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3 Settembre 2013

Fotovoltaico, il film sottile del futuro grazie alle nanoparticelle

(Emiliano Angelelli)

Grazie al lavoro dei ricercatori dell'università di Alberta, in Canada, sarà possibile realizzare nuove celle solari spray o con il sistema roll-to-roll utilizzando materiali piuttosto comuni presenti sulla crosta terrestre.

Economiche e facili da produrre: è questa la chiave delle nuove celle realizzate dal team di ricerca composto da Jillian Buriak, Erik Luber e Hosnay Mobarok (nella foto). Gli scienziati dell'università canadese hanno sintetizzato delle nuove nanoparticelle che assorbono la luce e conducono l'elettricità grazie all'impiego di fosforo e zinco. Si tratta di due elementi piuttosto economici e facili da reperire a differenza, ad esempio, del cadmio utilizzato nelle celle al tellururo di cadmio o dell'indio e del gallio usati per fabbricare celle CIGS (vedi Moduli innovativi nei Riferimenti).

I ricercatori hanno trovato il modo di sintetizzare nanoparticelle di fosfuro di zinco che possono essere dissolte a formare un inchiostro e poi processate per realizzare il film sottile necessario per fabbricare le celle solari.

Questo tipo di nanoparticelle potrebbero essere fabbricate industrialmente con sistemi semplici come la stampa roll-to-roll o il rivestimento spray (vedi Riferimenti). Attualmente il team di ricerca sta eseguendo dei test per valutare l'efficienza delle nuove celle. Se i test avranno esito positivo, questa nuova scoperta consentirà di abbassare notevolmente i costi di produzione.

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