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3 Ottobre 2013

Fotovoltaico, grandi impianti ora competitivi con l'eolico

(Emiliano Angelelli)

Secondo una recente ricerca il costo dei grandi impianti fotovoltaici nel sudovest degli Stati Uniti รจ diminuito di ben tre volte. Questo rende l'energia solare competitiva con quella eolica.

Lo studio, realizzato dal Lawrence Berkeley National Laboratory e intitolato "Utility-Scale Solar 2012: An Empirical Analysis of Project Cost, Performance, and Pricing Trends in the United States", afferma che il costo dei grandi impianti fotovoltaici è in costante diminuzione e che i contratti per alcuni progetti sono scesi fino a 50 dollari (circa 37 euro) per MWh. Si tratta del primo studio dettagliato sui costi di questa tipologia di impianti e riveste una certa importanza visto che negli Stati Uniti, ma non solo (vedi Riferimenti), i grandi impianti stanno trainando la crescita del fotovoltaico e hanno raggiunto quota 4000 MW. 



L'altro elemento importante che emerge dallo studio è che il fotovoltaico, producendo energia principalmente durante il giorno, quando la domanda è elevata e i prezzi alti, può generare più guadagno dell'eolico, che LBNL ha quantificato intorno ai 25 dollari (circa 18,5 euro) per MWh. Inoltre, fanno notare i ricercatori, impianti eolici e fotovoltaici possono essere installati nello stesso sito perché la loro produzione energetica è complementare e i costi delle infrastrutture possono essere ripartiti.

Un altro aspetto preso in considerazione dal rapporto è la differenza tra grandi e piccoli impianti, dove questi ultimi appaiono spesso più redditizi dei primi. Questo a causa dei costi aggiuntivi per ottenere i permessi e altri fattori legati alle grandi installazioni, oltre al fatto la maggior parte degli impianti utilizza moduli di piccole dimensioni. In poche parole, quando si decide di aumentare la dimensione degli impianti le economie di scala vanno via via diminuendo.

Per illustrare la caduta dei prezzi, lo studio prende come esempio il progetto Copper Mountain in Colorado: il prezzo dei contratti per i primi due impianti costruiti nel 2008-2009 era di 150 dollari (114 euro) per MWh, quelli successivi (per una capacità di 150 MW) 103 dollari (76 euro) per MWh e l'ultimo, l'anno scorso, 82 dollari (60 euro) per MWh per una capacità di 250 MW. La caduta dei prezzi, secondo il LBNL, può essere attribuita principalmente alla diminuzione del costo dei pannelli e di altri costi di sistema.

Un'ultima interessante considerazione emersa dallo studio è che la maggior parte dei contratti firmati negli ultimi anni non aumenterà in termini di prezzi effettivi lungo la vita dei contratti stessi. Questo significa che in termini di valuta corrente il prezzo dei contratti sta attualmente diminuendo, ovvero alla scadenza di quelli firmati nel 2013 l'elettricità costerà circa 40 dollari (circa 30 euro) per MWh, che è considerevolmente meno rispetto ai combustibili fossili, considerando anche i costi del carburante e le norme ambientali.

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