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6 Settembre 2013

Biobulb, illuminare la casa senza elettricità grazie ai batteri

(Emiliano Angelelli)

Un team di studenti dell'università del Wisconsin sta realizzando un sistema per illuminare la casa senza l'impiego di elettricità. Si chiama Biobulb e si basa su una tecnologia che utilizza batteri in grado di produrre luce.

Biobulb è un ecosistema chiuso composto di diversi tipi di batteri, ognuno dei quali gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento dello stesso, e che in più è in grado di generare luce come una normale lampadina. Si tratta di un insieme di batteri geneticamente modificati di Escherichia Coli, che comunemente si trovano nell'intestino dell'essere umano e di altri animali.

Questi batteri saranno modificati con un plasmide (piccolo filamento circolare di DNA superavvolto a doppia elica) che contiene il gene della bioluminescenza. Il gruppo di lavoro sta sperimentando diverse proteine bioluminescenti per capire quale di esse produce la migliore tipologia di illuminazione all'interno dell'Escherichia Coli. Inoltre sta usando tecniche differenti per impedire la mutazione del plasmide, ma anche per l'emissione di diverse tipologie di luce colorata e per innescare l'attivazione della luminescenza nel batterio.

Normalmente, infatti, questo genere di batteri non si illumina, ma grazie alla nuova tecnologia sarà in grado di farlo così come avviene in natura con le lucciole, le meduse e il plancton bioluminescente. Con l'aggiunta di luce ambientale durante il giorno che aiuterà il batterio a sopravvivere e crescere, Biobulb sarà in grado di illuminare per giorni e mesi senza interruzione.

Nei mesi scorsi gli studenti dell'università del Wisconsin hanno messo in moto una campagna di fundraising, conclusasi con successo, per raccogliere i primi 2500 dollari utili a far partire il progetto.

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