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5 Agosto 2013

In vigore dal 4 agosto la legge su ecobonus e direttiva edifici

(Anna Bruno)

La legge 90/2013 ha convertito – con modifiche – il Dl 63/2013, al quale erano stati affidati il recepimento della Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica e la proroga delle detrazioni fiscali per l'edilizia.

La legge, pubblicata il 3 agosto 2013 in Gazzetta Ufficiale, è entrata in vigore il 4 agosto.

Il provvedimento recepisce la direttiva 2010/31/Ue, dettando le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni, attraverso un aggiornamento del Dlgs 192/2005. Tra le novità più rilevanti c'è l'obbligo per chi vende o affitta un immobile di allegare al contratto l'attestato di prestazione energetica dell'edificio, a pena di nullità.

Sono confermate le proroghe al 31 dicembre 2013 delle detrazioni Irpef del 55% (che aumenta al 65%) per interventi di efficientamento energetico degli edifici e del 50% per le ristrutturazioni edilizie ("ecobonus").

Rispetto al 65%, la versione finale del decreto ha reincluso, tra le detrazioni possibili, anche quelle "per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché ... per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria". Nella versione originaria del decreto, tali interventi erano stati esclusi.

E rispetto al 50%, nel testo finale oltre ai mobili sono stati inserite tra le spese detraibili anche quelle riferite "all'acquisto di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione".

Sono anche confermate le più rigide regole in materia di controllo degli impianti termici, anche con l'obbligo da parte delle società di distribuzione dei carburanti di comunicare annualmente all'Ente competente i dati relativi alle proprie utenze.

Rispetto alle prime stesure del decreto, nel testo di legge approvato emergono alcune novità e precisazioni. Tra i punti più salienti:
• anticipo al 30 giugno 2014 (anziché 31 dicembre) del Piano d'azione destinato ad aumentare il numero di edifici a energia quasi zero richiesti dalla direttiva europea;
• anticipo al 31 dicembre 2013 (anziché 30 aprile 2014) della messa a punto da parte dei ministeri competenti dell'elenco di misure finanziarie atte a favorire l'efficienza energetica e la transizione verso gli edifici a energia quasi zero;
• 180 giorni (anziché 120) dell'obbligo di affissione dell'attestato di prestazione energetica da parte degli edifici delle pubbliche amministrazioni superiori a 500 m2.

Il provvedimento richiede una serie di ulteriori interventi legislativi e regolatori, tra cui:
• intervento dell'Enea, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, di un contratto tipo per il miglioramento del rendimento energetico degli edifici, analogo al contratto di rendimento energetico europeo Epc, che promuova la finanziabilità delle iniziative;
• decreto (senza scadenza precisata) del Ministro dello Sviluppo economico, d'intesa con Ambiente, Infrastrutture, Pubblica amministrazione, Semplificazione e Conferenza unificata, per l'adeguamento  delle Linee guida sulla certificazione energetica (Dm 26 giugno 2009).

Le disposizioni  si applicano alle Regioni e alle Province autonome che non hanno ancora provveduto al recepimento della direttiva 2010/31/Ue fino all'entrata in vigore della specifica normativa locale. 

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