posto rimedio alla norma censurata con Legge n. 25/2012 aggiungendo un periodo in base al quale “Sia gli impianti inferiori ad 1 MW che quelli inferiori a 60 kW sono sottoposti a procedura di valutazione di impatto ambientale” qualora nel procedimento sia coinvolto il Ministero per i beni e le attività culturali. Tale modifica tuttavia non ha fatto venire meno la necessità di esaminare il merito della questione, poiché il giudizio riguarda l’impugnazione di provvedimenti amministrativi emanati sulla base dell’originaria versione della disposizione legislativa regionale.

La Corte costituzionale ha dato ragione al Tar poiché la legge regionale impugnata, consentendo l’installazione di impianti al di sotto delle soglie stabilite anche in mancanza di valutazione d’impatto ambientale, si pone in contrasto con la norma statale contenuta nel Dlgs n. 152/2006 (Allegato III, art. 6) che prescrive inderogabilmente la procedura di valutazione d’impatto ambientale per tutti gli impianti eolici per la produzione di energia elettrica, sulla terraferma, nel cui procedimento autorizzativo è prevista la partecipazione obbligatoria del Ministero per i beni e le attività culturali , senza quindi esclusioni “sotto soglia”.

Attenzione: il fatto che gli impianti eolici in questione debbano essere sottoposti a Via, non esclude necessariamente che non si possa effettuare la preliminare verifica (screening) della loro assogettabilità alla Via stessa.  

E la Corte, avendo già affermato in una precedente sentenza “che l’obbligo di sottoporre qualunque progetto alla procedura di valutazione d’impatto ambientale attiene al valore della tutela ambientale”, dichiara che la norma regionale impugnata, nel sottrarre alla Via la tipologia degli impianti “sotto soglia”, è invasiva dell’ambito di competenza statale esclusiva di cui all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.

L’illegittimità della norma regionale, quindi, deriva soprattutto dal fatto che la materia della tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali è di  competenza legislativa esclusiva dello Stato  e pertanto una legge regionale non può porsi in contrasto con essa.

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