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24 Settembre 2013

Certificati bianchi e schede tecniche, chiarimenti dal GSE

(Maria Antonietta Giffoni)

Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato nuove FAQ che chiariscono l'ambito di applicazione della scheda tecnica 40E e di quelle dedicate alla diffusione delle autovetture elettriche o alimentate a gas (42E, 43E, 44E e 45E).

Gli interventi che danno diritto al rilascio dei Certificati Bianchi devono produrre riduzioni di energia che siano ben quantificabili. Per semplificare il calcolo dei risparmi conseguibili e sveltire l'iter di approvazione dei progetti, il soggetto titolare dei progetti può utilizzare le schede tecniche che quantificano in maniera standardizzata (o analitica) i risparmi di energia primaria conseguiti dai progetti medesimi. 

Nel 2012 l'ENEA ha elaborato 18 nuove schede tecniche che vanno ad aggiungersi alle 24 già predisposte dall'Autorità. E proprio su alcune di esse che il GSE ha dato nuove risposte ai quesiti più ricorrenti riguardo al loro ambito di applicazione.

La scheda tecnica 40E

Dedicata all'installazione di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa nelle serre agricole, questa scheda ha presentato non pochi problemi di applicabilità. Ora il GSE offre numerose precisazioni in merito a:

• tecnologie e tipologie di biomassa ammesse;

• tipo di documentazione e informazioni da fornire in fase di richiesta;

• alcuni casi particolari riguardo all'utilizzo di biomasse diverse da quelle previste dalle schede, il rapporto Ac/As (cioè il rapporto tra  la superficie che delimita verso l’esterno il volume della serra e la superficie del suolo coltivato e i materiali utilizzati per la copertura).

Le schede tecniche dedicate alla diffusione di autovetture

I chiarimenti riguardano la scheda 45E dedicata alla diffusione di autovetture alimentate a Gpl per il trasporto di passeggeri: il GSE precisa che interventi che riguardano autovetture alimentate a benzina, sulle quali siano stati successivamente installati impianti GPL, "non possono accedere al meccanismo dei certificati bianchi, in quanto, come specificato nell’allegato alla stessa scheda tecnica, l’obiettivo è quello di incentivare la vendita di autovetture a GPL".

Con riferimento, invece, alle schede tecniche 42E, 43E, 44E e 45E, relative alla diffusione di autovetture a trazione elettrica, ibride, a metano e a GPL, il Gestore chiarische che "il consumo specifico in fase d’uso, richiesto nel calcolo del RSL per le schede tecniche 42E, 43E, 44E e 45E, e pubblicato ogni anno dal Ministero dello sviluppo economico nella 'Guida sul risparmio di carburanti e di emissioni di CO2 delle autovetture', deve riferirsi al ciclo misto".

Altri chiarimenti

Nuove risposte sono disponibili anche su:

• la cumulabilità. In specifico il GSE chiarisce qual è il tenore della dichiarazione che deve rendere il soggetto titolare del progetto per evitare di incorrere in violazione dell’articolo 10 del Dm 28 dicembre 2012, in merito al divieto di cumulo. Il Gestore specifica, infatti, che "nella compilazione della scheda di rendicontazione è necessario che il soggetto titolare del progetto renda una dichiarazione formulata in termini chiari ed inequivocabili sull’inesistenza di ulteriori contributi economici riferibili al medesimo progetto, anche per richieste presentate antecedentemente dal cliente partecipante o da altri soggetti terzi. Dichiarazioni fornite in termini meramente dubitativi sull’oggetto in questione saranno valutate come motivi ostativi all’accoglimento della richiesta di accesso al meccanismo dei certificati bianchi, per violazione dell’art. 10 Dm 28 dicembre 2012. Si ricorda che sono applicabili al soggetto titolare del procedimento le misure previste dall’art. 23, comma 3, del Dlgs n. 28/2011, come richiamato dall’art. 14, comma 3, Dm 28 dicembre 2012".

• e le istruzioni operative inerenti la presentazione di:

- una proposta di revoca/ritiro di un progetto;
- nuove schede, ai sensi dell’articolo 12, comma 3 del Dm 28 dicembre 2012;
- una richiesta di cambio di titolarità relativa ad un progetto.

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