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20 Settembre 2013

Idrogeno dagli escrementi, grazie ai microbi è possibile

(Emiliano Angelelli)

Secondo uno studio realizzato dagli scienziati dell'università di Newcastle sarà possibile sfruttare i liquami fognari per produrre idrogeno in maniera conveniente.

Un team di scienziati dell'università di Newcastle e della Northumbrian Water Ltd ha presentato i risultati della propria ricerca, intitolata "Fuelling the future", al British Science Festival. Si tratta di un processo che usa i microbi per produrre grandi quantità di idrogeno e che elimina la necessità di utilizzare elettricità per depurare i liquami negli impianti di trattamento. Il sistema è stato sperimentato all'interno di un impianto di trattamento delle acque sul fiume Tyne impiegando una cella a combustibile denominata Microbial Electrolysis Cell.

Quando i liquami vengono pompati attraverso la cella a combustibile, i microbi permettono di trasferire gli elettroni dai liquami verso l'anodo, producendo elettricità. Nel frattempo gli ioni di idrogeno sono migrati verso il catodo e si sono congiunti con gli elettroni, che sono stati ricaricati con energia sufficiente da consentire loro di trasformare gli ioni di idrogeno in idrogeno gassoso. L'energia necessaria a ricaricare gli elettroni è inferiore a quella rilasciata, quindi il sistema è potenzialmente positivo dal punto di vista energetico.

Secondo il team di scienziati l'idrogeno potrebbe essere raccolto e impiegato come combustibile o, meglio ancora, potrebbe essere combinato con gli elettroni rilasciati per produrre sostanze chimiche organiche di più alto valore.

"Utilizziamo molta elettricità per trattare i liquami ed è assolutamente inutile" dice Tom Curtis professore della Newcastle University. "I liquami contengono due o tre volte l'energia che utilizziamo per trattarli. Quindi se la raccogliessimo, non solo potremmo chiudere il cerchio del trattamento dei liquami per creare un sistema autosufficiente, ma potremmo anche produrre energia per altri usi". Attualmente circa il 2% dell'elettricità usata in Gran Bretagna viene impiegata per il trattamento dei liquami fognari.

"Si tratta inoltre di un sistema che lavora a temperatura ambiente" aggiunge il professor Curtis. "La maggior parte dei digestori anaerobici richiede invece grandi quantità di energia e di materia prima, che va riscaldata perché il sistema funzioni correttamente. Ciò significa che l'acqua deve essere rimossa prima del processo. Quest'ultimo risulta quindi essere assai dispendioso di energia".

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