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28 Agosto 2013

Fino al 31/12/2013, detrazione 65% per l'adeguamento antisismico degli edifici

(Filippo Franchetto)

La Legge 90/2013, in vigore dallo scorso 4 agosto e che ha convertito – con modifiche – il Dl 63/2013, contiene un’importante novità fiscale che favorirà l’adozione di misure antisismiche nelle zone più a rischio.

Il comma 1-bis dell’articolo 16 prevede infatti che le spese per misure antisismiche e per l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive e localizzate in zone 1 (sismicità alta) e zona 2 (sismicità media), possano beneficiare fino al 31 dicembre 2013 di una detrazione dall'imposta lorda pari al 65%, fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Ricordiamo che, prima dell’entrata in vigore di questa norma, le misure antisismiche godevano già di una detrazione del 50% (ex 36%), dal momento che tale beneficio era stato stabilizzato con l’inserimento nell’ articolo 16-bis, comma 1, lettera i) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, Dpr 917/86).

TUIR, articolo 16-bis, comma 1, lettera i)
i) [interventi] relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;

Quindi, in assenza di ulteriori provvedimenti specifici e con il venire meno della proroga a fine anno del 50%, dal 1° gennaio 2014 il 65% per le misure antisismiche potrebbe tornare al 36%.

Anche se il nuovo provvedimento non specifica quali siano le procedure da seguire per chiedere il 65% per l’adeguamento antisismico, è tuttavia assai probabile che si debbano seguire le medesime procedure previste per il 50% (ex 36%), senza farsi ingannare dal fatto che la percentuale del 65% è la medesima alla quale sono state portate le detrazioni del 55% (oggi 65%, appunto) per l’efficientamento energetico degli edifici.

Questa interpretazione sembra essere confermata anche dal fatto che l’ammontare massimo su cui calcolare la detrazione è pari a 96.000 euro, lo stesso tetto di spesa previsto per il 50% (ex 36%).

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